Restituito a Sulmona il dipinto rubato di Sant’Agnese

Restituito a Sulmona il dipinto rubato di Sant’Agnese
30 Set 2025
I Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli hanno restituito alla Diocesi di Sulmona (AQ) un dipinto, olio su tela di autore ignoto, raffigurante “Sant’Agnese con agnello che nella mano destra impugna la palma del martirio”, di epoca settecentesca e delle dimensioni di cm 102 x 78, trafugato l’11 agosto del 2004 dalla locale Chiesa Madonna della Potenza. Dopo circa 20 anni di ricerca, il dipinto è stato individuato a seguito di controlli effettuati sui beni antiquariali posti in vendita da un espositore di settore durante la nota fiera di antiquariato denominata “Mercante in fiera”, che si svolge periodicamente nella città di Parma.
Al fine di renderne difficoltosa l’individuazione e il riconoscimento, dopo il furto il dipinto è stato modificato nella sua rappresentazione pittorica con la perniciosa sostituzione dell’elemento figurativo dell’agnello con una pergamena. Alcuni particolari dell’opera, quali ombre e macchie sulla tela, non sono sfuggiti agli occhi attenti degli operanti, che hanno sottoposto il dipinto alla visione e allo studio dei funzionari storici dell’arte della Soprintendenza ABAP dell’Aquila, i quali hanno confermato le manomissioni sulla pregevole tela pittorica settecentesca.
Al riguardo, è importante, altresì, evidenziare come per il riconoscimento del bene si è rivelata di fondamentale importanza la consultazione della “Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti”, gestita in via esclusiva dal Comando Carabinieri TPC – la più grande al mondo conoltre 1,3 milioni di files relativi a beni d’arte da ricercare – che sfruttando il nuovo applicativo di Intelligenza Artificiale per la comparazione delle immagini, denominato “SWOAPP”, ha consentito l’esatta individuazione del dipinto nonostante le modifiche apportate. L’attività di indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli che, condividendo le risultanze investigative e gli esiti degli accertamenti tecnici della Soprintendenza e della Banca Dati TPC, ha permesso ai Carabinieri di sequestrare e recuperare l’opera pittorica, ritenuta memoria storica per la comunità di Sulmona alla quale viene restituita, con il plauso della cittadinanza e delle autorità locali religiose e civili. Attualmente il dipinto è esposto nella Chiesa della Madonna della Potenza di Sulmona per la pubblica fruizione, in attesa di un eventuale intervento di restauro da parte degli esperti del Ministero della Cultura, volto a riportare l’immagine dell’opera all’originaria rappresentazione.

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