ABAQ al Parlamento Europeo: successo per “Art that builds the future”

ABAQ al Parlamento Europeo: successo per “Art that builds the future”

L’Accademia di Belle Arti dell’Aquila è stata protagonista al Parlamento Europeo con la conferenza “ABAQ: L’arte che costruisce il futuro. L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026” e l’inaugurazione della mostra “Art that builds the future”.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per presentare a una platea internazionale l’identità e le attività dell’Accademia, con particolare attenzione alla formazione, alla ricerca, all’innovazione, alla progettazione europea e al rapporto con il territorio.

A rappresentare ABAQ erano presenti il presidente Rinaldo Tordera, il direttore Marco Brandizzi e la direttrice amministrativa Paola Spezzaferri, insieme a docenti e studenti dell’Accademia.

La conferenza, ospitata nella Sala Spinelli, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e territoriali, tra cui l’on. Michele Picaro  eurodeputato di Fratelli d’Italia – ECR e promotore dell’iniziative, l’on. Antonella Sberna, eurodeputata e vicepresidente del Parlamento Europeo, l’on. Roberto Fidanza, eurodeputato e il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. Al centro del confronto il ruolo dell’alta formazione artistica e della cultura nei processi di innovazione, crescita e rigenerazione dei territori, anche alla luce delle opportunità offerte dalla dimensione europea.

«È stato un grande piacere promuovere, insieme all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il convegno e la mostra ospitati al Parlamento europeo, offrendo una vetrina internazionale al talento, alla creatività e alla qualità della formazione artistica aquilana. Ringrazio l’ABAQ per la collaborazione e per l’impegno con cui ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, e il sindaco Pierluigi Biondi per la presenza e per il lavoro portato avanti nel percorso che vede L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.

Portare questa esperienza nel cuore delle istituzioni europee significa raccontare una città capace di valorizzare la propria identità e il proprio patrimonio culturale, trasformandoli in opportunità di crescita e sviluppo. Il convegno e il percorso espositivo confermano il ruolo centrale dell’arte e dell’alta formazione nella rigenerazione dei territori, nella promozione dei giovani talenti e nella costruzione di nuove prospettive. Investire nella cultura, nella conoscenza e nella creatività significa investire concretamente nel futuro delle nostre comunità» ha dichiarato l’on. Michele Picaro.

«La presenza dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila al Parlamento Europeo assume un significato particolare nell’anno di Capitale italiana della Cultura – ha aggiunto il Sindaco dell?Aquila Pierluigi Biondi – Oggi portiamo a Bruxelles non il racconto di ciò che L’Aquila ha perduto nel 2009, ma quello che ha saputo costruire da allora: una città che ha scelto la cultura, la formazione e la creatività come strumenti della propria rinascita e come leve di sviluppo. L’Accademia è una delle protagoniste di questa trasformazione. La collaborazione con l’amministrazione è fitta e proficua, e produce risultati che i cittadini incontreranno ogni giorno: le opere dei suoi artisti accompagneranno il tunnel di collegamento con gli impianti sciistici di Campo Imperatore e quello che unisce il terminal a piazza Duomo. È il segno di una cultura che non resta chiusa nelle aule o nelle sale espositive, ma entra nell’infrastruttura, nel modo in cui la città si attraversa e si vive.

È questa l’eredità che vogliamo lasciare con L’Aquila 2026: non un anno fatto soltanto di grandi eventi, ma un sistema culturale più forte, capace di attrarre talenti e competenze e di offrire ai giovani ragioni concrete per scegliere L’Aquila come luogo in cui studiare, creare e costruire il proprio futuro. Perché il diritto a restare — il Right to Stay — non è un principio astratto: è la somma delle condizioni che rendono possibile una scelta libera. Un’accademia che forma ai linguaggi contemporanei, relazioni internazionali che si costruiscono da qui, opportunità che non obbligano nessuno a cercarle altrove. Restare deve essere una scelta, mai una rinuncia; andare via deve essere un’opportunità, mai una condanna.

Questo vale per L’Aquila come per molte aree interne europee, ed è la ragione per cui oggi siamo qui con una folta e qualificata delegazione di amministratori locali: la prova che crediamo nella città territorio, in una comunità che non si esaurisce nel capoluogo ma tiene insieme paesi, frazioni e centri montani in un unico progetto. Portare questa esperienza nel cuore delle istituzioni europee significa affermare che le città medie e le aree interne non sono periferie da assistere, ma laboratori di innovazione che possono contribuire alla costruzione dell’Europa di domani.

Ringrazio l’onorevole Michele Picaro per averci accolto al Parlamento Europeo e per aver offerto all’Accademia e alla città dell’Aquila questa importante occasione di confronto».

Grande partecipazione ha accompagnato anche l’inaugurazione della mostra “Art that builds the future”, allestita nella Sala Altiero Spinelli. Attraverso opere, progetti e installazioni, l’esposizione racconta le scuole e i corsi dell’Accademia, mettendo in evidenza la ricerca e la creatività degli studenti e il percorso formativo di ABAQ.

Tra le iniziative presentate anche l’Abaquino, il cioccolatino nato dalla collaborazione con aziende aquilane, che rappresenta un esempio concreto di dialogo tra creatività, design, formazione e valorizzazione delle eccellenze del territorio.

«Essere oggi al Parlamento Europeo con la nostra Accademia, con i nostri docenti e soprattutto con i nostri studenti – dichiara il presidente Rinaldo Antonio Tordera – è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo mostrato il lavoro di ABAQ nella formazione, nella progettazione e nell’internazionalizzazione, rafforzando il legame con L’Aquila e portando in Europa una parte significativa della nostra identità».

«La giornata di Bruxelles – sottolinea il direttore Marco Brandizzi – rappresenta una sintesi significativa della direzione intrapresa dall’Accademia. Abbiamo portato in Europa le nostre scuole, i nostri corsi e soprattutto i nostri studenti, veri protagonisti di questo percorso. È un’occasione importante per consolidare relazioni e aprire nuove prospettive di collaborazione».

La presenza di ABAQ al Parlamento Europeo assume un significato particolare nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della cultura 2026, confermando la volontà dell’Accademia di rafforzare il rapporto tra arte, formazione, innovazione, territorio e dimensione europea.

“Art that builds the future” diventa così non solo il titolo della mostra, ma anche la sintesi della visione di ABAQ: un’arte capace di formare, innovare, creare connessioni e contribuire concretamente alla costruzione del futuro.


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