La UGL Salute Abruzzo torna a intervenire sul tema della premialità destinata al personale del comparto della ASL di Teramo, sostenendo che la delibera aziendale relativa alla liquidazione della premialità 2025 confermerebbe le criticità denunciate dal sindacato nei mesi scorsi.
A dichiararlo è il segretario regionale Stefano Matteucci, secondo cui gli atti ufficiali dimostrerebbero una riduzione delle risorse destinate ai lavoratori, nonostante il recupero delle somme residue riferite al 2024.
«Per mesi siamo stati accusati di diffondere dati inesatti e di fare allarmismo – afferma Matteucci –. Oggi la delibera aziendale certifica che le risorse destinate ai dipendenti continuano a diminuire e che la premialità risulta ancora una volta penalizzata».
Nel comunicato, UGL Salute Abruzzo sostiene inoltre che le risorse assegnate alle progressioni economiche (DEP)sarebbero inferiori rispetto a quanto annunciato durante la contrattazione aziendale, chiedendo chiarimenti sui dati contenuti nella documentazione ufficiale.
Il sindacato richiama anche il dibattito sul cosiddetto Decreto Calabria, osservando che in passato la riduzione delle premialità era stata attribuita principalmente agli effetti della normativa. Secondo Matteucci, tuttavia, avrebbero inciso anche altre scelte organizzative, tra cui l’attribuzione di incarichi che, a suo avviso, dovranno essere riviste con il nuovo Atto Aziendale.
«La premialità erogata continua a diminuire e, ancora una volta, sono i dipendenti a pagarne il prezzo», sostiene il segretario della UGL Salute Abruzzo, evidenziando come, a fronte del raggiungimento degli obiettivi attribuiti alla Direzione strategica, il personale debba fare i conti con una riduzione delle risorse destinate alla valorizzazione economica.
UGL Salute Abruzzo annuncia infine che continuerà a monitorare la gestione delle risorse contrattuali, chiedendo trasparenza e una distribuzione che, secondo il sindacato, valorizzi il lavoro del personale sanitario.
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