Un ritorno nei luoghi d’origine che si è trasformato in una scoperta dolorosa e in una richiesta di intervento immediato. È quanto accaduto nella giornata di Ferragosto a Ofena, comune aquilano del cratere sismico, dove una lettrice ha segnalato alla nostra redazione il grave stato di degrado in cui versa una delle cappelle del cimitero cittadino, inagibile fin dal terremoto del 2009.
La denuncia, documentata da materiale fotografico, solleva interrogativi importanti non solo sulla manutenzione dei luoghi di riposo, ma soprattutto sulle tempistiche della ricostruzione post-sisma nei piccoli borghi dell’entroterra abruzzese.
La segnalazione arriva da Barbara Summa, cittadina residente all’estero ma profondamente legata al territorio, tornata a Ofena per rendere omaggio ai propri cari. Giunta davanti alla cappella di famiglia, la donna si è trovata di fronte a una scena desolante: la lapide della sepoltura di sua zia e dei bisnonni giaceva a terra, mentre una parte della muratura del loculo risultava divelta, lasciando la sepoltura letteralmente esposta.
“Non sono in grado di valutare se nel frattempo animali possano essere entrati nel loculo, ma il solo pensiero è inquietante”, racconta la lettrice, sottolineando come la posizione della lapide lasci ipotizzare un crollo o un danneggiamento avvenuto già da tempo.
La vicenda assume un contorno ancora più amaro se si considera l’identità di una delle persone sepolte in quel loculo. Si tratta di Filomena Silvestrone, classe 1900, figura storica per il paese. Insegnante e presidente delle Donne Cattoliche, ha dedicato l’intera vita alla formazione delle giovani generazioni di Ofena.
“Ancora oggi incontro persone che mi raccontano di essere state sue alunne – sottolinea la nipote – È una donna che ha lasciato un segno nella memoria del paese. Proprio a lei sto dedicando la biblioteca che sto aprendo nella nostra casa di famiglia. Trovare la sua sepoltura in queste condizioni fa ancora più male: una persona che ha dato tanto alla comunità meriterebbe, almeno da morta, una sepoltura dignitosa”.
Il cuore del problema, tuttavia, travalica il singolo episodio di degrado e tocca la ferita ancora aperta del terremoto dell’Aquila. La cappella cimiteriale in questione è infatti classificata come inagibile dal 2009. Da 17 anni, i familiari dei defunti non possono varcare la soglia della struttura.
“Da anni possiamo soltanto guardarli attraverso la grata chiusa con un lucchetto, senza poter deporre un fiore o accendere un cero – prosegue la denuncia – Per chi vive all’estero, inoltre, è estremamente difficile avere informazioni sull’iter di ricostruzione”. Un’attesa estenuante che, nel frattempo, ha portato al deterioramento strutturale delle tombe interne.
Di fronte a questa situazione, la famiglia ha annunciato per la giornata di lunedì la presentazione di una segnalazione formale al Comune di Ofena e alle autorità competenti. Le richieste sono chiare: accertare lo stato dei luoghi, provvedere alla messa in sicurezza immediata della sepoltura e, soprattutto, fornire chiarimenti trasparenti sui tempi della ricostruzione della cappella.
“Quanto ancora deve aspettare un paese terremotato perché i suoi morti possano avere una sepoltura dignitosa e sicura?”, si chiede in conclusione la lettrice. Una domanda che, da Ofena, risuona per molti dei comuni abruzzesi ancora in attesa di vedere completata la ricostruzione pubblica.
La redazione di Abruzzosera.it resta a disposizione dell’amministrazione comunale di Ofena per eventuali repliche o aggiornamenti sullo stato dei lavori.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L’Aquila batte la Santegidiese 2-1 e resta in vetta. Andreucci: “Atteggiamento vincente”
La squadra di Andreucci consolida il primo posto nel Girone F, portandosi a 17 punti dopo sette giornate: cinque vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta.
Giornata nazionale per le vittime sul lavoro: in Abruzzo 7 morti nei primi 7 mesi del 2026
La sicurezza sul lavoro al centro della 76ª Giornata nazionale: in Abruzzo sette vittime, mentre l’Italia riflette su un’emergenza continua.
Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale
Crescere Insieme festeggia dieci anni a L'Aquila. Il fondatore Goffredo Juchich racconta le sfide affrontate, il lavoro con i minori e i progetti futuri.
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Al Palazzo dell’Emiciclo circa 150 fotografie, molte delle quali inedite, ripercorrono la vicenda umana, familiare e politica del presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.
L’Aquila batte la Santegidiese 2-1 e resta in vetta. Andreucci: “Atteggiamento vincente”
La squadra di Andreucci consolida il primo posto nel Girone F, portandosi a 17 punti dopo sette giornate: cinque vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta.
Giornata nazionale per le vittime sul lavoro: in Abruzzo 7 morti nei primi 7 mesi del 2026
La sicurezza sul lavoro al centro della 76ª Giornata nazionale: in Abruzzo sette vittime, mentre l’Italia riflette su un’emergenza continua.
Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale
Crescere Insieme festeggia dieci anni a L'Aquila. Il fondatore Goffredo Juchich racconta le sfide affrontate, il lavoro con i minori e i progetti futuri.
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Al Palazzo dell’Emiciclo circa 150 fotografie, molte delle quali inedite, ripercorrono la vicenda umana, familiare e politica del presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.



