L’Aquila delude ad Ancona e rimedia un’altra sconfitta in trasferta. Fucili: “Siamo stati troppo leggeri”

L’Aquila delude ad Ancona e rimedia un’altra sconfitta in trasferta. Fucili: “Siamo stati troppo leggeri”
14 Dic 2025

di Alessandro Tettamanti

Per i rossoblù era la gara più importante, dopo la vittoria con l’Ostiamare che li aveva rilanciati in classifica, riaprendo il campionato.

Invece ad Ancona, dopo quattro successi consecutivi, la squadra di Fucili trova la quarta sconfitta stagionale in trasferta per 2-0, contro la diretta concorrente dorica che, realizzando un gol per tempo, riporta L’Aquila al quarto posto, a nove punti dalla vetta.

Padroni di casa più convinti, soprattutto in fase difensiva, dove sono riusciti ad arginare il tridente aquilano, per la prima volta a secco, con marcature asfissianti e ruvide, mentre il centrocampo aquilano, senza Zampa, ceduto in settimana, è apparso più leggero permettendo all’Ancona di arrivare più volte davanti a Michielin. Leggerezza nella mediana conseguenza forse anche della scelta di Fucili che preferisce tenere fuori, a sorpresa, Mantini.

L’Ancona cosí conquista la vittoria con il merito di aver fatto qualcosa in più degli avversari, anche se la prima rete dei dorici con Rovinelli sembra viziata da una precedente carica al portiere e il raddoppio è arrivato solo a dieci minuti  dalla fine con Zini, che sfonda sulla destra ai danni di Trifelli e serve Pesci che chiude la partita.

Nel mezzo L’Aquila ha provato a fare il suo procurandosi varie occasioni. La partita inizia a vivere al 14′ con il palo dell’Ancona, a cui risponde dopo due minuti Sparacello che va vicino al vabtaggio con un tiro a tu per tu col portiere che viene respinto da Salvati.

In mezzo al campo si assiste ad un match vivace dove nessuno si risparmia e per tratti,  quella al Conero, sembra una partita di rugby, con tanti falli e marcature strettissime, in cui entrambe le squadre cercano di conquistare metri verso la porta avversaria.

Al 18′ sugli sviluppi di una punizione arriva il gol dell’Ancona, con Michielin a terra dopo esser stato colpito dalla scivolata di un attaccante avversario.

Al 24′ l’Ancona ha l’occasione di raddoppiare con Proromo che dopo un batti e ribatti tira ma sulla linea Corigliano respinge.

Poi L’Aquila ha due buone occasioni, prima con Banegas, che servito da Di Renzo spedisce il diagonale di poco fuori e poi con Sparacello che spedisce il pallone fuori di testa a porta vuota, dopo che Salvati aveva sbagliato l’uscita, sorprendendo l’attaccante siciliano. Al 35’ ancora occasione per Sparacello che tenta la deviazione vincente su cross di Banegas.

L’Aquila termina la frazione in attacco dando la sensazione di poter pareggiare, ma nel secondo tempo invece l’Ancona chiude il gioco, con L’Aquila che non riesce ad aprirlo verso l’esterno, nonostante Fucili passi al 4-4-2 facendo entrare Ndoje per Pandolfi, dopo che Banegas aveva già lasciato il campo per Carella.

Zini sfiora il palo al 18′, poi al 23’ Sparacello riesce a girarsi da posizione defilata, ma Salvati ci mette la mano e devia in angolo.

Al 35′ la sentenza di Pesci che chiude di fatto la partita.

FUCILI: “TROPPO LEGGERI,  DOVEVAMO DARE DI PIÚ”

“Dovevamo esser bravi a non fare incanalare la partita a favore  dell’Ancona, ma il primo gol ha condizionato un po’ tutto”, ammette in sala stampa Mister Fucili specificando che sul gol “non siamo stati fortunati perché molte volte in quei casi viene fischiato fallo, però certo dovevamo essere più attenti”.

“Il primo tempo è stato combattuto – continua il tecnico – potevamo fare gol , nel secondo tempo è stato tutto più complicato, si é giocato poco come prevedibile”

A centrocampo Fucili ha scelto Corgliano al posto di Mantini: “è stata una normale scelta tecnica dovuta al fatto che Mantini con me ha giocato quattro partite di fila e ho pensato di non farlo partire dall’inizio oggi.”

In generale, a partire dal centrocampo, L’Aquila, oggi ad Ancona, anche secondo il mister rossoblù, è stata più leggera e con un atteggiamento meno determinato rispetto a quello visto domenica scorsa con l’Ostia.

“In certi duelli dovevamo fare qualcosa in più – prosegue il tecnico – l’Ancona ha qualcosa di più in quanto a forza e in certe situazioni dovevamo farci trovare più pronti. I nostri avversari hanno avuto una condotta molto aggressiva e il centrocampo è sempre un reparto determinate. Dovevamo essere più bravi ad allargare il gioco, quando vai troppo diretto con una squadra come l’Ancona puoi non riuscire ad ottenere il risultato sperato”.

 

 

 


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