Una puntata con due ospiti eccezionali come Maurizio Ianni, bandiera rossoblù e presidente della Soccer school, e Daniela Rosone, giornalista de il Centro e Rete 8 che segue da tanto tempo il calcio aquilano ed è stata anche ufficio stampa della squadra rossoblù.
Tantissimi i temi toccati, un episodio imperdibile e da gustare dall’inizio alla fine per chi ama i colori rossoblù tra passato, presente e futuro.
A partire dal 2-2 nel derby di Giulianova dove “L’Aquila ha avuto una buona reazione, peccato non aver saputo gestire il risultato”, afferma Rosone, mentre per Ianni gli uomini di Chianese dovevano esser più bravi “a gestire quei primi dieci minuti al ritorno in campo, perché sappiamo per esperienza che se si passano indenni poi sarebbe stato più facile”.
Perché “Non bastano qualità tecniche e fisiche: servono maturità, esperienza e capacità di gestire le fasi delicate della gara. L’Aquila questo salto, finora, non è riuscita a farlo con continuità”.
La discussione si è poi spostata sulla stagione nel suo complesso e sulla necessità di progettualità in vista dell’anno del centenario.
“Non si può parlare di progetto – ha sottolineato Rosone – se si cambiano tre allenatori in una stagione. Serve continuità, individuare punti fermi e non ripartire ogni anno da zero”.
Tra le basi da cui ripartire ci sono i rinnovi di Sparacello e Di Renzo, entrambi a quota 15 gol: “L’attacco è stato tra i migliori del girone. È giusto consolidare ciò che ha funzionato”.
Secondo Ianni “L’anno prossimo è quello del centenario e sono certo che la società vorrà che sia un anno importante”. Per riuscirci “alla base di tutto devono esserci un direttore sportivo e un allenatore con autonomia e competenza. La gestione è fondamentale, più dell’acquisto dei calciatori. La squadra deve vivere in un contesto mentale e psicologico equilibrato, senza infiltrazioni da chi non è dell’area tecnica. Le pressioni in una piazza come L’Aquila sono già molte, per questo chi si avvicina ai giocatori deve avere la competenza per farlo”.
“La società può migliorare ed è consapevole di questo” continua Ianni che elogia la forza del gruppo Baiocco e della parte aquilana rappresentata dai Gemelli “che fanno cosa eccezionali”. “L’Aquila non è mai stata così organizzata, ci sono tutti gli ingredienti per far bene, ma bisogna affrontare il tutto in maniera professionale”.
E quando non si vince, “bisogna almeno costruire qualcosa che permetta di vincere l’anno dopo”.
Guarda la puntata intera di 1927
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