Otto comuni abruzzesi, distribuiti tra le province di Pescara e L’Aquila, hanno deciso di fare squadra per dare vita a un nuovo progetto di cicloturismo: le “Ciclovie della Transumanza”. L’idea è quella di trasformare gli antichi tratturi in moderni percorsi ciclabili che toccano Cugnoli, Brittoli, Bussi sul Tirino, Capestrano, Civitella Casanova, Montebello di Bertona, Popoli Terme e Torre de’ Passeri.
L’utilizzo sempre più diffuso delle e-bike rende praticabili anche i tratti più impegnativi delle montagne abruzzesi, aprendo questi paesaggi a un pubblico più ampio, italiano e internazionale. Il progetto punta a promuovere un patrimonio culturale riconosciuto dall’Unesco nel 2019 e, allo stesso tempo, a offrire nuove possibilità di sviluppo a zone colpite dal terremoto, scegliendo un modello turistico sostenibile che intreccia natura, memoria e tradizioni locali.
A coordinare l’iniziativa è il Comune di Cugnoli, affiancato dal partner privato Carsa. L’itinerario si estende per 378 chilometri, dal Gran Sasso fino all’Adriatico, attraversando i parchi nazionali del Gran Sasso–Monti della Laga e della Maiella e costeggiando borghi ricchi di storia, con castelli, eremi e antiche chiese. Il viaggio richiama l’immaginario narrato da Gabriele d’Annunzio sulla migrazione stagionale delle greggi, unendo paesaggi suggestivi e memoria culturale.
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