Naufragio a Palermo: il Pescara affonda 5-0, Sebastiani esplode

Naufragio a Palermo: il Pescara affonda 5-0, Sebastiani esplode
02 Nov 2025

PALERMO – Quella che doveva essere una semplice trasferta di campionato si è trasformata in una vera e propria umiliazione per il Pescara. Ieri sera, allo stadio “Renzo Barbera”, la squadra abruzzese è stata travolta con un netto e inequivocabile 5-0 dal Palermo, in una partita valevole per l’undicesima giornata del campionato di Serie B. Una sconfitta non solo pesante nel risultato, ma anche drammatica per il morale e per le reazioni che ha scatenato ai vertici della società.

Il tabellino parla chiaro: i rosanero, galvanizzati dalla festa per il loro 125^ anniversario, hanno impartito una lezione severissima al “Delfino“. Nonostante un buon avvio degli abruzzesi, capaci di creare un paio di occasioni nitide (come il colpo di testa di Di Nardo parato da Joronen e la palla gol sfiorata da Caligara), il Palermo ha sbloccato il risultato al23′ con Pierozzi, autore di una doppietta.

La ripresa è stata un vero e proprio calvario. Già al 46′ Segre ha raddoppiato, e la rete di Pierozzi al 58′ ha chiuso i giochi trasformando la gara in un allenamento al tiro per i siciliani. Hanno completato l’opera Brunori (al 72′), al suo primo gol stagionale, e Diakité all’83′.

La reazione più fragorosa è arrivata dal presidente Daniele Sebastiani. Al termine del match, il massimo dirigente biancazzurro non ha usato mezzi termini, rilasciando dichiarazioni durissime che hanno fatto il giro delle cronache sportive.

“Devono lavorare, non è a rischio nessuno ma bisogna fare di più. C’è bisogno di tutti ma bisogna lavorare, non posso vedere una squadra che cammina e che viene messa sotto da tutti. Ci ho messo quattro anni per riportare il Pescara dove deve stare ora non bisogna buttare tutto”.

L’esplosione di Sebastiani riflette la profonda insoddisfazione per la prestazione e per una classifica che vede il Pescara pericolosamente fermo a otto punti, in piena zona retrocessione. Il malcontento dei tifosi, già palese sui social e nelle community, trova in questa debacle l’apice della frustrazione, con critiche dirette alla costruzione della rosa e alle scelte tecniche. Molti commentatori e tifosi sottolineano che la sconfitta era “scontata” data la caratura della squadra.

La disfatta di Palermo impone una riflessione urgente sul futuro della panchina e della squadra. Mister Vivarini, pur riconoscendo che la squadra ha mollato, ha sottolineato l’aspetto caratteriale: “Si può anche perdere, ma bisogna lottare con tutte le forze fino all’ultimo istante”.

Tuttavia, con una media punti da retrocessione diretta e un divario tecnico apparso imbarazzante contro una pretendente alla promozione come il Palermo, la posizione dell’allenatore si fa inevitabilmente più complessa. Le voci di una possibile crisi interna e l’indecenza di una squadra che, secondo il giudizio di molti, è “stata fatta male”, pongono la società di fronte a scelte drastiche.

Il prossimo turno vedrà il Pescara ospitare il Monza, un altro banco di prova durissimo. Se la reazione non arriverà immediatamente, lo spettro di una stagione disastrosa sarà più di una semplice ipotesi.


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