L’Aquila, arriva la prima vittoria (3-1) contro San Marino. Pochesci: “Attacco super ma necessario più filtro a centrocampo”

L’Aquila, arriva la prima vittoria (3-1) contro San Marino. Pochesci: “Attacco super ma necessario più filtro a centrocampo”
14 Set 2025

di Alessandro Tettamanti

E’ servita una sberla di Rizzi al 19’ per far diventare L’Aquila più cattiva, recuperare il risultato e far sua la partita, contro un modesto San Marino, all’esordio in campionato, visto che ha saltato la prima giornata.

Dopo il pareggio ad Ascoli, arriva così per L’Aquila la prima vittoria in campionato davanti ai 1700 del pubblico che a fine partita si sperticano le mani dagli applausi per la squadra di Pochesci che si afferma in rimonta.

I rossoblù  sono partiti fortissimo, come d’abitudine, andando vicino al gol con Sparacello di testa e scontrandosi contro la traversa nella solita punizione killer del Pocho Banegas.

Il gol del San Marino è arrivato come una doccia fredda da un errore del giovane Cioffredi (buona nel complesso la sua prestazione) che per anticipare un avversario in area di rigore serve Rizzi al centro che da pochi passi non si fa pregare e fa gol.

Tre minuti dopo, al 22’,  però Tavcar all’esordio (e che esordio!) serve Sparacello che apre verso il collega Di Renzo che si ritrova davanti al portiere, lo evita con freddezza e fa gol.

Al 34’ L’Aquila la ribalta con una punizione di Buchel che serve sul secondo palo il gigante biondo Tavcar che col piede fa gol dalla destra.

All’11’ del secondo tempo incursione di Scognamiglio che la mette al centro, c’è una deviazione, la palla finisce tra i piedi di Sparacello che ha gioco facile a metterla dentro e realizzare il suo primo gol in rossoblù.

Una L’Aquila potente davanti, dove quest’anno tra i tre offensivi c’è un numero nove che fa gol (tre in due partite) e con degli under (molto bene anche Trifelli oggi come ad Ascoli) che sembrano migliorare di giorno in giorno.

Una L’Aquila che prende gol perché ha un assetto offensivo spregiudicato (3-4-1-2) che a volte lascia spazi tra i tre difensori e i due di centrocampo, prestandosi così alle ripartenze degli avversari. Ragion per cui Pochesci decide anche oggi di equilibrarla maggiormente in corso facendo uscire un attaccante (Banegas al 29’ st) e facendo entrare Mantini, centrocampista di gamba capace di difendere, che sembra essere salito nelle ultime settimane nelle quotazioni del Mister ex Ternana.

Una L’Aquila dove l’innesto Tavcar oggi ha fatto conoscere al pubblico un giocatore importantissimo per la categoria, uscito però al 21′ del secondo tempo per un dolore al ginocchio, ragion per cui era rimasto fuori dal campo finora. 

Una L’Aquila in cui i centrali hanno licenza di proporre e affondare quando Buchel e Zampa sono marcati ad uomo,   da cui l’assist di Scognamiglio nel terzo gol e il gol di Tavcar che entra anche nell’azione dell’1-1.

Una L’Aquila con un centrocampo bello a vedersi, che porta i nomi importanti di Buchel e Zampa, in cui in fase offensiva si vedono fraseggi ed idee supportati da piedi buoni e fisicità.

Una L’Aquila in cui Banegas è libero di partire da destra o fare il trequartista, ma in ogni caso interpretando un ruolo diverso rispetto a quello delle passate stagioni, ossia di co-protagonista, il che magari non gli porterà tutti i gol fatti negli anni passati ma a una possibile promozione in C, frutto dei gol complessivi del reparto. Dal Pocho la qualità d’altronde arriva da qualsiasi parte del campo e l’argentino sta facendo vedere che anche leggermente più lontano dalla porta è parte fondamentale della manovra che si sviluppa attraverso di lui.

Il tutto in un girone che alla seconda giornata inizia a dare qualche conferma di come ce lo si attendeva, ossia equilibrato senza squadre ammazza campionato stile la Samb l’anno scorso, se è vero che solo l’Ostiamare ha vinto due su due, ma prima superando con un po’ di fortuna l’Ancona e oggi imponendosi di misura con la Maceratese. 

Dietro il Teramo ha ottenuto tre punti vincendo in maniera striminzita contro il Castelfidardo prossimo avversario dell’Aquila; il Chieti ha pareggiato a Sora e il Giulianova a Senigallia, mentre il Notaresco ha pareggiato in casa con l’Atletico Ascoli, avversario domenica scorsa dell’Aquila e apparso nettamente più forte del San Marino.

Insomma siamo ancora agli inizi e di certo Pochesci dovrà aggiustare qualcosa soprattutto in vista di match più importanti di quello di oggi, ma sembra anche un anno in cui L’Aquila può davvero giocarsela in virtù di una formazione forte e una mentalità vincente.    

Il tutto nella settimana che va verso un match su un campo ostico, dove i giocatori importanti dovranno sapersi ‘calare’, come si dice, nella categoria.

POCHESCI: “REPARTO OFFENSIVO OTTIMO, DOBBIAMO FARE PIU’ FILTRO A CENTROCAMPO”

E’ un Pochesci soddisfatto quello che arriva nella sala stampa del Gran Sasso e che predica “pazienza”, “sconosciuta nel mondo del calcio”, ma che riconosce anche che “piazze come L’Aquila pressione la danno” e che questa pressione “va accettata, magari tramutata in forza”.

“Questa e’ una squadra che sa giocare a calcio – afferma senza mezzi termini – ma oggi nei primi 20 minuti siamo stati troppo leziosi e abbiamo dovuto prendere un cazzotto allo stomaco per svegliarci davvero”

“Il reparto offensivo è ottimo, anche volendo la società non potrebbe migliorarlo. Il gol l’abbiamo preso con la difesa schierata, però è vero che dobbiamo fare più filtro a centro campo e oggi a loro abbiamo concesso la palla lunga mentre uomo contro uom siamo stati aggressivi. La squadra però non si è mai scomposta, nemmeno sullo 0-1 e ha continuato a giocare ”

Pochesci non vuole dare troppa importanza ai moduli ma ammette che ha bisogno del 3-5-2 in corso “perché non posso giocare tutta la partita con due centrocampisti, sarebbe chiedergli troppo, quindi devo togliere qualcuno anche che sta giocando bene e mi dispiace per questo”.

In tutto questo difficile equilibrio il Mister romano ci inserisce anche la giocata offensiva dei centrali, oggi determinanti: “Abbiamo un centrocampista in meno ma un difensore in più, così quando prendono a uomo Buchel o Zampa,  faccio salire i centrali. Sono gli attaccanti che devono difendere di più”

SPARACELLO: “FELICISSIMO PER IL GOL”

“Sono felicissimo per il gol e sopratutto per i 3 punti” afferma l’Ex Pistoiese, oggi arrivato in campo mano nella mano col figlio proprio come Di Renzo e Banegas.

“Davanti ci troviamo bene tutte e tre ma anche con chi sta fuori. Siamo tutti degli ottimi calciatori. Anche oggi si è visto che L’Aquila è una squadra che sa reagire. Le sensazioni allo stadio Gran sasso sono più che positive, anche domenica scorsa i tifosi sono stati incredibili e ci hanno incitati per 90’. Questa  piazza non ha bisogna di prestazioni”.

 

 


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