Il campo di Pietralunghese-L’Aquila 1927 non è soltanto il teatro di una classica trasferta di campionato: per i rossoblù rappresenta molto di più. È il primo, vero e proprio test di maturità della stagione.
Da un lato c’è una squadra, quella aquilana, partita molto bene in questo inizio di torneo, capace di subire pochissimo e, a tratti, di imporre il proprio gioco. Dall’altro, una formazione locale che ha iniziato il cammino con qualche difficoltà di troppo in termini di risultati, ma che proprio per questo nasconde insidie notevoli. E’ proprio questa la chiave del match: la capacità di un gruppo lanciato di imporsi su un campo difficile contro un avversario ferito, chiamato al riscatto davanti al proprio pubblico. Un banco di prova fondamentale per misurare le reali ambizioni e dare un primo, forte segnale al campionato.
La consapevolezza della difficoltà della sfida è totale nello spogliatoio rossoblù, a cominciare dalle parole pronunciate da mister Federico Andreucci nella consueta conferenza della vigilia:
“Sicuramente la partita di domenica scorsa ci ha dato entusiasmo, solo che nel calcio ogni partita ha una storia a sé. Domani sarà tutta un’altra storia per cui abbiamo lavorato per preparare una partita totalmente diversa da quella da cui veniamo.”
Il tecnico analizza poi l’avversario senza farsi ingannare dalla classifica attuale:
“La Pietralunghese è una squadra che ha dei valori, con giocatori molto esperti per la categoria. Cinque partite sono poche per giudicare i veri valori di una squadra ma poi se vai a vedere i risultati loro se la sono sempre giocata, per cui bisogna rimanere concentrati sulla partita che ci attende e dare il meglio di noi.”
Sul fronte infermeria e scelte di formazione, il quadro offre indicazioni positive ma anche qualche prudenza:
“La squadra si è allenata bene abbiamo lasciato a riposo Chiarella, che spero torni in gruppo già dalla settimana prossima, mentre abbiamo recuperato Zini che col Teramo non era potuto essere dei nostri e spero ci darà un contributo importante già domani.”
Infine, il monito sulla mentalità da mantenere:
“Il nostro spirito deve essere sempre quello di migliorare ciò che stiamo facendo, se invece ci fermiamo sul singolo risultato pensando di poterci accontentare o di essere diventati bravi in virtù di una vittoria, allora qualsiasi avversario può metterci in difficoltà, tanto più una squadra con giocatori esperti e attaccanti pericolosi come la Pietralunghese, che per me rimane un avversario da affrontare con la massima attenzione.”
La palla passa ora al campo: L’Aquila 1927 è chiamata a dimostrare che l’entusiasmo della vigilia si è trasformato in solida maturità calcistica.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L'Aquila 2026: con "Pre-Texts" la scuola si apre alla città
L’Aquila 2026: con "Pre-Texts" e "EM Tools", la città diventa un laboratorio diffuso di creatività urbana e cittadinanza attiva
Mense scolastiche L'Aquila, Filcams CGIL proclama lo stato di agitazione alla Vivenda
L'Aquila, mense scolastiche nel caos: la Filcams CGIL proclama lo stato di agitazione per i 150 lavoratori della Vivenda.
Curatolo a 1927: «Questa L’Aquila ha fame, ma non abbiamo fatto ancora niente»
Parole chiare quelle dell'attaccante rossoblù: «Io ci metto l’anima. Voglio vincere tutte le partite».
Caso Loffredo, i tre figli potranno tornare a casa? Oggi l’udienza
Il Tribunale dovrà valutare se confermare o revocare il provvedimento. I tre bambini si trovano in una struttura protetta dal 17 settembre
L'Aquila 2026: con "Pre-Texts" la scuola si apre alla città
L’Aquila 2026: con "Pre-Texts" e "EM Tools", la città diventa un laboratorio diffuso di creatività urbana e cittadinanza attiva
Mense scolastiche L'Aquila, Filcams CGIL proclama lo stato di agitazione alla Vivenda
L'Aquila, mense scolastiche nel caos: la Filcams CGIL proclama lo stato di agitazione per i 150 lavoratori della Vivenda.
Curatolo a 1927: «Questa L’Aquila ha fame, ma non abbiamo fatto ancora niente»
Parole chiare quelle dell'attaccante rossoblù: «Io ci metto l’anima. Voglio vincere tutte le partite».
Caso Loffredo, i tre figli potranno tornare a casa? Oggi l’udienza
Il Tribunale dovrà valutare se confermare o revocare il provvedimento. I tre bambini si trovano in una struttura protetta dal 17 settembre


