Pescara, mare di nuovo balneabile: Masci revoca il divieto tra “La Sirenetta” e “Hai Bin”

Pescara, mare di nuovo balneabile: Masci revoca il divieto tra “La Sirenetta” e “Hai Bin”
The beach and city of Pescara, in Abruzzo, on the Adriatic sea in Italy.
21 Ago 2026

Le analisi dell’Arpa confermano la qualità eccellente delle acque. Il sindaco: “Allarme rientrato, ma ora vogliamo capire chi ha inquinato danneggiando la città”.

Allarme rientrato sulla riviera pescarese. Con un’ordinanza firmata nella giornata di oggi, 20 agosto, il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha ufficialmente revocato il divieto temporaneo di balneazione che era scattato lo scorso martedì 18 agosto.

Il tratto di costa interessato dal provvedimento, e ora nuovamente aperto ai bagnanti, è quello compreso tra lo stabilimento “La Sirenetta” e il lido “Hai Bin”.

A rassicurare cittadini e turisti sono i risultati delle analisi effettuate da ARPA Abruzzo sui campioni d’acqua prelevati ieri, 19 agosto, nell’area denominata “zona antistante Muzii”. I test hanno evidenziato valori ampiamente al di sotto dei limiti previsti dalla normativa vigente.

Nello specifico, la concentrazione di Enterococchi intestinali ed Escherichia coli si è attestata sotto i 10 MPN/100ml, a fronte di limiti massimi consentiti pari rispettivamente a 200 e 500.

“Il mare torna balneabile anche in quel tratto, l’acqua è pulitissima”, ha dichiarato il sindaco Carlo Masci, commentando i referti dell’Arpa. Risolto il problema sanitario, l’attenzione dell’amministrazione si sposta ora sulle cause che hanno generato il temporaneo inquinamento.

“Dobbiamo capire perché è successo”, ha proseguito il primo cittadino. “Ho sollecitato degli approfondimenti perché è possibile che qualcuno possa aver gettato qualcosa in mare, in quel punto. Voglio che si vada a fondo, perché questo episodio ha danneggiato i bagnanti, i balneatori e Pescara”.

L’amministrazione ha già escluso le cause naturali o strutturali: i controlli continui di ARPA confermano che il problema non è dipeso dalle acque del fiume, e ACA spa ha certificato l’assenza di scarichi o anomalie dalla rete fognaria. Prende quindi corpo l’ipotesi di uno sversamento illecito.

L’episodio ricorda da vicino un’analoga e incresciosa situazione verificatasi a fine agosto del 2024. In quell’occasione, nel punto di prelievo di via Cadorna – una zona storicamente caratterizzata da acque pulite – si registrò un picco di inquinamento puntuale, rientrato immediatamente con le analisi suppletive.

“Di certo possiamo dire che ora i cittadini e i turisti possono stare tranquilli”, ha concluso Masci. “Attendiamo che gli organi competenti concludano tutte le verifiche da noi richieste, con l’auspicio che se qualcuno ha compiuto un’azione illecita venga individuato e sanzionato”.

Di seguito, la videodichiarazione del sindaco Carlo Masci a seguito dell’ordinanza di revoca: Guarda il video (Link esterno)


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