In merito alla nota diffusa da FP CGIL, FISASCAT CISL e UIL FP sulla vertenza Asp1, la UGL Salute Abruzzo respinge ogni accusa di trionfalismo e ritiene doveroso ristabilire i fatti.
«Qui non è questione di trionfalismi, è questione di lavoro sindacale – dichiara Stefano Matteucci, segretario regionale UGL Salute Abruzzo –. Fare sindacato significa lavorare e mediare per portare risultati, non essere distruttivi. A chi oggi ci dà lezioni chiedo pubblicamente: qual è stato, fino a oggi, il comportamento costruttivo delle altre sigle? Le retoriche politiche e la propaganda che qualcuno ha portato avanti in questi mesi non hanno prodotto nulla per i lavoratori».
«Quanto ai ritardi nei pagamenti relativamente al 50 % – prosegue Matteucci – forse andrebbero attribuiti anche a chi ha omesso di adempiere a “determinate richieste del Commissario Canzio” che si è prodigato in prima persona per arrivare al pagamento anche del restante 50% della mensilità di luglio. A chi sosteneva che non ci fosse bisogno di mediare e che bastasse ripetere “pagare, pagare, pagare”, rispondiamo con i fatti: lo sblocco del restante 50% di luglio è frutto proprio della mediazione, ed è un risultato concreto della UGL Salute, che ne rivendica la paternità».
«Allo stesso modo rivendichiamo le soluzioni future. Ne è un esempio l’esposto che abbiamo presentato agli organi competenti, alla quale è stata data attuazione con un’ispezione, con la richiesta di documentazione e con le testimonianze rese dai lavoratori presso i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e l’Ispettorato del Lavoro a sostegno della carenza minima di personale e delle condizioni lavorative».
«Sappiamo bene che la vertenza non è chiusa e che ai lavoratori spettano ancora mensilità arretrate. Proprio per questo servono fatti, e i fatti non si fanno con la propaganda distruttiva. Si continuerà a lavorare, con la mediazione e nelle sedi competenti, finché ogni lavoratrice e ogni lavoratore non avrà ricevuto quanto gli è dovuto» conclude Matteucci.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L’Aquila batte la Santegidiese 2-1 e resta in vetta. Andreucci: “Atteggiamento vincente”
La squadra di Andreucci consolida il primo posto nel Girone F, portandosi a 17 punti dopo sette giornate: cinque vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta.
Giornata nazionale per le vittime sul lavoro: in Abruzzo 7 morti nei primi 7 mesi del 2026
La sicurezza sul lavoro al centro della 76ª Giornata nazionale: in Abruzzo sette vittime, mentre l’Italia riflette su un’emergenza continua.
Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale
Crescere Insieme festeggia dieci anni a L'Aquila. Il fondatore Goffredo Juchich racconta le sfide affrontate, il lavoro con i minori e i progetti futuri.
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Al Palazzo dell’Emiciclo circa 150 fotografie, molte delle quali inedite, ripercorrono la vicenda umana, familiare e politica del presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.
L’Aquila batte la Santegidiese 2-1 e resta in vetta. Andreucci: “Atteggiamento vincente”
La squadra di Andreucci consolida il primo posto nel Girone F, portandosi a 17 punti dopo sette giornate: cinque vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta.
Giornata nazionale per le vittime sul lavoro: in Abruzzo 7 morti nei primi 7 mesi del 2026
La sicurezza sul lavoro al centro della 76ª Giornata nazionale: in Abruzzo sette vittime, mentre l’Italia riflette su un’emergenza continua.
Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale
Crescere Insieme festeggia dieci anni a L'Aquila. Il fondatore Goffredo Juchich racconta le sfide affrontate, il lavoro con i minori e i progetti futuri.
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Al Palazzo dell’Emiciclo circa 150 fotografie, molte delle quali inedite, ripercorrono la vicenda umana, familiare e politica del presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.



