Supercoppa italiana 2026: le parole dei protagonisti

Supercoppa italiana 2026: le parole dei protagonisti
13 Set 2026

Una finale anomala, giocata a inizio stagione quando i motori non sono ancora del tutto a regime, ma già densa di significati, tensione agonistica e prospettive per il futuro. Ad alzare al cielo la Supercoppa è il Valorugby Emilia, capace di imporsi in una sfida intensa, ma i riflettori sono puntati anche sulla reazione di un Petrarca Rugby rinnovato e coraggioso. Nella sala stampa del post-match, le voci dei capitani e dei coach restituiscono la radiografia di una partita che profuma già di grande rugby.

In casa reggiana c’è grande soddisfazione per un trofeo che arricchisce la bacheca societaria, ma soprattutto per aver superato un ostico banco di prova. Un successo che, come sottolineato dallo staff tecnico, deve fungere da trampolino per i mesi a venire.

Il coach Marcello Violi non nasconde le difficoltà incontrate, a partire dalla condizione fisica tipica di questa fase dell’anno:

«È strano giocare una finale ad inizio stagione, eravamo un po’ imballati con le gambe, ma abbiamo cercato comunque di costruire il nostro gioco. Siamo contenti di aver portato dei trofei a questa società. Questa Supercoppa deve essere la benzina per la nostra stagione».

Analizzando l’avversario, Violi riconosce i meriti dei padovani:

«Abbiamo affrontato una squadra forte, che ci ha messo in difficoltà soprattutto davanti e nei drive, il nostro punto di forza. Complimenti a loro per come hanno affrontato questa partita con tanti giocatori nuovi».

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Lucas Favre, che sposta subito l’attenzione sul percorso di crescita e sulle responsabilità del club:

«Innanzitutto complimenti al Petrarca. Vogliamo creare una nostra identità, come il Petrarca e come le squadre con più storia di noi. Saremo un bersaglio, lo abbiamo voluto ed è giusto che sia così. Accettiamo la pressione, sarà divertente».

Dall’altra parte della barricata c’è amarezza per il risultato, ma anche la consapevolezza di aver messo in campo i mattoni giusti per costruire il futuro. La linea verde scelta dal club di Padova mostra carattere e margini di crescita importanti.

Il tecnico Victor Jimenez vede il bicchiere ampiamente mezzo pieno:

«I ragazzi hanno lottato, hanno segnato, in alcuni tratti siamo riusciti a mettergli pressione. Abbiamo fatto una buona gara, è un buon punto di partenza. Mi piace allenare ragazzi giovani, mi diverte e ci divertiremo questa stagione».

A fargli eco è il capitano Andrea Trotta, leader silenzioso e punto di riferimento per il gruppo:

«Stiamo lavorando per creare un’identità di squadra ripartendo dalle partite difficili come questa. Complimenti a Valorugby che ha costruito tantissimo l’anno scorso e ora ne sta raccogliendo i frutti. Noi siamo una squadra giovane, ma vorrei che ognuno tirasse fuori il proprio carattere e la propria identità. Non sono una chioccia, ma mi piacerebbe tirare fuori il massimo da questi ragazzi».

La stagione è appena iniziata, ma le premesse ci sono tutte: il Valorugby conferma di sapersi confermare al vertice, mentre il Petrarca, forte della sua linea verde, ha lanciato un segnale forte al campionato. Lo spettacolo, sul rettangolo verde, è appena cominciato.


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