L’Aquila va sotto due volte ad Ancona, ma acciuffa un pareggio importante: Sparacello fa 2-2 al 94’

L’Aquila va sotto due volte ad Ancona, ma acciuffa un pareggio importante: Sparacello fa 2-2 al 94’
20 Set 2026
di Alessandro Tettamanti

Un punto importante per muovere la classifica e in vista del derby di alta classifica di domenica prossima col Teramo, preso all’ultimo respiro grazie al primo gol in campionato di Claudio Sparacello. E conquistato su un campo da sempre ostico per i rossoblù, che contro l’Ancona, nei precedenti in Serie D, non erano addirittura mai riusciti a segnare.

Al Del Conero finisce 2-2, al termine di una partita che l’Ancona, come negli scorsi anni, mette sui binari della fisicità, del nervosismo e delle proteste, così da risultare, soprattutto nella ripresa, molto spezzettata. L’Aquila va sotto due volte, due volte riesce a riprenderla e resta così imbattuta a otto punti dopo quattro giornate, quando però i punti dalla vetta, occupata dal Senigallia, diventano quattro. Rossoblù che perdono invece l’inviolabilità difensiva: quelli di Pecci e dell’ex Pandolfi sono i primi due gol incassati in campionato dalla squadra di Andreucci.

Continua, contemporaneamente, un’altra tendenza di questo avvio di stagione: L’Aquila segna soprattutto attraverso situazioni da palla inattiva. Succede anche ad Ancona. Al 70’ Zini sorprende Mastrangelo sul primo palo direttamente su calcio di punizione da posizione defilata; al 94’ Sparacello svetta sul corner battuto dal subentrato Gori e trova il 2-2.

Un dato che racconta la pericolosità dei rossoblù sui piazzati, ma anche un reparto offensivo che deve ancora trovare pienamente intesa, movimenti e occupazione degli spazi. L’impressione è che Andreucci abbia a disposizione un potenziale offensivo importante, ma che in una squadra profondamente rinnovata manchi ancora la sintonia. Anche perché Sparacello, che si muove molto e svolge un grande lavoro per i compagni, non è la classica prima punta.

Ad Ancona il tecnico prova inizialmente qualcosa di diverso. Con Gori non al meglio e lasciato in panchina e Sforza ancora indisponibile, abbassa Campagna accanto a Lisi nella mediana del 4-2-3-1 e schiera contemporaneamente Zini, Chiarella, Curatolo e Sparacello. Una soluzione molto offensiva sulla carta, che però non sembra dare alla squadra gli equilibri e le geometrie cercate.

Eppure è proprio L’Aquila a costruire la prima grande occasione. Al 10’ Lisi batte il calcio d’angolo e Sparacello colpisce al volo centrando in pieno il palo. Due minuti dopo risponde l’Ancona con Chucchiulini, sul quale Inturri si fa trovare pronto.

Passa appena un minuto e i dorici trovano il vantaggio. Al 13’ Virdis ha la meglio su Pomposo sulla sinistra e mette il pallone in mezzo, dove Pecci anticipa Saia,  forse spinto,  e batte Inturri per l’1-0.

L’Aquila, in difficoltà difensiva con gli esterni, deve così inseguire e la partita diventa progressivamente più fisica. I rossoblù provano a costruire, ma davanti manca la giusta intesa e la posizione più arretrata di Campagna non sembra produrre gli effetti sperati.

Andreucci cambia, Gori torna a dirigere il centrocampo

Nella ripresa il tecnico interviene proprio sull’assetto. Dopo l’ammonizione di Campagna al 54’, al 56’ Curatolo lascia il posto a Gori. Il capitano delle prime giornate torna a prendere le chiavi della mediana, mentre Campagna viene riportato più avanti, nella posizione in cui era stato utilizzato nelle prime tre giornate.

