Nella cosiddetta “Regione verde d’Europa” qualcosa non torna se, come denuncia il WWF Abruzzo, il governo regionale si appresta all’apertura della caccia al Cervo e al Capriolo.
“La Regione Abruzzo – spiega l’associazione che si batte per l’ambiente da decenni – affida il servizio di Coordinamento delle attività e dei soggetti per un Comprensorio Sperimentale di Gestione del Cervo e del Capriolo in Abruzzo a una società esterna, la Coop. Agr. For. D.R.E.Am”. L’affidamento, sempre secondo la denuncia del WWF Abruzzo, costerebbe circa 44mila euro e risulterebbe operativo già nella prossima stagione venatoria. “È inconcepibile prevedere azioni sulle specie faunistiche senza avere conoscenze scientifiche e tecniche sufficientemente solide” continua l’associazione ambientalista. “Ormai la totale sudditanza della Regione verso le richieste dei cacciatori non conosce limiti e a farne le spese saranno animali bellissimi come cervi e caprioli. Dal punto di vista tecnico, poi, si continua a voler gestire la fauna come se fosse un problema venatorio e si fanno scelte senza conoscere minimamente le dinamiche della specie” – l’affondo finale dell’associazione, che si dice pronta a dar battaglia.

(foto: pinterest)
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