La vertenza che coinvolge Unicoop Etruria entra in una fase decisiva, con una mobilitazione sindacale che registra una partecipazione altissima e si estende ai territori interessati. L’allarme lanciato dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali riguarda il piano di cessioni, dismissioni e tagli annunciato dalla cooperativa, che mette a rischio posti di lavoro, servizi essenziali e il tessuto sociale delle comunità locali. Dopo lo sciopero nazionale del 18 dicembre, la protesta prosegue con una nuova giornata di mobilitazione prevista per il 23 dicembre a Celano.
Segue il comunicato stampa ufficiale dei sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs denunciano con forza la gravità del piano di cessioni, dismissioni e tagli annunciato da Unicoop Etruria e sottolineano la partecipazione massiccia allo sciopero nazionale del 18 dicembre, che ha inviato un messaggio chiaro alla cooperativa: i lavoratori non sono disposti ad accettare passivamente la svendita dei punti vendita e la compressione dei propri diritti.
La giornata di mobilitazione ha messo in evidenza una straordinaria compattezza delle lavoratrici e dei lavoratori, esasperati dal dover pagare le conseguenze di anni di scelte e gestioni sbagliate. A Sulmona, il presidio davanti al centro commerciale Il Borgo, che ospita il punto vendita Coop, ha registrato un’ampia e determinata partecipazione, rendendo evidente la protesta contro il rischio di cessione o chiusura del negozio.
Dal presidio è emersa una richiesta forte di rispetto e di ascolto, non solo per i dipendenti ma per l’intero territorio, che rifiuta di essere ulteriormente impoverito. Il progetto di cedere o dismettere 24 punti vendita e di colpire duramente l’occupazione nelle sedi di Unicoop Etruria viene respinto con decisione: non può essere ancora una volta chi lavora a pagare il prezzo di politiche industriali sbagliate, mentre si mettono a rischio servizi essenziali e presìdi sociali in aree già fragili.
Molti dei lavoratori coinvolti sono di fatto monoreddito e la perdita del posto di lavoro significherebbe, per intere famiglie, scivolare in una grave condizione di insicurezza economica, aggravando una crisi sociale già profonda nei territori interni. I sindacati chiedono il ritiro immediato di questo piano e l’apertura di un confronto reale che metta al centro la tutela dell’occupazione e la continuità dei negozi sui territori.
Per queste ragioni Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs annunciano una nuova giornata di sciopero per lunedì 23 dicembre, con un presidio davanti al punto vendita Coop di Celano a partire dalle ore 10.00, per ribadire che Sulmona e Celano non si toccano e che nessun lavoratore deve essere lasciato solo.
Dopo la presa di posizione del sindaco di Sulmona, anche numerosi sindaci degli altri territori coinvolti, Avezzano, Celano, Aielli e Cerchio, hanno espresso vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori, dichiarando la propria disponibilità a stare al fianco dei dipendenti Coop in questa vertenza. Le organizzazioni sindacali intendono invitare tutti i sindaci a partecipare al presidio del 23 dicembre a Celano, a partire dalle ore 10.00, per testimoniare quanto i punti vendita Coop siano fondamentali per le comunità, non solo sotto il profilo occupazionale ma anche per il loro ruolo sociale e di presidio del territorio.
La presenza dei sindaci al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenta un segnale concreto di vicinanza delle amministrazioni locali e di riconoscimento della centralità di questi posti di lavoro per il futuro dei territori. La mobilitazione proseguirà finché Unicoop Etruria non ritirerà le dismissioni e non garantirà tutele certe a tutte le lavoratrici e i lavoratori coinvolti.
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