L’Aquila, una rimonta da capolista: sotto 2-0 dopo sette minuti, vince 3-2 a Recanati

L’Aquila, una rimonta da capolista: sotto 2-0 dopo sette minuti, vince 3-2 a Recanati
18 Ott 2026

di Alessandro Tettamanti

Sotto di due gol dopo appena sette minuti, L’Aquila ribalta la Recanatese e conquista una vittoria, la sesta stagionale, che vale il mantenimento della vetta della classifica per la terza settimana consecutiva.

Finisce 3-2 al Tubaldi, al termine di una partita che la squadra di Antonio Andreucci sembrava aver compromesso con un avvio shock e che invece riesce a recuperare grazie alla doppietta di Denis Curatolo e al gran gol di Claudio Sparacello, arrivato all’87’, quando il pareggio sembrava il risultato più probabile.

È una rimonta da capolista, costruita attraverso una reazione importante già nel primo tempo e completata nella ripresa, anche grazie alle scelte di Andreucci. Decisivo soprattutto l’ingresso di Gasperoni, che cambia il volto della partita sulla fascia destra, creando continui problemi alla difesa marchigiana e servendo l’assist del 2-2 a Curatolo e del  2-3 a Sparacello.

L’Aquila conserva così il primato – restando un punto sopra il Teramo – e l’imbattibilità in campionato con una vittoria importantissima, da grande squadra che non si dà per vinta, come forse mai sarebbe stata capace di fare in trasferta negli scorsi anni. Una vittoria arrivata proprio nel momento in cui i rossoblù – seppur in superiorità numerica dal 55′ – sembravano stanchi e non riuscivano a trovare soluzioni per il 2-3, con gli avversari tutti dietro la linea della palla. Ma L’Aquila torna da Recanati anche con qualche elemento su cui riflettere per un approccio iniziale sbagliato, costato due reti e un enorme dispendio di energie per rimettere in piedi la partita.

La Recanatese, al contrario, è entrata in campo con la fame e la determinazione che normalmente contraddistinguono  L’Aquila che a questo punto deve stare attenta agli inizi di frazione (gol preso dopo un minuto del secondo tempo a Giulianova in coppa e contro la Recanatese prima dell’inizio shock di oggi).

Poi, però, la partita è cambiata. I rossoblù hanno cominciato a giocare, prendono progressivamente il controllo del campo e costruendo occasioni su occasioni. Il primo gol di Curatolo, è arrivato già al 15’ con uno splendido colpo di tacco, fondamentale anche per la gestione di una rimonta che poteva vedere la partita in parità già al termine della prima frazione.

Le scelte di Andreucci e l’ingresso decisivo di Gasperoni

Rispetto alla formazione che aveva battuto la Santegidiese, il tecnico Andreucci torna a schierare i due under sulle corsie difensive, Pomposo a destra e Saia a sinistra, avanzando Barnabà sulla linea dei trequartisti al posto di Gasperoni.

Una soluzione già sperimentata ad Ancona, che almeno nella prima parte della gara non sembra garantire gli equilibri cercati e Andreucci decide di intervenire già all’intervallo. Fuori Pomposo e Lisi, entrambi ammoniti, dentro Binotto e Gasperoni. Barnabà torna a fare il terzino destro, Binotto affianca Gori in mediana e Gasperoni riprende posizione sulla fascia alta.

L’Aquila torna sostanzialmente alla formazione della domenica precedente. E la partita cambia volto.

Gasperoni è il giocatore che più di tutti modifica il ritmo della manovra offensiva. Attacca la profondità, accelera, crea superiorità sulla destra e mette ripetutamente in difficoltà gli avversari. È suo il cross che al 66’ permette a Curatolo di trovare di testa il gol del pareggio.

Nel frattempo, al 55’, la Recanatese è rimasta in dieci uomini per l’espulsione di Trasciani, punito con una seconda ammonizione.

La superiorità numerica, però, non rende necessariamente più semplice la partita. I padroni di casa arretrano ulteriormente, si raccolgono dietro la linea del pallone e si concentrano esclusivamente sulla fase difensiva.

L’Aquila continua a cercare il gol, ma con il passare dei minuti sembra perdere progressivamente lucidità. Lo sforzo necessario a recuperare il doppio svantaggio comincia a farsi sentire, gli spazi diminuiscono e la manovra diventa meno efficace.

Proprio quando il sorpasso sembra allontanarsi, arriva la giocata individuale che decide la partita.

All’87’ Gasperoni serve un gran pallone a Sparacello, che attacca la profondità e conclude una ripartenza con uno splendido tiro dalla distanza, battendo Boccanera e firmando il 3-2.

È il sesto gol in campionato del centravanti, così come sei sono le reti di Curatolo. Due giocatori che stanno garantendo all’Aquila un contributo realizzativo fondamentale.

La cronaca: dall’avvio shock alla rimonta

La partita si mette immediatamente in salita per L’Aquila. Al 2’ la Recanatese passa in vantaggio. Ciccanti trova lo spazio per concludere, Inturri risponde con una grande parata, ma sulla ribattuta Casolla è il più rapido e insacca. Brunetti protesta per una presunta posizione di fuorigioco, ma la rete viene convalidata.

Passano appena cinque minuti e arriva il raddoppio. Al 7’ Marras si accentra e lascia partire uno splendido tiro a giro di sinistro che si infila in porta senza lasciare possibilità di intervento a Inturri.

L’Aquila è sotto 2-0 dopo appena sette minuti. La reazione, tuttavia, non tarda ad arrivare. Al 13’ Sparacello impegna Boccanera, che respinge anche il successivo tentativo di Pomposo.

Al 15’ arriva il gol che riapre la partita. Pomposo affonda sulla destra e mette il pallone in mezzo, dove Curatolo trova uno straordinario colpo di tacco che sorprende il portiere marchigiano.

È il quinto gol stagionale dell’attaccante rossoblù.

L’Aquila aumenta la pressione. Sparacello conclude alto dopo uno scambio al limite dell’area, mentre al 30’ Campagna si vede annullare una rete per fuorigioco.

Al 33’ è ancora Sparacello a cercare la porta, ma la conclusione deviata viene bloccata facilmente da Boccanera.

Tre minuti dopo Campagna si rende protagonista di una bella iniziativa personale: salta diversi avversari in dribbling, ma indugia forse con un tocco di troppo e conclude fuori.

Al 41’, sugli sviluppi del primo calcio d’angolo della partita, Sparacello trova una buona conclusione dal limite, ma il pallone viene involontariamente respinto dal compagno Campagna.

Al 44’ è Saia a impegnare Boccanera con un cross dalla sinistra che si trasforma in un tiro insidioso, sul quale il portiere interviene con i pugni.

Il primo tempo termina 2-1, ma L’Aquila ha già costruito diverse occasioni per raggiungere il pareggio.

Nella ripresa Andreucci cambia subito due uomini e modifica l’assetto della squadra.

Al 49’ Saia prova il sinistro dalla distanza, con il pallone che termina di poco a lato.

Al 55’ arriva un episodio importante: Trasciani, già ammonito cinque minuti prima, riceve il secondo cartellino giallo e lascia la Recanatese in inferiorità numerica.

Giandonato corre ai ripari inserendo Kunze e De Luca al posto di Marras e Ciccanti. Andreucci, invece, al 62’ richiama Campagna e inserisce Chiarella, con Curatolo che si sposta alle spalle di Sparacello.

Al 66’ arriva il pareggio. Gasperoni crossa dalla destra e mette un pallone preciso in area, dove Curatolo interviene di testa e batte Boccanera. È il 2-2, la doppietta personale dell’attaccante e il suo sesto gol in campionato.

Da quel momento la partita si gioca quasi esclusivamente nella metà campo della Recanatese, che si difende con tutti gli uomini a disposizione. L’Aquila cerca il sorpasso, ma fatica a trovare spazi contro una difesa sempre più bassa. All’80’ Andreucci inserisce Magnani al posto di Brunetti, mentre nella Recanatese Moscati rileva Carano.

La partita sembra avviarsi verso il pareggio, fino all’87’. Gasperoni trova Sparacello in profondità e il centravanti rossoblù lascia partire un gran tiro dalla distanza che supera Boccanera. È il gol del 3-2, quello che completa una rimonta cominciata dopo appena sette minuti di gioco.

Nel recupero Sparacello lascia il posto a Touré. L’Aquila difende il vantaggio fino al fischio finale e conquista tre punti pesantissimi.

Andreucci: «Siamo rimasti ordinati e consapevoli. All’intervallo sapevamo di potercela fare»

Nel dopopartita Antonio Andreucci riconosce gli errori iniziali, ma sottolinea soprattutto la capacità della squadra di reagire senza perdere lucidità.

«All’inizio abbiamo commesso qualche errore, ma credo che la squadra sia sempre rimasta ordinata in campo e consapevole. Abbiamo cominciato a macinare gioco e a creare situazioni. Penso che avremmo potuto pareggiare già alla fine del primo tempo. Nell’intervallo ci siamo detti che, continuando a giocare in quel modo, avremmo potuto farcela. E così è stato».

Il tecnico respinge una lettura che attribuisca le difficoltà iniziali esclusivamente alla fascia destra, dove aveva modificato l’assetto rispetto alla partita precedente.

«Sul primo gol c’è stata una serie di errori nostri, non soltanto sul lato destro. Il primo errore lo abbiamo commesso sulla sinistra, poi loro sono stati bravi a cambiare gioco e a metterci in difficoltà. Sul secondo gol, invece, bisogna riconoscere i meriti degli avversari: Marras ha realizzato un grandissimo gol».

Andreucci si sofferma anche sulle difficoltà incontrate nella ripresa, quando la Recanatese è rimasta in inferiorità numerica. «Paradossalmente, quando sono rimasti in dieci, la partita è diventata ancora più difficile, perché si sono abbassati ulteriormente. Ma siamo riusciti a ribaltarla grazie ai colpi che abbiamo».

Infine, il gol decisivo di Sparacello, arrivato quando la squadra sembrava non riuscire più a scardinare la difesa avversaria. «Sono queste le giocate dei calciatori che in questa categoria fanno spesso la differenza. Gasperoni ha dato una gran palla, Sparacello ha attaccato la profondità e ha trovato il gol. Credo che in quelle situazioni siamo una squadra molto pericolosa».

 


RECANATESE–L’AQUILA 2-3

Marcatori: 2’ Casolla (R), 7’ Marras (R), 15’ e 66’ Curatolo (A), 87’ Sparacello (A).

Recanatese (4-3-3): Boccanera; Costanzi, Trasciani, Marchegiani, Marcucci; Berta, Carano (80’ Moscati), Hysai; Marras (59’ Kunze), Casolla, Ciccanti (59’ De Luca). All. Giandonato.

L’Aquila (4-2-3-1): Inturri; Pomposo (46’ Binotto), Bondioli, Brunetti (80’ Magnani), Saia; Gori, Lisi (46’ Gasperoni); Barnabà, Campagna (62’ Chiarella), Curatolo; Sparacello (93’ Touré). All. Andreucci.

Arbitro: D. Dell’Oro di Sondrio.

Espulso: Trasciani (R) al 55’ per doppia ammonizione.

Ammoniti: Lisi, Pomposo, Marras, Marcucci.


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