LaNave, da Cuba un viaggio di solidarietà e cultura

LaNave, da Cuba un viaggio di solidarietà e cultura
16 Ott 2026

Di Giulia Guaglione

Un autobus, un taxi e un intero quartiere si fermano per aiutare una donna incinta che si è sentita male. È un episodio che Antonio Francioso ricorda ancora, a distanza di anni, quando racconta che cosa lo ha colpito di Cuba: l’idea che, anche in una situazione di scarsità, la persona venga prima di tutto. Da quel legame, nato durante una ricerca universitaria, prende forma LaNave, il progetto di solidarietà e cultura che il 28 dicembre partirà per l’isola portando farmaci.

Francioso è ricercatore e docente di chimica biologica all’Università di Teramo. È arrivato a Cuba nel 2014 e l’anno successivo è tornato per svolgere una parte del dottorato, all’Università dell’Avana. Con il professore Ángel Sánchez ha avviato uno studio sulle sostanze naturali della flora cubana e sulle loro possibili applicazioni farmacologiche. La collaborazione è proseguita negli anni.

Quell’esperienza ha permesso a Francioso di conoscere Cuba non da turista, ma lavorandoci e vivendo la quotidianità dell’isola. A colpirlo, racconta, è stata la centralità della cultura e dell’istruzione, insieme al senso di solidarietà tra le persone. «L’essere umano è al centro», riassume. L’episodio della donna soccorsa — uno dei tanti che dice di aver vissuto — è diventato per lui l’immagine concreta di quel modo di stare insieme.

Il ritorno che ha dato forma a LaNave

Dopo anni lontano dall’isola, Francioso è tornato a Cuba lo scorso anno. Ha trovato una situazione molto diversa da quella conosciuta durante il dottorato, segnata da gravi difficoltà economiche e dalla carenza di beni essenziali. Nel suo racconto, blackout prolungati e problemi nell’accesso all’acqua e al carburante rendono difficile la vita quotidiana e mettono sotto pressione i servizi.

È stato quel ritorno a trasformare un legame personale in un progetto concreto. Francioso ritiene che la crisi cubana sia gravissima e poco raccontata: quando mancano le immagini di guerra, osserva, le privazioni rischiano di passare inosservate. Le cause e le responsabilità della situazione sono complesse e dibattute; nella sua lettura, il blocco economico e le pressioni degli Stati Uniti hanno contribuito ad aggravare la crisi.

LaNave nasce per rispondere a questa emergenza, ma il suo messaggio non si limita a Cuba. «Cuba ci dà un’opportunità», spiega Francioso: quella di incontrare una realtà diversa e, attraverso di essa, parlare di ingiustizie, disuguaglianze e conflitti nel mondo. L’isola è il punto di partenza e un simbolo, non l’unico destinatario della solidarietà del progetto.

Un invito aperto a chi crede nella cultura

La missione del 28 dicembre porterà farmaci a Cuba. Accanto all’aiuto materiale, l’associazione promuove “Appuntamento en La Habana”, una convocatoria rivolta a chiunque creda che la cultura sia una strada verso il progresso. Non è riservata a docenti, artisti o professionisti: l’invito, spiega Francioso, è aperto anche a chi lavora in altri ambiti ma coltiva una passione per l’arte, la musica, la storia o la conoscenza.

L’obiettivo è riunire persone a L’Avana, favorire l’incontro con la realtà dell’isola e creare occasioni di scambio. Francioso sa che qualcuno potrebbe partire soprattutto per visitare Cuba. Anche in quel caso, dice, il contatto diretto può accendere curiosità e cambiare il modo di guardare al mondo. Per LaNave la cultura non è un ornamento né un interesse riservato a pochi: è conoscenza e possibilità di immaginare alternative, il progetto cerca di coinvolgere anche chi si sente impotente davanti alle ingiustizie e vorrebbe fare qualcosa di concreto.

Il progetto è stato presentato il 3 ottobre 2026 durante un incontro moderato da Fabio Pelini, direttore di AbruzzoSera.

Il viaggio di dicembre, quindi, porterà farmaci ma anche persone disposte a conoscere Cuba da vicino. Per Francioso, è un modo per non restare spettatori e dare voce, attraverso la cultura e la solidarietà, a una presa di posizione più ampia contro le ingiustizie.


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