La Fondazione de Marchis è lieta di ospitare all’interno dei propri spazi di Palazzo Cappa-Cappelli, la presentazione del libro fotografico “Majella Madre” di Giulio Speranza.
Il volume, pubblicato per le edizioni Il Corvo, è il proseguimento naturale del lavoro di Speranza sulla fotografia paesaggistica di montagna, che vede il primo volume dedicato al Gran Sasso.
Majella Madre è composto da 51 fotografie scattate con il banco ottico e in bianco e nero, modalità che permette all’autore di immergersi nell’ambiente che riprende, riuscendo così a rappresentare il paesaggio e a entrare in profonda sintonia con lo stesso, dandogli la possibilità di riversare in ogni scatto, oltre al luogo, la sua essenza, ciò che ama e ciò che è.
“La mia ricerca continuerà, presto si aprirà un nuovo capitolo. Mi sento cambiato, la Majella mi ha cambiato. Probabilmente ci saranno altre montagne che mi aspettano e che stimoleranno la mia curiosità, ma ora so che ogni volta che avrò bisogno di ritrovare calma e pace interiore non dovrò fare altro che andare sulla Majella Madre e guardarla negli occhi.” — Giulio Speranza
Prenderanno parte alla presentazione Marco Morante del CAI dell’Altopiano delle Rocche, Aldo Madonna e Giovanni Madonna del CAI di Fara San Martino che dialogheranno con l’autore.
GIULIO SPERANZA
Nato a Roma nel 1980 è un fotografo professionista e Dottore di Ricerca in Scienze Geologiche. Si occupa di fotografia d’interni, di architettura e soprattutto paesaggistica in montagna. Da oltre dieci anni lavora, assieme al digitale, utilizzando sistemi analogici grande formato, dal 4×5” all’8×10”, principalmente su pellicole bianconero.
I suoi lavori sono stati pubblicati sui siti ufficiali di Linhof e Sinar, è partner di JOBO Artisan nonché tester ufficiale dei prototipi di fotocamere field grande formato a marchio StenopeiKa. Tiene regolarmente corsi di fotografia grande formato e tecnica di uso delle fotocamere a corpi mobili ed organizza workshop fotografici e fototrekking sia in Italia che all’estero. Nel 2020 ha pubblicato “Gran Sasso d’Italia”, il suo primo libro fotografico.

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