Sinistra Italiana – AVS L’Aquila interviene pubblicamente sulla vicenda riportata dalla stampa nazionale in merito al concorso per guide turistiche alle Grotte di Stiffe, diffondendo il seguente comunicato stampa a firma di Fabrizio Giustizieri (SI-AVS)), Pierluigi Iannarelli (SI-AVS) e Lorenzo Rotellini (AVS).
“Quanto riportato dalla stampa nazionale Il Fatto Quotidiano (leggi qui) in merito alla presunta consegna, tre giorni prima delle prove, ad un gruppo di candidati delle domande del “concorso” per guide turistiche alle Grotte di Stiffe da parte di un assessore del Comune di San Demetrio, è un fatto di estrema gravità.
Lo diciamo con il massimo rispetto di un approccio garantista che per noi rimanere fermo e imprescindibile: nessuno può essere condannato mediaticamente prima degli accertamenti delle autorità competenti. Tuttavia, se – come riportato dagli organi di informazione – esistono veramente registrazioni nelle quali un assessore anticipa le domande ai candidati prima di una prova concorsuale, saremmo di fronte a un episodio che impone a tutti noi di alzare il livello di attenzione e di preoccupazione: le registrazioni sono fatti, non teoremi.
La credibilità delle istituzioni, soprattutto nei territori interni già provati da difficoltà economiche e sociali, si fonda su trasparenza, imparzialità e pari opportunità. Anche solo l’ombra di un favoritismo mina la fiducia dei cittadini e dei lavoratori nei confronti della pubblica amministrazione.
Questa vicenda, al netto delle verifiche giudiziarie in corso, rappresenta un segnale che non può essere ignorato: è necessario, per noi, adottare misure di garanzia il più alte possibile, affinché ogni procedura selettiva sia inattaccabile sul piano della correttezza e della trasparenza.
Già nelle scorse settimane, dopo l’approvazione del piano triennale del fabbisogno del Comune dell’Aquila – in cui sono previste 79 assunzioni – abbiamo chiesto con forza di evitare pratiche del passato, come l’utilizzo di graduatorie di altri enti, in particolare di piccoli comuni (come piccolo è San Demetrio) che bandiscono concorsi per pochi posti e poi vedono le graduatorie utilizzate da enti di dimensioni ben diverse. Riteniamo che il Comune dell’Aquila debba bandire concorsi propri, nuovi, trasparenti, calibrati sulle reali esigenze dell’ente.
Oggi, alla luce di quanto emerso sul caso Stiffe, aggiungiamo una proposta concreta: chiediamo che le future procedure concorsuali siano gestite dal Formez PA, il Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle Pubbliche Amministrazioni, ente in house della Presidenza del Consiglio dei Ministri che da anni supporta amministrazioni centrali e locali nell’organizzazione di concorsi pubblici, garantendo standard elevati di trasparenza, tracciabilità e imparzialità.
Inoltre chiediamo che per le prove preselettive e anche per la prova scritta lì dove possibile, si utilizzino banche dati rese pubbliche e messe a disposizione di tutti i candidati almeno 20 giorni prima delle prove stesse, come già avvenuto in passato proprio al Comune dell’Aquila e come accade in altri concorsi pubblici. Si tratta di una modalità che rafforza la parità di condizioni e riduce al minimo ogni possibile sospetto.
Inutile negare che la vicenda delle Grotte di Stiffe faccia calare un’ombra e, proprio per questo, la risposta non può essere sottacere, minimizzare o fare finta di nulla: noi chiediamo un supplemento di trasparenza, chiediamo chiarezza, rigore e regole ancora più stringenti.
La fiducia dei cittadini si difende così: con procedure limpide, controlli rigorosi e nessuna zona grigia.
Noi continueremo a rilanciare, a vigilare, a stare attenti; se ci sono anomalie o accessi agli atti da effettuare, siamo pronti a ricevere le richieste dei cittadini al fine di provvedere, per quanto di nostra competenza, convinti come siamo che la Politica e le Istituzioni debbano adoperarsi al massimo per preservare la massima fiducia da parte sia di tutti coloro che studiano e si preparano per diventare lavoratori al servizio della Nazione, come recita l’art. 98 della Costituzione, che dei cittadini in generale”.
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