H2O: Vasto, cementificato il 15% del territorio, oltre media nazionale

H2O: Vasto, cementificato il 15% del territorio, oltre media nazionale
12 Nov 2025
Vasto, consumo di suolo alle stelle, cementificato il 15% del territorio contro la media nazionale del 7% e del 5% regionale.
 
Sotto l’amministrazione Menna dal 2017 al 2024 persi altri 26,64 ettari, pari a oltre 30 campi su calcio.
 
Forum H2O “se questa è la cultura di governo, capiamo perché l’amministrazione sposa l’idea del nuovo resort sulla Via Verde”
Su Vasto i dati ISPRA dell’ultimo rapporto sul Consumo di suolo sono impietosi: al 2024 sono ben 1.058,1 gli ettari di territorio comunale cementificati, asfaltati o comunque antropizzati, pari al 14,92% dell’intera superficie comunale, contro una media nazionale del 7% e del 5% regionale.
Si tratta di dati ufficiali elaborati dal principale istituto scientifico ambientale statale
Il rapporto ISPRA è utile anche per valutare le scelte delle ultime amministrazioni, visto che riporta anche i dati annuali dal 2016, anno in cui si è insediato l’attuale sindaco. Amministrazioni che ereditano un pesante fardello del passato ma che dovrebbero dimostrare di cambiare rotta.
Ebbene, sotto le due amministrazioni Menna a Vasto (considerando nel calcolo i dati dal 2017 in poi) sono stati persi ulteriori 28,13 ettari di suolo, contro un ripristino di soli 1,49 ettari.
Pertanto dal 2017 al 2024 il consumo di suolo netto è stato di 26,64 ettari pari a 30 campi di calcio.
È interessante notare che in sette anni si è sempre consumato suolo, tra il minimo del 2017 di 1,17 ettari al massimo di 8,4 ettari proprio nel 2024 ultimo anno di rilevazione. Invece un ripristino ambientale si è verificato in soli tre anni su sette, per miseri 1,49 ettari complessivi.
Basta leggere l’autorevole rapporto dell’ISPRA per comprendere come questo livello di consumo di suolo sia da considerarsi, oltre che scriteriato essendo il suolo una risorsa non rinnovabile, una vera emergenza. Basti pensare alla riduzione della capacità di infiltrazione dell’acqua in caso di maltempo, con fiumi di acqua che scorrono sulle strade.
Se questa è la cultura di governo non facciamo fatica a capire perché il sindaco e parte della sua amministrazione si siano subito schierati a favore dei 52 prefabbricati del cosiddetto Resort che dovrebbe nascere sulla Via Verde. Tutta retorica per mettere la polvere sotto al tappeto. Noi invece guardiamo in faccia la realtà. Il consumo di suolo ipoteca il presente e il futuro di una comunità. Esiste pure l’effetto cumulo degli interventi sul territorio che moltiplica i danni. Qualsiasi valutazione ambientale, comprese quelle a cui dovrebbe essere sottoposto il resort, dovrebbe affrontare questo tema. Ogni amministrazione conscia dei limiti del territorio dovrebbe fermare questo consumo di suolo galoppante. Anzi, Vasto dovrebbe togliere cemento e asfalto, in linea pure con le norme comunitarie sul ripristino della Natura. Invece la direzione presa ci pare quella di consumare il suolo residuo come se non ci fosse un domani moltiplicando gli interventi anche negli ambiti più delicati e pregiati sopravvissuti all’indigestione da cemento” così Augusto De Sanctis del Forum H2O.
Il Forum fa infine notare una perla nella documentazione depositata dall’azienda, dove si parla del Piano Regolatore di Fossacesia e non di Vasto. Consigliamo, quando si fa copia-incolla, di usare almeno i normali strumenti di revisione automatica dei testi oppure magari di scriverli ex novo con l’intelligenza artificiale.
Si allega lo stralcio del Rapporto preliminare ambientale depositato dall’Azienda con l’errore.
 
 
I dati per ogni Comune sono nel file excel scaricabile dal sito ISPRA.

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