L’Aquila 1927: La D arriva all’ultimo affondo

L’Aquila 1927: La D arriva all’ultimo affondo
27 Mar 2023

L’Aquila 1927 batte il Capistrello 3-2 e raggiunge la serie D con tre giornate di anticipo al termine di una partita incredibile e piena di emozioni. Stadio Profeta gremito in ogni ordine di posti invaso da oltre 600 tifosi giunti dal Capoluogo di Regione. La cronaca: L’Aquila passa in vantaggio dopo soli 4 minuti con una bellissima punizione di Corticchia calciata dal lato sinistro dell’area di rigore capistrellese che picchia sul palo e batte l’incolpevole Di Girolamo– 0-1 e Rossoblù padroni del campo, anche se che il Capistrello è vivo ed intenzionato a rovinare la festa alla squadra del Presidente Barberio lo si capisce quando al 16° Carnevali impegna severamente Mascolo che in tuffo devia in angolo un tiro pericoloso.

Al 26° il bomber Shiba deve lasciare il posto a Santirocco a causa di un risentimento muscolare, quest’ultimo si rende pericoloso di testa dopo solo tre minuti con Di Girolamo che sventa grazie all’aiuto del palo- Ancora Santirocco al 45° viene innescato in area di rigore da Massetti ma l’estremo di casa è bravo in uscita bassa. Nella ripresa accade di tutto e chi si aspetta un pomeriggio soporifero in attesa della festa finale verrà smentito dalla girandola di emozioni in arrivo: pronti via grave incertezza di Mascolo che in uscita rovina su Franchi causando un rigore sacrosanto- dal dischetto va lo stesso Franchi che fa 1-1 – i rossoblù reagiscono di rabbia e vanno vicinissimi al nuovo vantaggio con Marchionni che non riesce a trasformare da ottima posizione un tap in su una corta respinta di Di Girolamo impegnato da un tiro di Massetti.

Il Capistrello fa onore alla gara e impegna la capolista su ogni pallone e trova il sorprendente vantaggio al 19°  verticalizzazione di Carnevali per l’inserimento in area di Franchi che da due passi fredda Mascolo per la seconda volta. 

L’Aquila accusa il colpo e ci mette un po’ per riorganizzarsi ed Epifani ricorre ai cambi dentro Mantini e Alessandro e fuori Diarrà e Carbonelli- La squadra e la tifoseria non si arrendono e provano a spingere sull’acceleratore quando si arriva all’incredibile epilogo di una stagione condotta in maniera superlativa dalla squadra aquilana. L’arbitro Giacomo Pasquetta di Crema (impeccabile la sua direzione) decreta 5 minuti di recupero: 47° ennesimo traversone in area di rigore che trova un rapace Nicola Santirocco in spaccata a deviare in rete il pallone del 2-2 facendo letteralmente esplodere il settore aquilano con la rete di contenimento(evidentemente inadeguata) che non riesce a contenere il peso dell’esultanza e qualcuno si ritrova inavvertitamente in campo

– 49° ripartenza rossoblù e verticalizzazione di Giorgio Mantini verso Alessandro che da giocatore vero controlla la sfera guarda negli occhi di Girolamo e la piazza all’angolino basso a destra. E’ tripudio! l’arbitro fischia la fine e i tifosi rossoblù invadono pacificamente il campo. Questo è il momento della gioia e della commozione per tutti e il giusto epilogo di un’annata fantastica.

 

L’AQUILA 1927: Mascolo, Bellardinelli, Corticchia, Cassese, Marchionni (16′ st Sarritzu, 35′ st Rei), Carbonelli (24′ st Alessandro), Shiba (27′ pt Santirocco), Tavoni, Brunetti, Diarra (21′ st Mantini), Massetti. A disp.: Barbagallo, Pietropaolo, Scipioni, Sorrini, Sarritzu, Rei. All. Massimo Epifani.

CAPISTRELLO: Di Girolamo, Mozetti L., Di Marco (15′ st Rozzi), De Meis L., Imbriola, Fantauzzi, Mozetti M., Mastrone, Carnevali (46′ st Di Girolamo A.), De Meis E. (15′ st Di Girolamo D.), Franchi (30′ st Patrizi). A disp.: Allaj, Scognamiglio, De Santis, Ciaccia, Di Girolamo A., Salvati. All. Gianluca Giordani.

ARBITRO: Giacomo Pasquetta (Crema).

ASSISTENTI: Federico Cocco (Lanciano), Giulia Di Rocco (Pescara).

RECUPERO: 1′ pt, 5′ st.

Note Spettatori 705 con oltre 600 aquilani,


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