di Melania Aio
Il turismo passa sempre più dal digitale. Prima di prenotare un viaggio, sempre più persone si informano sul web: esplorano motori di ricerca, social network e contenuti video per trovare idee e suggerimenti. La promozione di un territorio non si limita più alla sua bellezza, ma dipende anche dalla capacità di raccontarla attraverso strumenti innovativi, accessibili e coinvolgenti. In questo contesto si inserisce la Guida turistica multimediale della Valle delle Abbazie, presentata nei giorni scorsi all’Aquila dall’associazione ITACA ETS. Il progetto affianca alla guida tradizionale una piattaforma digitale che raccoglie audioguide, tour immersivi a 360 gradi, modelli tridimensionali, contenuti illustrati, un portale web e un assistente virtuale, con l’obiettivo di accompagnare il visitatore prima, durante e dopo l’esperienza sul territorio.
Ne parliamo con Cristina Cerasi, SEO Copywriter del progetto, che racconta come la comunicazione digitale possa contribuire a valorizzare il territorio senza rinunciare alla sua identità e promuovendo un turismo sempre più consapevole e sostenibile.

Cristina Cerasi, SEO Copywriter
Quanto è importante oggi una comunicazione digitale per promuovere un territorio come la Valle delle Abbazie?
Moltissimo. Oggi il primo viaggio avviene quasi sempre online: le persone cercano informazioni sui motori di ricerca, consultano i social, guardano video e, sempre più spesso, si affidano anche agli strumenti di intelligenza artificiale per organizzare un itinerario. Per questo abbiamo lavorato non solo sulla produzione di contenuti multimediali di qualità, ma anche sulla loro struttura, affinché fossero facilmente reperibili, affidabili e utili.
L’obiettivo è far trovare la Valle delle Abbazie a chi la cerca e offrire informazioni corrette e approfondite fin dal primo contatto online con il territorio. Sul sito, oltre a contenuti testuali di vario genere, le persone possono scoprire anche video a 360 gradi, utili anche a chi ha difficoltà di movimento oltre a chi necessita dei informazioni visive per organizzare il viaggio; audioguide; giochi e persino un chatbot che può supportare il turista sia prima che durante il viaggio.
Ci sono tanti contenuti interessanti sia su valledelleabbazie.it che sulla guida turistica multimediale che abbiamo presentato all’Aquila. Visitando il sito si possono avere informazioni complete sulla Valle e le sue iniziative. Siete invitati a consultarlo e a seguirci sui social per non perdere le novità.
La Guida multimediale nasce per valorizzare la Valle delle Abbazie attraverso il digitale. Qual è stata la sfida più grande nel raccontare un patrimonio così ricco con un linguaggio moderno?
La sfida principale è stata evitare ogni forma di banalizzazione. La Valle delle Abbazie è un territorio vero, fragile e prezioso, che non può essere raccontato con gli stessi schemi utilizzati per altre destinazioni. Abbiamo cercato di mantenere sempre un profondo rispetto per le comunità che vivono questi luoghi e custodiscono questo patrimonio ogni giorno.
Con le stesse comunità siamo in contatto costante, perché per noi la comunicazione non può e non deve prescindere dal coinvolgimento dei cittadini. Non vogliamo creare scollamento tra territori, persone che li vivono e fruitori. Il nostro obiettivo è stato ed è trovare un linguaggio contemporaneo senza perdere profondità, facendo emergere l’identità del territorio e non costruendo un racconto artificiale. Speriamo di esserci riusciti.
Oggi i turisti scelgono spesso una destinazione dopo averla scoperta online. Come avete cercato di trasformare la Valle delle Abbazie in un’esperienza da vivere ancora prima della visita?
Abbiamo cercato di offrire un’anticipazione dell’esperienza, non una semplice raccolta di informazioni. Lavorando di SEO e non solo, abbiamo studiato il comportamento degli utenti online, cercando di scoprire i loro interessi e passioni. Per far atterrare le persone sul sito abbiamo cercato di mediare tra le esigenze di turisti e viaggiatori e quelle dei territori, individuando dei target specifici.
Il sito Valle delle Abbazie – sul quale sono presenti contenuti multimediali di vario genere – si connette alla guida cartacea che abbiamo presentato al Palazzetto dei Nobili. Integra contenuti blog, fotografie, video, tour virtuali a 360 gradi, itinerari, audioguide e racconti che permettono di entrare in contatto con il territorio prima ancora di arrivare. Tutti questi contenuti sono raggiungibili visitando direttamente il sito web o scannerizzando i QR code sulla guida cartacea.
Abbiamo scelto di raccontare non solo cosa vedere e cosa fare, bensì perché quei luoghi sono importanti. Dietro ogni abbazia, ogni paese e ogni sentiero ci sono storie e tradizioni che meritano di essere conosciute. Se riusciamo a suscitare curiosità e a creare un legame emotivo già online, allora il viaggio inizia molto prima della partenza.
Ci tengo a sottolineare che alla guida e al sito hanno lavorato ITACA ETS con Graziano Di Crescenzo, Cristina Cerasi (io), Andrea Marzii e Patrizia Capacchietti, insieme a fotografi e video maker esperti.
Che ricadute vi aspettate sul turismo e sulla valorizzazione culturale del territorio nei prossimi anni?
I primi risultati sono incoraggianti. Secondo i dati raccolti da ITACA ETS, il territorio ha registrato un incremento del 68,8% degli arrivi e dell’80,8% delle presenze. È un dato che ci rende soddisfatti perché dimostra che il progetto sta funzionando, ma è una crescita che vogliamo continui a rispettare la capacità di carico dei territori e la loro identità.
Nei prossimi anni ci aspettiamo un ulteriore miglioramento sia dei flussi turistici sia dei servizi. Sono già previsti nuovi infopoint turistici e punti di noleggio di biciclette elettriche nei tre comuni pilota della seconda fase del progetto: Penna Sant’Andrea, Isola del Gran Sasso d’Italia e Castel Castagna, oltre al rinnovamento della sentieristica. Crediamo che lo sviluppo turistico abbia senso solo se porta benefici anche a chi vive questi luoghi tutto l’anno. L’obiettivo finale non è soltanto accogliere più visitatori, ma costruire servizi migliori e nuove opportunità per le comunità locali.
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