Scuole sicure, l’allarme di Pescara Fortis

Scuole sicure, l’allarme di Pescara Fortis
17 Giu 2026

Cresce la preoccupazione per la sicurezza nelle scuole e per la diffusione di droghe e armi bianche tra i giovanissimi. A lanciare l’allarme è il Comitato cittadino Pescara Fortis, che chiede interventi immediati per prevenire fenomeni di devianza minorile e garantire ambienti scolastici più sicuri.

A intervenire è Tony Bosco, responsabile della Sicurezza del Comitato, che sottolinea come la presenza di sostanze stupefacenti e armi da taglio tra gli studenti rappresenti una problematica da affrontare con urgenza. Pur evidenziando che si tratta di episodi che coinvolgono una minoranza di ragazzi, Bosco invita a non sottovalutare il rischio che tali fenomeni possano compromettere la serenità e la sicurezza delle scuole.

Secondo Pescara Fortis, quando negli zaini degli studenti vengono rinvenuti coltelli, tirapugni o sostanze stupefacenti, emerge la necessità di rafforzare le attività di prevenzione, educazione e controllo. Il Comitato ribadisce che la risposta non deve essere esclusivamente repressiva, ma deve puntare su un approccio integrato che coinvolga istituzioni, scuole e famiglie.

Tra le proposte avanzate vi è il potenziamento dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale nelle aree vicine agli istituti scolastici durante gli orari di ingresso e uscita degli studenti. Richiesta anche l’installazione e il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza nei pressi delle scuole per contrastare episodi di spaccio e violenza.

Particolare attenzione viene riservata al sostegno psicologico. Il Comitato propone infatti maggiori risorse per attivare sportelli di ascolto e servizi di supporto all’interno degli istituti, con l’obiettivo di intercettare situazioni di disagio prima che possano trasformarsi in comportamenti a rischio. Tra le iniziative suggerite anche incontri dedicati ai temi della legalità, della giustizia e della sicurezza.

Pescara Fortis chiede inoltre la costituzione di un tavolo permanente di confronto che coinvolga Prefettura, Comune, Forze dell’Ordine, dirigenti scolastici e rappresentanti delle famiglie, per monitorare il fenomeno e individuare strategie condivise di prevenzione.

“Le scuole devono tornare a essere luoghi sicuri e punti di riferimento per la crescita dei giovani”, afferma Bosco, invitando le famiglie a mantenere un dialogo costante con i propri figli e le istituzioni a investire maggiormente nella tutela delle nuove generazioni.


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