Il Comitato scuole sicure replica alle parole di Biondi: “Non è un pedagogo, istituiti tornino anche in Centro”

Il Comitato scuole sicure replica alle parole di Biondi: “Non è un pedagogo, istituiti tornino anche in Centro”
13 Apr 2024
“Le scuole non possono tornare dov’erano una volta, strette nei palazzi del centro e a due passi da casa per interessi immobiliari’. Abbiamo letto con profondo sconcerto le dichiarazioni del Sindaco dell’Aquila e ci chiediamo se dovessimo prenderle sul serio, oppure con grande divertimento, se lette nell’ottica della giustificazione di ritardi di 15 anni, di cui quasi 8 della sua amministrazione, sulla mancata ricostruzione delle scuole nel centro storico dell’Aquila, le parole del Sindaco dell’Aquila, nell’intervista rilasciata a un quotidiano nazionale per ricordare i 15 anni dal terremoto del 2009″.
A scriverlo il Comitato Scuole sicure, che negli ultimi mesi sta facendo sempre più da pungolo all’Amministrazione della città dell’Aquila su quanto riguarda la ricostruzione delle scuole e non solo. Esiste un fermento diffuso infatti nella comunità delle giovani famiglie con figli in età scolastica, che costituisce un movimento d’opinione che ad esempio ha portato il gruppo Facebook del Comitato a raggiungere più di 3mila partecipanti.
“Non solo inascoltati, derisi, presi in giro per 15 anni – continua il Comitato – adesso tutti coloro che hanno chiesto in questi anni di (mancata) ricostruzione scolastica di riportare scuole nel centro storico dell’Aquila sono diventati ‘speculatori edilizi’.
Non fa nulla che prima le scuole in centro c’erano, da decenni. Non fa nulla, che le scuole siano presenti nei centri storici di tutte le città d’Italia. Non fa nulla, che ci siano studi scientifici che dimostrino come le scuole creino una rete sociale, attraggano famiglie e servizi nei luoghi in cui sono. E di tutto questo il centro storico dell’Aquila ha estremo bisogno”.
“Il Sindaco sa. Il Sindaco decide. Il Sindaco ignora: è sordo alle richieste della città, che chiede un pubblico confronto sulla situazione della ricostruzione scolastica, da mesi, nonostante le scuole siano la prima risposta nei sondaggi su cosa manchi in centro.
Prendiamo atto che viviamo in una società dove l’annuncio è più importante della realtà, dove la narrazione è più importante dei fatti.
Viviamo in una città che è stata premiata con il premio ‘Scuole sicure e confortevoli’ pochi mesi dopo dall’immane tragedia di un bambino ucciso in un asilo ‘sicuro e confortevole’, in una città che viene premiata come ‘Capitale della cultura’ nonostante a oggi non abbia ancora un teatro, in una città che scivola sempre più in fondo nelle classifiche nazionali delle Università per l’assenza di servizi (trasporti, alloggi) agli studenti, nonostante l’ottima qualità didattica.
A questo punto, per una volta, giochiamo anche noi al gioco dell’annuncio, come il nostro Sindaco. Vogliamo allora proporre il nostro Sindaco come “Urbanista & Pedagogo dell’anno”. “Urbanista”, perchè ci ha illuminati che le scuole nei centri storici non possano esistere, nonostante le “scuole di prossimità” siano una realtà in molte città italiane e in moltissime capitali europee (es. Parigi). “Pedagogo” perche lui sa più dei pedagoghi di professione, che sottolineano (es. come descritto in “La città dei bambini”, F. Tonucci) che il percorso da casa a scuola fatto a piedi dai bambini è uno dei primi momenti di crescita e indipendenza.
Scuole sicure, di prossimità, non solo al centro storico la in tutti i quartieri e frazioni dell’Aquila. Noi crediamo che sia una richiesta legittima e realizzabile.
E facciamo finta di ignorare quelle parole dette dal Sindaco nell’intervista (“pur tra mille complessità”, “serve tempo”), che sembrano più le giustificazioni di uno studente trovato impreparato all’interrogazione sugli anni di ritardo nella ricostruzione, più che di un Sindaco che amministra da 8 anni.
Facciamo finta di ignorare che il “Dossier sullo stato della ricostruzione delle scuole a L’Aquila”, nonostante sia arrivato all’aggiornamento numero 15, per il polo di Collemaggio (intervento n.12 nel documento), il “college inglese” che dovrebbe essere la sostituzione delle scuole in centro storico, non viene riportata una data di avvio dei lavori, mentre migliaia di studenti dell’Aquila rimangono ancora nei MUSP dopo 15 anni. MUSP che nello stesso documento da Moduli Provvisori (la “P” di MUSP, Moduli ad Uso Scolastico Provvisorio) per il Sindaco diventano invece Permanenti, se sempre nel dossier sulla ricostruzione (intervento n.14, Scuola elementare di Coppito), prevede “l’adeguamento e l’ampliamento del MUSP esistente”.
Ringraziando il Sindaco per gli (ennesimi) annunci, ‘presto avremo le scuole più moderne del Paese’, “vogliamo però istituti contemporanei, hi-tech, sostenibili, dotati di strutture sportive e di spazi per la socialità all’aria aperta”. Volendo continuare a essere positivi e propositivi, dopo aver più volte detto che come Comitati ci mettiamo a disposizione per un tavolo sulla ricostruzione scolastica, dopo aver invitato il Sindaco a una pubblica assemblea per condividere le esigenze e le proposte sulla ricostruzione delle scuole, chiediamo al Sindaco se oltre alle proposte urbanistiche e pedagogiche che ha espresso nell’intervista, non abbia anche qualche altra illuminante considerazione su fisica, chimica, medicina, letteratura e pace: sono gli argomenti dei Premi Nobel, oltre che a “Urbanista & Pedagogo dell’Anno”, siamo disponibili a proporlo per un Nobel, anzi, per un IG Nobel”.

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