Dalle Marche all’Aquila 1927: Ecco perché il club ha scelto Michele Fucili

Dalle Marche all’Aquila 1927: Ecco perché il club ha scelto Michele Fucili
28 Ott 2025

L’Aquila, 28 Ottobre 2025 – L’Aquila 1927 ha voltato pagina affidando la panchina a Michele Fucili, classe ’72, dopo l’esonero di Sandro Pochesci. La decisione della dirigenza è stata guidata da un obiettivo primario e non più rinviabile: sanare la fase difensiva, vero tallone d’Achille della squadra. Per questo, l’occhio è caduto su Fucili, un tecnico che, pur non avendo mai guidato “top club” di categoria, ha dimostrato con il suo Fossombrone di saper costruire squadre solide e difficili da superare, oltre a conoscere a fondo le dinamiche del girone di Serie D.

Michele Fucili è un uomo fortemente legato alla sua Fossombrone, dove ha costruito la sua reputazione di allenatore esperto e meticoloso. Dopo aver guidato il club marchigiano dalle giovanili (2010-11) e per un triennio in Eccellenza (2011-2014), è nel suo secondo ciclo, iniziato nel 2019/20, che arrivano i risultati che hanno fatto drizzare le antenne all’Aquila.

Il tecnico ha condotto il Fossombrone prima alla promozione in Serie D e, soprattutto, a risultati notevoli nella categoria superiore.

Nella stagione di esordio in Serie D (2023/24), Fucili ha saputo plasmare una squadra estremamente equilibrata, capace di terminare il campionato con un dato difensivo impressionante per una neopromossa: soli 28 gol subiti in 34 partite, un bilancio che le è valso un piazzamento tranquillo al 12° posto finale.

L’annata successiva (2024/25) ha confermato questa sua capacità. Sebbene i gol subiti siano stati 36, il Fossombrone ha saputo mantenere una grande competitività, tanto da chiudere la stagione al 5° posto e raggiungere la finale playoff, persa solo contro il Teramo. Questo percorso è stato il segnale definitivo per l’Aquila: serviva un tecnico in grado di infondere rigore tattico e, a Fossombrone, Fucili ha dimostrato di poterlo fare con successo, anche contro pronostici e budget più elevati.

L’Aquila 1927 scommette quindi su questo “mix accattivante”: l’esperienza specifica del girone unita alla mentalità difensiva che ha permesso al Fossombrone di subire pochissime reti nella sua prima Serie D e di giocarsi le finali nella stagione successiva. La missione di Fucili nel capoluogo abruzzese è chiara: trasformare la fragilità in un inespugnabile fortino rossoblù.


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