L’Aquila cala il poker a Fossombrone: Gasperoni apre, Curatolo ne fa tre in sette minuti

L’Aquila cala il poker a Fossombrone: Gasperoni apre, Curatolo ne fa tre in sette minuti
12 Set 2026
di Alessandro Tettamanti

L’Aquila espugna per la prima volta Fossombrone e lo fa con un risultato destinato a fare rumore: 0-4, Gasperoni nel primo tempo e tripletta di Curatolo nel finale. Prima di oggi i rossoblù al “Bonci” non solo non avevano mai vinto, ma non erano neppure riusciti a segnare.

Il protagonista assoluto è inevitabilmente Dennis Curatolo, capace di realizzare tre gol in appena sette minuti dopo essere entrato al 27’ della ripresa. Ma forse la notizia più interessante per Antonio Andreucci è proprio ciò che c’è dietro alla sua tripletta.

Perché Curatolo oggi era partito dalla panchina. Al suo posto il tecnico aveva scelto Mattia Gasperoni, ed è stato proprio lui a sbloccare la gara dopo appena cinque minuti, anticipando il difensore sull’incursione di Zini. Una scelta ripagata immediatamente, prima che il giocatore lasciasse spazio nella ripresa a Chiarella, altra freccia nell’arco del tecnico rossoblù.

Tante soluzioni per Andreucci

È forse questa la fotografia più interessante che arriva dalle Marche: L’Aquila sembra avere più di una soluzione credibile praticamente per ogni casella del campo.

Lo si era già intravisto nelle prime uscite e Fossombrone lo conferma. In difesa Andreucci lascia inizialmente fuori Magnani, a segno sia nel derby di Coppa con il Giulianova sia all’esordio in campionato con il Termoli, scegliendo la coppia Bondioli-Brunetti. Bondioli gioca bene finché uno scontro di gioco, dopo una decina di minuti trascorsi con una vistosa fasciatura alla testa, non lo costringe ad arrendersi: entra Magnani e gli equilibri non cambiano.

Stesso discorso a centrocampo, dove l’infortunio di Sforza nel recupero del primo tempo obbliga Andreucci a spendere un altro cambio inserendo Binotto. E soprattutto davanti, dove alle spalle di Sparacello ci sono Zini, Campagna, Gasperoni, Chiarella e Curatolo, interpreti differenti che consentono al tecnico di modificare caratteristiche e sviluppo della manovra.

È un elemento che potrebbe diventare particolarmente importante rispetto alla scorsa stagione, quando gran parte del peso realizzativo era ricaduto soprattutto su Sparacello e Di Renzo. È naturalmente troppo presto per trarre conclusioni, ma l’inizio di questa stagione suggerisce una maggiore possibilità di distribuire i gol tra diversi uomini.

E poi c’è Curatolo. Non aveva brillato contro il Termoli, oggi parte fuori, entra e in sette minuti segna tre volte. Un modo piuttosto convincente per presentare la propria candidatura a una maglia da titolare già mercoledì nel turno infrasettimanale contro l’Atletico Ascoli, avversario quotato e test importante per misurare ulteriormente le ambizioni rossoblù.

Una vittoria netta, ma lo 0-4 racconta solo in parte la partita

Il risultato finale è larghissimo e probabilmente punisce il Fossombrone oltre quanto visto nell’arco dei novanta minuti. Non è invece in discussione il merito della vittoria dell’Aquila.

La squadra di Andreucci gioca un ottimo primo tempo: arriva spesso prima sui palloni, vince molti duelli, raddoppia sugli attaccanti marchigiani e, soprattutto, non rinuncia all’iniziativa dopo essere passata in vantaggio.

Nella ripresa la partita diventa più sporca e i ritmi si abbassano. L’Aquila commette l’unico vero peccato della sua gara: non chiuderla quando ne ha immediatamente l’occasione. Prima Sparacello e poi soprattutto Zini falliscono due palle nitidissime per lo 0-2. È un passaggio che ricorda in parte quanto accaduto contro il Termoli.

Il Fossombrone allora prende campo e prova a rientrare nella partita. Non costruisce una grande quantità di occasioni, ma spinge e con Ferreira Duarte colpisce per la seconda volta un legno. È il momento in cui L’Aquila deve saper soffrire.

Poi arriva un uragano di nome Curatolo. E la partita finisce in pochi minuti.

LA CRONACA

Parte forte il Fossombrone. Al 2’ Ferreira Duarte prova subito a rendersi pericoloso di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ma alla prima vera accelerazione L’Aquila passa. Al 5’ Zini affonda e Gasperoni anticipa il difensore, trovando il gol dello 0-1. È una rete storica: la prima realizzata dai rossoblù sul campo del Fossombrone.

L’Aquila prende fiducia e al 18’ va vicina al raddoppio. Bondioli cerca in profondità Sparacello, che protegge bene il pallone e serve Campagna: la conclusione viene deviata di pochissimo in calcio d’angolo.

La risposta marchigiana arriva al 22’ ed è importante: Ronchetti serve Ferreira Duarte, che colpisce il palo.

Cinque minuti più tardi torna a spingere L’Aquila: Gasperoni scappa sulla sinistra e mette al centro, Sparacello manca l’impatto per pochi centimetri.

Al 35’ arriva la prima nota negativa per Andreucci. Bondioli, reduce da uno scontro di gioco e rimasto in campo per circa dieci minuti con una fasciatura alla testa, non ce la fa: dentro Magnani. Al 42’ viene ammonito Sparacello e nel recupero arriva un altro cambio forzato: Sforza si infortuna, al suo posto Binotto.

