di Alessandra Prospero
Cambia lo scenario meteorologico sull’Italia. Dopo il caldo che ha caratterizzato gli ultimi giorni, una perturbazione di origine atlantica sta attraversando il Paese, portando piogge, temporali, raffiche di vento e un progressivo ridimensionamento delle temperature. Il maltempo, dopo aver interessato soprattutto il Nord, si sta spostando verso le regioni centrali, mentre il Sud continua per il momento a registrare condizioni prevalentemente estive.
La giornata di giovedì 10 settembre è caratterizzata al Nord da un’estesa copertura nuvolosa, con piogge e temporali sparsi o diffusi e fenomeni localmente intensi su Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Triveneto.
Al Centro e sulla Sardegna sono previste nubi diffuse, piogge e temporali, inizialmente sulla Toscana e successivamente sulle altre regioni. Il contrasto tra l’aria molto calda accumulata durante la lunga fase anticiclonica e quella più fresca associata alla perturbazione può favorire temporali intensi, grandinate e forti raffiche di vento, con precipitazioni concentrate anche in brevi intervalli di tempo.
Instabilità anche in Abruzzo
Il peggioramento interessa progressivamente anche il Centro Italia e l’area appenninica, coinvolgendo quindi anche l’Abruzzo in una fase di maggiore variabilità e instabilità.
Le previsioni dell’Aeronautica militare indicano per le regioni centrali un’estesa copertura nuvolosa con piogge e temporali in progressiva estensione nel corso della giornata. Il passaggio perturbato segna soprattutto un’interruzione della lunga fase dominata dall’alta pressione e dal caldo, aprendo la strada a condizioni più dinamiche e tipicamente settembrine.
Il Comune di Ancona apre il COC dopo i danni provocati dai temporali
Particolarmente colpite dal maltempo sono state le Marche. Una violenta ondata temporalesca ha interessato soprattutto le province di Ancona, Pesaro Urbino e Macerata, dove i Vigili del fuoco hanno effettuato circa 160 interventi, principalmente per mettere in sicurezza elementi pericolanti, rimuovere piante e prosciugare aree allagate.
Ad Ancona il Comune ha aperto il COC, Centro Operativo Comunale, a seguito dei danni e delle criticità provocati dai temporali. Tecnici, volontari della Protezione civile, Polizia municipale e Vigili del fuoco sono stati impegnati negli interventi per gli allagamenti e per i problemi alla rete semaforica e all’illuminazione pubblica. Le scariche elettriche provocate dai fulmini hanno infatti causato malfunzionamenti e lo spegnimento temporaneo di alcuni impianti.
Allagamenti sono stati segnalati nei quartieri anconetani del Piano, della Baraccola e dell’Aspio, mentre strade allagate si sono registrate anche a Falconara e Offagna. Nel Pesarese, oltre alla pioggia e al forte vento, si sono verificate anche grandinate.
Maltempo e disagi al Centro-Nord
Le conseguenze della perturbazione sono state pesanti anche in altre zone d’Italia. A Milano il Lambro è brevemente esondato durante la notte, mentre nel Bresciano gli allagamenti hanno interessato anche alcune aree degli Spedali Civili. In Toscana si sono registrati alberi caduti, allagamenti e danni a strutture e immobili, con la Versilia particolarmente colpita.
In diverse aree l’attenzione resta alta per la possibilità che i temporali producano grandi quantità di pioggia in poco tempo, con conseguente rischio locale di allagamenti, frane e smottamenti, soprattutto nei territori più vulnerabili.
Al Sud resiste ancora il caldo
Situazione differente al Mezzogiorno e in Sicilia, dove il tempo resterà prevalentemente soleggiato, anche se dalla serata è previsto un aumento della nuvolosità sulla Sicilia occidentale.
Le temperature continueranno a essere elevate soprattutto sulla Sicilia orientale, con punte intorno ai 36-37 gradi. Tra venerdì e sabato, però, la perturbazione dovrebbe spostarsi ulteriormente verso Sud, rendendo il calo termico più generalizzato.
Non si può ancora parlare di una conclusione definitiva dell’estate. Il dato più significativo è il cambio della circolazione atmosferica: dopo la lunga fase dominata dall’alta pressione, il Mediterraneo torna a essere interessato dalle perturbazioni atlantiche, con un tempo più variabile e temperature progressivamente più vicine ai valori del periodo.
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