Forum H2O denuncia: torrenti prosciugati nel Parco del Gran Sasso, esposto contro le captazioni Enel

Forum H2O denuncia: torrenti prosciugati nel Parco del Gran Sasso, esposto contro le captazioni Enel
02 Lug 2026
Si possono trasformare copiosi e stupendi torrenti in rigagnoli o addirittura azzerarli nel pieno del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, pure sito Natura2000 protetto a livello europeo? 
 
Le immagini raccolte domenica scorsa durante un sopralluogo nei pressi di tre prese Enel nel comune di Cortino sui Monti della Laga appaiono letteralmente sconcertanti e altrettanto inequivocabili. Una cascata, nota come Crepacce e segnata su tutte le carte per la sua bellezza, è del tutto obliterata dalla presa Enel Crepaccio1. Invece due corsi d’acqua che formano le meravigliose cascate della Cavata bassa e di Gruette vengono captati poche decine di metri a valle e in questo caso l’acqua scorre a malapena con una differenza spropositata di portata tra monte e valle.
 
L’acqua viene deviata per km verso il lago di Campotosto e da qui riversata addirittura in bacini idrografici diversi rispetto a quello del Tordino. 
 
Dichiara Augusto De Sanctis per le due organizzazioni ecologiste “Va bene produrre energia idroelettrica ma il rilascio del Deflusso Minimo Vitale, oggi Deflusso Ecologico, è una norma fondamentale da decenni, a maggior ragione se ci troviamo in un’area protetta dove vi sono specie e habitat rarissimi legati proprio alla presenza di acqua in alveo. Pensiamo al Gambero di Fiume, al Merlo acquaiolo e alle altre migliaia di specie acquatiche. Addirittura il Parco già nel 2018 ha posto tra le misure di conservazione di specie e habitat di questi luoghi il raddoppio del deflusso minimo vitale introdotto nel 2010 dalla Regione. Quel deflusso, tra l’altro, era pure calcolato male come oggi la stessa regione sta ammettendo in diversi documenti a seguito dell’intervento del Ministero dell’Ambiente nel 2017. Enel non produce energia elettrica per beneficenza ed è quotata in borsa, distribuendo grazie all’uso dell’acqua ottenuta con concessioni dallo Stato lauti utili ai proprietari delle sue azioni. Gli enti devono vigilare affinché non vi sia uno squilibrio tra questa attività e la tutela dei beni naturalistici e paesaggistici. Per questo abbiamo inviato immediatamente un esposto ai Carabinieri-Forestali, al Ministero dell’Ambiente, all’Ente Parco, alla Soprintendenza e alla Regione Abruzzo affinché verifichino il rispetto del deflusso ecologico. Inoltre con un accesso agli atti abbiamo chiesto i dati relativi agli strumenti di monitoraggio delle portate, compresa la taratura, che devono essere obbligatoriamente installati presso le opere di presa, anche per calcolare gli  oneri concessori dovuti agli enti, nonché i dati sulle portate a monte e i rilasci presso le opere di presa dal 2024 ad oggi. Le leggi di tutela dei fiumi non sono un orpello perché i corsi d’acqua sono un patrimonio pubblico che bisogna proteggere“.
Così, in una nota stampa, il Forum H2O.

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