Ha preso vita ieri per e strade dell’Aquila il presidio, nato sulla scia della campagna social, “Io non sono carne” sorto per manifestare solidarietà nei confronti della giovane di Palermo che lo scorso 7 luglio ha subito uno stupro di gruppo. Violenza resa, se possibile, ancora più brutale dai commenti che i presunti stupratori, giovanissimi, hanno condiviso in una chat. Uno di loro ha infatti si è giustificato affermando che “la carne è carne”.
A lanciarlo sono stato le Donne Democratiche, ma hanno partecipato come alleate anche donne facenti parti di altre associazioni, collettivi e parti politiche, creando un fronte unico – forse mai così ampio a livello cittadino – che si è fatto sentire per le strade del Centro storico.
“Basta violenza e strupri – ha gridato Eva Fascetti, esponente delle donne Democratiche – dall’inizio dell’anno ci sono già state 79 donne uccise da uomini. Questo non è degno di un paese civile. Siamo qua perché abbiamo bisogno di tutte e tutti, delle donne, ma anche degli uomini. Dobbiamo sconfiggere questa barbarie culturale che ci sta attanagliando. E’ necessario fare educazione sentimentale tra i ragazzi in modo che si adottino sempre comportamenti che siano di rispetto per l’altra. Quando si dice no è no”.
Presente alla manifestazione anche l’Avvocata Simona Giannangeli, consigliera comunale di L’Aquila coraggiosa, e da sempre in prima linea per contrastare la violenza maschile
“Il consiglio comunale – ha detto – ha approvato all’unanimità un ODG contro la violenza maschile e noi vogliamo fare in modo che quello non resti solo un pezzo di carta. Noi non siamo solo carne, non siamo oggetti da possedere o territorio da conquistare con la violenza. Lo diciamo noi donne, ma sarebbe ora ci fosse una grande mobilitazione degli uomini di questo Paese per dire cosa pensano dei loro simili che ancora si avvalgono della violenza fisica, sessuale psicologica, economica, per declinare il loro rapporto col femminile”
Ha preso parola anche Valentina Valleriani storica esponente del Centro Anti Violenza: “vogliamo che le Casa delle donne che sta nascendo diventi un cuore pulsante e vivace dove ci sia progettualità nel rispetto delle politiche femminili e femministe, e su come queste devono essere messe in pratica per contrastare la violenza patriarcale” ha affermato Valleriani.
Anche l’ex sindacalista Rita Innocenzi, oggi donna Democratica anche lei, ha preso la parola:
“Abbiamo ascoltato parole orrende in quella chat. Quanto accaduto potrebbe succedere a chiunque, alle nostre sorelle, figlie, amiche. Noi cerchiamo di portare qui in piazza l’indignazione nata in tutta italia, ma che non avrebbe senso se restasse passeggera. Bene l’indignazione, ma abbiamo bisogno di atti concreti che nascano dall’educazione dei ragazzi, a partire dai bambini” ha affermato Innocenzi.
A.T.
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