di AP
AVEZZANO – Basta con i “rattoppi stradali” e maggiore attenzione alla qualità dei ripristini dopo gli interventi effettuati sul suolo pubblico. È quanto chiede il Centro Giuridico del Cittadino di Avezzano, che torna a sollevare il problema delle condizioni della pavimentazione stradale prendendo come esempio quanto avvenuto all’angolo tra via La Marmora e via Roma.
La vicenda era stata segnalata già alla fine dello scorso maggio da Augusto Di Bastiano, responsabile del Centro Giuridico del Cittadino, al dirigente comunale competente. Secondo quanto riportato nella comunicazione, dopo un intervento effettuato nella zona sarebbero stati rimossi due cordoli in pietra del marciapiede, mentre sulla parte interessata dai lavori sarebbe stato successivamente steso dell’asfalto. Alla segnalazione erano state allegate anche tre fotografie.

Il Centro torna ora sull’episodio con una nuova presa di posizione indirizzata al dirigente del settore Lavori pubblici Antonio Ferretti, al comandante della Polizia Locale Luca Montanari, all’assessore ai Lavori pubblici Gianluca Presutti e, per conoscenza, al sindaco Gianni Di Pangrazio.
Secondo quanto ricostruito dall’associazione, l’intervento potrebbe essere stato eseguito per lavori di manutenzione idrica e, nella successiva sistemazione dell’area, sarebbero stati rimossi due cigli stradali. Il Centro sottolinea come episodi analoghi siano frequenti in città e richiama l’attenzione sulle procedure da seguire quando si interviene sul suolo comunale.
«Il Centro Giuridico del Cittadino chiede che non si facciano più rattoppi stradali», si legge nella nota, nella quale viene evidenziata anche la necessità che gli stessi ripristini provvisori vengano realizzati in maniera tale da non costituire un intralcio alla circolazione.
La questione, dunque, va oltre il singolo caso di via La Marmora e via Roma. Il Centro richiama infatti il regolamento comunale e, in particolare, le specifiche tecniche previste per le operazioni di scavo e di ripristino nelle strade pubbliche, chiedendo che gli interventi vengano eseguiti secondo criteri uniformi e con particolare attenzione alla sicurezza e alla qualità finale della pavimentazione.
Di Bastiano richiama inoltre il decreto del 5 agosto 2024 sui Criteri ambientali minimi (CAM Strade) per l’affidamento dei servizi di progettazione e l’esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 agosto 2024.
Come ulteriore riferimento vengono citate anche le regole adottate dal Comune di Firenze per le alterazioni e i successivi ripristini delle carreggiate in conglomerato bituminoso.
Quello dei ripristini stradali non è, per il Centro Giuridico del Cittadino, un problema nuovo. Nella documentazione vengono infatti richiamati anche precedenti interventi pubblici dell’associazione dedicati alle buche e alle condizioni delle strade di Avezzano, a conferma di una problematica sulla quale il Centro chiede da tempo maggiore attenzione.
La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è quindi quella di vigilare affinché, al termine dei lavori che comportano scavi o modifiche della sede stradale, il ripristino non si limiti a una sistemazione sommaria, ma restituisca alla strada condizioni adeguate sotto il profilo della sicurezza, della funzionalità e del decoro urbano.
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