Scuole dell’Aquila: a 17 anni dal sisma i ritardi non sono più un dettaglio tecnico

Scuole dell’Aquila: a 17 anni dal sisma i ritardi non sono più un dettaglio tecnico
20 Mag 2026

“A oltre 17 anni dal terremoto del 6 aprile 2009, la ricostruzione scolastica dell’Aquila continua a rappresentare una delle ferite ancora aperte della città. Il Comune pubblica periodicamente dossier aggiornati sullo stato degli interventi; proprio il confronto tra questi documenti, però, restituisce un dato politico e amministrativo ormai evidente: le scadenze slittano, i cronoprogrammi cambiano e le proroghe si accumulano.

Non è necessario perdersi tra sigle, schede tecniche e tabelle per comprendere la situazione. Basta osservare l’andamento complessivo dei dati. Nel dossier del 2023 numerosi interventi riportavano una conclusione dei lavori prevista tra il 2024 e il 2025. Nel dossier aggiornato al 30 aprile 2026, invece, diversi cantieri risultano ancora in corso, sospesi, prorogati o riprogrammati.

Due casi risultano particolarmente emblematici: il Polo scolastico San Sisto–Santa Barbara e la scuola primaria Celestino V. Entrambe le opere riportavano una fine lavori prevista nel 2024; oggi le nuove scadenze risultano fissate rispettivamente al 15 e al 30 giugno 2026. Dopo anni di annunci, il problema non è più formulare nuove promesse: è dimostrare che gli impegni assunti siano realmente rispettati.

Ma c’è un secondo tema, ancora più delicato, che riguarda la sicurezza degli edifici scolastici attualmente utilizzati da migliaia di studenti, insegnanti e lavoratori della scuola.

Il 10 febbraio 2025 il Consiglio comunale dell’Aquila ha dedicato una seduta specifica al tema della vulnerabilità sismica delle scuole. È trascorso più di un anno. Ad oggi, famiglie e cittadini non dispongono ancora di una tabella pubblica, aggiornata e completa, scuola per scuola, che indichi chiaramente indici di vulnerabilità, livelli di conoscenza degli edifici, interventi previsti, tempi di realizzazione e responsabilità.

Non è chiaro neppure quando queste informazioni saranno rese disponibili.

La sicurezza dei bambini e dei ragazzi non può rimanere sospesa tra dossier tecnici, rinvii amministrativi e dichiarazioni rassicuranti. Per questo chiediamo un’operazione di trasparenza e verità: conoscere lo stato reale dei cantieri, comprendere le cause dei ritardi, avere nuove scadenze credibili e ottenere la pubblicazione immediata dei dati aggiornati sulla vulnerabilità sismica degli edifici scolastici.

Dopo 17 anni, L’Aquila non ha più bisogno di rassicurazioni.

Ha bisogno di scuole finite, scuole sicure e di una trasparenza che non sia solo promessa, ma pratica quotidiana”.  Così il Comitato Scuole Sicure L’Aquila.


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