Baldini e l’Italia Under 21: a Pescara per volare all’Europeo

Baldini e l’Italia Under 21: a Pescara per volare all’Europeo
05 Ott 2026

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, Pescara si conferma un luogo chiave per Silvio Baldini. Sulle sponde dell’Adriatico, dove il tecnico ha vinto una memorabile finale playoff di Serie C prima dell’investitura in azzurro, la Nazionale Under 21 si gioca domani sera la qualificazione diretta all’Europeo affrontando la Polonia.

Alla vigilia della sfida, in conferenza stampa, il ct ha voluto sottolineare il legame profondo che lo unisce al gruppo: “Ho una fiducia illimitata in questa squadra – ha esordito – è come una famiglia, è come fossero miei cari, e gli voglio bene indipendentemente dal risultato di domani. Ho già detto ai ragazzi che non aspetterò il risultato per dire se sono bravi o no, sono speciali perché mi dimostrano grande affetto, grande stima”.

Parole toccanti, che richiamano un momento privato molto intenso: “In un momento particolare della mia vita questi ragazzi mi hanno ridato la possibilità di essere una persona normale, felice di quello che fa. Per me loro sono una grande ricchezza: non solo tecnica, soprattutto interiore”.

Il rapporto con la squadra esce dai binari tradizionali del rettangolo verde: “Io non mi sento un allenatore. Voi non mi dovete vedere come il vostro allenatore, ho detto ai ragazzi, perché vi spiegherei solo i movimenti del 4-3-3”. E sul recente successo di misura contro l’Armenia (1-0), Baldini ha precisato: “Alla squadra ho detto che queste partite esistono e il più delle volte si perdono, voi l’avete vinta perché siete un grande gruppo, persone speciali. Io sono un suggeritore, cerco di suggerire ai giocatori le cose che li possono aiutare. Un allenatore sarebbe stato in grado di dire solo le cose che lui voleva e la squadra non ha fatto”.

Infine, una riflessione sul valore educativo dello sport: “Alla mia età devo giustificare che io sono bravo e gli altri asini? Dove sarebbe il valore educativo? Questi ragazzi vanno aiutati a capire che il calcio non procura solo ricchezza e fama, ma che è un lavoro che ti aiuta a capire chi sei, cosa vuoi. Il pittore nel quadro esprime la sua anima, loro devono fare la stessa cosa. La loro anima è aiutata dal fare le cose giuste, va nutrita con questa passione, questo amore”.


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