di S.R.
In Abruzzo continuano a crollare le nascite: la regione registra un tasso di denatalità del 35,5%, superiore al 34% della media nazionale.
Secondo i dati dell’Istat, elaborati dalla fondazione Openpolis, dal 2008 – anno in cui si è registrato l’ultimo picco di nascite – al 2024, in Italia ci sarebbero 200mila persone in meno nate, di cui 10mila solo dal 2023 al 2024. In Abruzzo, sono 4.165 le nascite in meno.
Le bambine e i bambini nati nel 2023, anno in cui “i dati sono consolidati”, spiega Openpolis, sono 7.578: la regione si posiziona così al quattordicesimo posto.
Rispetto alle province la maglia nera va a Pescara, che è prima in regione e sesta in Italia per calo di nascite, in particolare nel periodo post-pandemia da Covid-19, dal 2019 in poi. “Sopra il 10% anche le province dell’Aquila (-10,9%) e Chieti (-10,3%). Solo qualche giorno fa un articolo del Sole24ore riportava una classifica in cui veniva analizzata la qualità della vita nelle città per bambini e bambine, in cui L’Aquila si posizionava al nono posto delle province in Italia.
Così commentava l’assessora alle politiche sociali del Comune dell’Aquila, Manuela Tursini: “L’Aquila conquista il 9° posto a livello nazionale nella classifica del Sole 24 Ore per la qualità della vita dei bambini, posizionandosi prima tra tutte le province abruzzesi. Un traguardo significativo che fotografa un contesto in cui i più piccoli possono crescere con maggiori opportunità, servizi adeguati e condizioni di vita favorevoli. Questo risultato, che fa riferimento a tutta la provincia, rappresenta comunque una conferma del percorso intrapreso dalla nostra amministrazione comunale”. I bambini e le bambine stanno bene, insomma. Se non fosse che di anno in anno, tanto nella provincia quanto nella regione, ne sono sempre molti di meno.
Teramo, invece, registrare una percentuale inferiore rispetto alla media nazionale (-6,5%), ma sempre in negativo. L’unica provincia in Italia che registra un dato positivo è Gorizia (+8,6%).
Le cause del calo di nuovi e nuove nate sono molteplici e intrecciano dimensioni sociali, culturali ed economiche. Un elemento che in particolare in Abruzzo incide sul fenomeno è lo spopolamento dei paesi e delle aree interne: è in questo senso che la regione ha provato a intervenire attraverso l’assegno di natalità.
“L’obiettivo dell’intervento è quello di favorire l’incremento delle nascite e valorizzare la genitorialità nei piccoli comuni montani. I territori potenzialmente beneficiari di questa iniziativa sono quelli caratterizzati da una popolazione residente inferiore alle 200 unità o compresa tra 200 e 3mila abitanti purché il calo demografico registrato nei 5 anni precedenti sia superiore alla media regionale. Il perimetro dei territori potenzialmente beneficiari è quindi variabile. Attualmente, sulla base della deliberazione della giunta regionale 85/2023, parliamo di 176 comuni su 305 – spiega Openpolis. “Alcune importanti novità sono state introdotte con la legge regionale 5/2023. Questa norma ha infatti rivisto i requisiti per l’accesso all’assegno eliminando il limite Isee, inizialmente fissato a 25mila euro annui, rendendo così la misura accessibile a tutte le famiglie”.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026
Il 24 ottobre al Palazzetto dei Nobili il riconoscimento nell’ambito del Premio Hombres Itinerante. Poliartista, poeta, performer e teorico della poesia epigenetica, Fontana è tra i protagonisti della ricerca poetica italiana e internazionale dagli anni Sessanta.
Case Ater L'Aquila, inquilini infuriati: vertice cruciale domani con il Difensore civico
Domani vertice tra Sunia, coordinamento ERP e il Difensore civico per sbloccare la ricostruzione dei 114 alloggi Ater all'Aquila.
Tutori volontari, una presenza decisiva: candidature aperte fino al 15 ottobre
In Abruzzo il bando per tutori volontari di minori stranieri scade il 15 ottobre 2026: al via il quinto corso regionale da 25 ore.