Si va al riposo sullo 0-1, con L’Aquila meritatamente avanti.

La ripresa

Nessun cambio nell’intervallo e L’Aquila ha subito due occasioni gigantesche per mettere in ghiaccio la gara. Al 3’ st Campagna conduce la ripartenza e manda Sparacello davanti a Bianchini, ma il centravanti colpisce male e manda fuori.

Passano quattro minuti e l’occasione è persino più nitida: Gasperoni serve Zini, che tutto solo davanti al portiere non riesce a concretizzare una grandissima opportunità per il raddoppio.

Al 4’ viene ammonito Saia. Il Fossombrone comincia progressivamente ad alzare il baricentro, mentre Andreucci all’11’ richiama Gasperoni e inserisce Chiarella. Al 12’ giallo per Imbriola.

La partita perde fluidità, aumentano contrasti e interruzioni e i padroni di casa provano a esercitare pressione. Giuliodori cambia uomini: entrano tra gli altri Giometti, Quaattar, Pandolfi e Giovannini.

Al 27’ st Andreucci gioca la carta che cambierà definitivamente il pomeriggio: fuori Zini, dentro Curatolo.

Prima, però, L’Aquila corre un altro grande pericolo. Al 32’ Ronchetti mette un traversone sul quale Ferreira Duarte stacca di testa e centra l’esterno dell’incrocio dei pali. È il secondo legno della sua partita e il momento nel quale il Fossombrone sembra poter davvero riaprire tutto.

Tre minuti dopo cambia completamente lo scenario.

Al 35’ Curatolo trova lo 0-2: Inturri rinvia lungo, Sparacello la spina di testa, la palla arriva all’attaccante ex Sora che la indirizza in rete spezzando la pressione marchigiana e dando finalmente respiro ai rossoblù. È il gol che chiude sostanzialmente la contesa.

Ma per l’attaccante è soltanto l’inizio.

Al 38’ Curatolo riceve da un corner sul secondo palo, controlla, si sistema il pallone sul destro e lo piazza sul palo più lontano: 0-3 e secondo gol personale.

Al 42’ arriva addirittura la tripletta: punizione di Gori dalla sinistra, Curatolo colpisce di piatto al volo e mette il pallone sotto il sette. Tre gol in sette minuti e Fossombrone travolto.

Nel finale entra anche Lisi per Campagna. Non c’è più tempo né partita: al fischio finale il tabellone dice Fossombrone 0, L’Aquila 4.

Un risultato che proietta inevitabilmente Curatolo sulla copertina, ma che racconta qualcosa di più: questa L’Aquila sembra avere molte più carte da giocare. E Andreucci, almeno in questo avvio di stagione, può permettersi di scegliere.

Di sicuro oggi L’Aquila 1927 a Fossombrone ha fatto la voce grossa.

IL TABELLINO

FOSSOMBRONE (3-5-2): Bianchini; Imbriola, Galeotti, Morganti (Giometti); Ronchetti, Di Paoli (Quaattar), Bucchi (L. Pandolfi), Ghinelli (Giovannini), Fabbri (Giunchetti); Belloni, Duarte Ferreira Felipe Gomet.
A disp.: Antonini, Rotondo, Giunchetti, L. Pandolfi, Pezzi, Cleri, Quaattar, Giovannini, Giometti. All.: Giuliodori.

L’AQUILA 1927 (4-2-3-1): Inturri; Barnabà, Bondioli (35’ pt Magnani), Brunetti, Saia; Gori, Sforza (45’+2 pt Binotto); Zini (27’ st Curatolo), Campagna (45’ st Lisi), Gasperoni (11’ st Chiarella); Sparacello.
A disp.: Luppichini, Enapoliti, De Santis, Magnani, Curatolo, Pomposo, Binotto, Lisi, Chiarella. All.: Andreucci.

ARBITRO: Alessio Artini di Firenze.
ASSISTENTI: Alessandro Rastrelli e Davide Valeri di Firenze.

RETI: 5’ pt Gasperoni (L), 35’ st Curatolo (L), 38’ st Curatolo (L), 42’ st Curatolo (L).

AMMONITI: 10’ pt Bucchi (F), 42’ pt Sparacello (L), 4’ st Saia (L), 12’ st Imbriola (F), 26’ st Giometti (F) per proteste.

NOTE: Bondioli costretto a uscire dopo uno scontro di gioco, dopo aver provato a proseguire con una fasciatura alla testa; cambio forzato anche per Sforza nel recupero del primo tempo. Ferreira Duarte colpisce due legni, uno per tempo. Curatolo, subentrato al 27’ st, realizza una tripletta nel finale.


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

Alessandro Di Battista rientra in Italia dopo il ricovero a Cuba: trasferito al Gemelli

Alessandro Di Battista è rientrato in Italia dopo le difficili settimane trascorse a Cuba, dove era stato ricoverato e sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza.

12 Set 2026
L'Aquila città ciclabile: le leggi ci sono, i soldi pure, manca la politica

Finanziata dalla Giunta regionale D'Alfonso, definanziata da Marsilio, poi rifinanziata ancora con un calcolo al ribasso: l'epopea della ciclovia che nel solco della vecchia ferrovia L'Aquila-Capitignano avrebbe dovuto seguire a sud il percorso del fiume Aterno. La seconda puntata dell'inchiesta di Marianna Gianforte.

11 Set 2026
Meteo, brusco cambio di scenario: temporali e temperature in calo anche in Abruzzo

Meteo, temporali e calo delle temperature al Centro-Nord. Maltempo nelle Marche, dove Ancona apre il COC, e instabilità anche in Abruzzo.

10 Set 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *