Dal match ball sbagliato di Macerata ad essere il match winner del primo derby stagionale. Il destino dell’Aquila continua a passare per Pablo Ezequiel Banegas, detto il Pocho, oggi al suo quarto gol stagionale.
E se nella Marche Banegas aveva fallito il rigore del possibile 2-0 che avrebbe chiuso la partita, oggi contro il Giulianova, al 29’ , su un calcio d’angolo di Buchel, si è piazzato sul secondo palo e, col suo mancino, ha indovinato il tiro al volo che ha fatto esplodere il Gran Sasso, voltando così la pagina della sconfitta indigeribile per quella della vittoria fondamentale.
“Sono stato molto dispiaciuto e per tutta la settimana ho lavorato pensando di riscattare la sconfitta”, le parole dell’argentino a fine partita.
L’Aquila in questo modo fa quattro vittorie su quattro in casa, accorciando di due punti le distanze dal terzo posto, occupato dal Teramo, oggi fermato in casa dal Sora, prossimo avversaria dei rossoblù.
Una classifica che però la vede a meno sette dalla vetta, per via di una sola vittoria in trasferta dove sarà necessario tornare a vincere visto che l’Ostiamare ha un punteggio facilmente riassumibile con il numero di giornate disputate, otto, moltiplicato per tre.
La squadra di Pochesci dunque contro il Giulianova doveva vincere e lo ha fatto: con Banegas, senza trovare il raddoppio e sapendo soffrire in alcuni momenti del secondo tempo, in cui comunque il Giulianova non è apparso mai davvero capace di impensierire Michielin e compagni.
Nell’Aquila di oggi si è vista una maggiore attenzione alla fase difensiva, a cui in settimana Pochesci – che ha assistito dalla tribuna per scontare l’ultima giornata di squalifica – deve aver dedicato non poco lavoro, arrivando a curare sempre più i dettagli.
Ne è uscita fuori un’Aquila caparbia, con Zampa diga di centrocampo, un encomiabile capitan Brunetti e un attentissimo Michielin che oggi non ne ha sbagliata mezza. Davanti, tanto, come sempre, il lavoro – per sè e i suoi compagni – di Sparacello.
Novità, l’utilizzo di Astemio dall’inizio al posto di Cioffredi che entrerà bene al 74’.
L’Aquila fa la partita dall’inizio, battendo già nel primo tempo sei calci d’angolo ma venendo fermata più di una volta all’ultimo dalla difesa Giuliese.
Subito dopo l’1-0 del Pocho, arrivato proprio su uno dei calci d’angolo, Tavcar è costretto a uscire per il riacuirsi del dolore al ginocchio. Necessario comprendere bene la condizione fisica del forte difensore ex Ascoli.
In finale di tempo Michielin ipnotizza Carbonelli che dopo l’azione è costretto ad uscire per un problema muscolare. Applausi della tribuna per lui.
Per tutto il secondo tempo non ci sono grosse occasioni. Il Giulianova prova a spingere poco dopo l’inizio con un break favoroevole, ma poi cala, con L’Aquila che torna ad essere padrona del campo nella fase centrale salvo poi dover stringere un po’ i denti nel finale, senza che comunque la squadra di Pergolizzi riesca a rendersi mai davvero pericolosa.
Pochesci ci mette un po’ a cambiare e aspetta il 74’ per difendersi maggiormente passando a cinque a centrocampo con l’ingresso in campo di Corigliano al posto di Banegas e Cioffredi che va a sostituire un Astemio stanco per le tante corse sulla fascia. Nel Giulianova al 58’ erano già entrati Vitale e Fiaschi per Mabaye (che stava dando non pochi fastidi in realtà) e Pesoli.
Negli ultimi minuti mister Coraggio dalla panchina farà entrare anche Carella per Di Renzo, preferendolo questa volta a Ndoye.
Finisce così, conL’Aquila che difende l’1-0 e un pubblico entusiasta , che crede che questa squadra possa fare tanto. Sarà chiamato a farlo già dal prossimo match col Sora, dove vincere non sarà affatto facile.
CORAGGIO: “SQUADRA COMPATTA CHE VOLEVA VINCERE”
Il vice allenatore Emilio Coraggio in conferenza stampa torna sulla sconfitta di Macerata: “Oggi era improntate vincere dopo l’immeritata sconfitta di domenica scorsa dove abbiamo giocato 60minuti perfetti per poi spaventarci dopo il rigore sbagliato”.
“Questa settimana abbiamo ricaricato il morale e curato tutti i particolari e oggi la squadra è rimasta compatta”
Ma come mai cosi pochi punti in trasfera? “La squadra gioca per vincere tutte le partite, poi ci sono gli episodi – risponde Coraggio – bisogna tirare fuori carattere e determinazione questo e’ certo”.
“Il pubblico – conclude il Mister – ci aiuta fino all’ultimo secondo, un palcoscenico di altra categoria”.
IL TABELLINO
TABELLINO L’AQUILA – GIULIANOVA: 1 – 0
Marcatori: 28′ pt Banegas
L’Aquila 1927: Michielin, Brunetti , Scognamiglio, Tavčar (29′ pt Tomaš), Astemio (30′ st Cioffredi), Buchel, Zampa, Trifelli (40′ st Lombardi), Banegas (30′ st Corigliano), Sparacello, Di Renzo (43′ st Carella).
A disp: Leoni, Carella, Lombardi, Bellardinelli, Ndoye, Tondi
All. Coraggio
Giulianova: Vandelli, Pesoli (13′ st Fiaschi), Esposito (40′ st Giglio), Morri, Scimia, Martiniello, Mbaye (13′ st Vitale), Agostini, Vuillermoz, Carbonelli (42′ Spalek), Pertosa
A disp. Morigi, Giglio, Negro, Luzi, Grisley, Crosariol
All. Pergolizzi
Arbitro: Cataldo Zito, della sezione di Rossano
1° Assistente: Marco Garofalo della sezione di Palermo
2° Assistente: Domenico Cono della sezione di Palermo
Note:
Ammoniti: Zampa, Agostini, Morri,
Espulsi:
Corner: 10-2
Recupero: 2′ pt, 5′ st
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