La sezione della Lega di Alba Adriatica, coordinata da Alessia Moscardelli, esprime forte preoccupazione per la gestione del cantiere per il rifacimento del manto stradale attualmente attivo in via Trieste.
“Quanto si sta verificando in queste ore – sottolinea – solleva serie preoccupazioni sia sul fronte della sicurezza viaria sia su quello della tutela della salute dei lavoratori.
Interveniamo a pochi giorni dall’annuncio pubblico, fatto dall’amministrazione con toni di enfasi, sulla messa in esecuzione del “piano asfalti”. Asfaltare le strade non è un miracolo o un regalo ai cittadini, ma una necessità e un atto dovuto, eseguito peraltro con il denaro pubblico. Un’opera di questa portata avrebbe dovuto essere programmata con ben altra attenzione e non ridotta a essere eseguita nel pieno della stagione turistica e in giorni caratterizzati da temperature molto elevate.
Ieri, intorno alle 14.30, in coincidenza con i picchi di calore più elevati, il cantiere risultava pienamente operativo. Gli operai sono stati impegnati in attività ad elevato sforzo fisico e a diretto contatto con l’asfalto ad alta temperatura, in condizioni di evidente disagio fisico dovuto al caldo intenso. Allo stesso tempo cittadini e turisti si sono trovati a dover attraversare tratti di carreggiata con l’asfalto rovente.
Pur considerando le deroghe previste dall’ordinanza del presidente della Regione, Marco Marsilio per i lavori di pubblica utilità, lo stesso provvedimento impone l’adozione tassativa di misure organizzative e turnazioni idonee a ridurre il rischio di esposizione alle alte temperature. Una prescrizione che, alla luce dei fatti, non appare pienamente garantita.
A questa situazione – continua la Lega – si sommano i pesanti disagi legati alla viabilità su un’arteria fondamentale per il traffico cittadino, specialmente in direzione mare. Nonostante il cantiere insista su una strada a doppio senso di marcia, non è stata predisposta la presenza di movieri né l’installazione di semafori temporanei per regolare il senso unico alternato, lasciando la circolazione all’improvvisazione degli automobilisti. A rendere ancora più complessa la situazione vi è una buca presente da circa tre mesi a metà via. Per evitarla, i veicoli sono costretti a invadere costantemente la corsia opposta, un fattore di rischio che oggi, con la presenza dei mezzi pesanti del cantiere, è aumentato in maniera esponenziale”.
Davanti a questo scenario, la Lega rivolge un invito fermo al sindaco, all’assessorato competente e al responsabile dei lavori pubblici affinché “si attivino immediatamente per verificare che l’impresa appaltatrice adotti tutte le tutele necessarie per la salute dei lavoratori previste dalla normativa vigente e dall’ordinanza regionale, dispongano un controllo della polizia locale per garantire una segnaletica adeguata e una gestione sicura del traffico durante l’esecuzione delle opere e procedano con urgenza al ripristino definitivo del manto stradale laddove persistono i segnalati danneggiamenti da mesi, senza attendere oltre. Riteniamo – conclude – che l’efficacia dei lavori pubblici non possa prescindere dalla lungimiranza nella programmazione, dal rispetto delle regole di sicurezza stradale e dalla tutela della dignità di chi lavora”.
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