Al 60’ esce Lisi ed entra Barnabà. L’Ancona risponde al 63’ con Cocola per Baldassi, mentre al 66’ Andreucci aumenta ulteriormente la velocità offensiva inserendo Gasperoni al posto di Campagna.

Ed è proprio l’ingresso di Gasperoni a dare nuova vivacità all’attacco aquilano.

Al 67’ Sparacello va vicino al pareggio di testa, trovando la deviazione in angolo del portiere. Tre minuti dopo arriva l’1-1: Zini conquista una punizione da posizione defilata e vede Mastrangelo piazzato male, sorprendendolo direttamente sul primo palo.

L’Aquila vive probabilmente il suo momento migliore. Al 72’ Gasperoni se ne va da solo sulla destra e conclude di pochissimo fuori, sfiorando il clamoroso sorpasso.

Al 73’ Andreucci cambia ancora: Pomposo (oggi non una gran prova la sua) lascia il posto a Binotto, con Barnabà che arretra sulla linea difensiva e il nuovo entrato che va a sistemarsi in mezzo al campo.

Ma proprio quando la partita sembra essersi spostata dalla parte dell’Aquila arriva la doccia fredda.

Pandolfi punisce la sua ex squadra, Sparacello la salva al 94’

La parità dura appena sei minuti. Al 76’ l’ex Riccardo Pandolfi trova il diagonale che batte Inturri e riporta l’Ancona avanti sul 2-1.

Una rete pesante anche psicologicamente, perché arriva immediatamente dopo la fase migliore dei rossoblù. La partita diventa ancora più nervosa e frammentata, fino all’80’, quando Lombardi viene espulso per un fallo su Brunetti e lascia l’Ancona in dieci.

L’Aquila si riversa in avanti alla ricerca del secondo pareggio. Brunetti, dopo il fallo subito, lascia il campo all’87’ per Magnani che Andreucci spedisce a saltare in mezzo all’area avversaria. I dorici provano a difendere il vantaggio, i rossoblù continuano a spingere e quando la sconfitta sembra ormai vicina arriva l’ultimo pallone.

È il 94’. Calcio d’angolo affidato a Gori, pallone dentro l’area e Sparacello sale più in alto di tutti: colpo di testa e 2-2. Proteste dell’Ancona per una carica su Mastrangelo, che al momento del gol era a terra.

Un gol cercato a lungo dal centravanti rossoblù, che si fa tutto il campo per correre sotto la curva dove sono assiepati i tifosi rossoblù.

Finisce così 2-2 al Del Conero. L’Aquila perde per la prima volta la propria imbattibilità difensiva, ma conserva quella in campionato. E torna da una delle trasferte più complicate del girone con un punto conquistato all’ultimo respiro e con qualche indicazione in più: la squadra ha carattere e diverse soluzioni dalla panchina, ma deve ancora trovare la migliore combinazione possibile per trasformare il proprio potenziale offensivo in una manovra più fluida e incisiva.

Il tutto in vista di un altro scontro diretto nel derby di domenica prossima contro il Teramo, che oggi ha vinto contro il Giulianova ed è secondo a quota 10.

IL TABELLINO

ANCONA: 22 Mastrangelo, 13 Balestra (31’st Manna), 4 Morri, 6 Sbardella, 3 Virdis, 24 Pandolfi, 8 Messori (31’st Bulevardi), 10 Pecci, 48 Chiucchiuini (31’st Lombardi), 11 Baldassi (19’st Cocola), 9 Manuzzi (40’st Gueye). All. Maurizi

L’AQUILA: 1 Inturri, 4 Bondioli, 9 Curatolo (12’st Gori), 10 Zini, 17 Pomposo (29’st Binotto), 19 Sparacello, 23 Campagna (22’st Gasperoni), 24 Lisi (16’st Barnaba), 25 Brunetti (42’st Magnani), 26 Saia, 30 Chiarella. All. Andreucci

Arbitro: Polizzotto di Palermo


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