È Daniele Silvestri il vincitore della 630ª edizione della Corsa degli Zingari di Pacentro. Il ventunenne ha conquistato il Palio per la seconda volta, dopo il successo del 2024, fermando il cronometro sul tempo di 5’35”.
Silvestri ha affrontato a piedi nudi l’impervio percorso tra sassi, sterpaglie e rovi, confermando la tenacia che caratterizza una delle manifestazioni più identitarie della Valle Peligna. Il termine storico e dialettale “zingari” indica proprio i partecipanti alla corsa, chiamati a percorrere scalzi il tracciato.
«Vincere di nuovo qui è un’emozione indescrivibile, che va oltre il dolore ai piedi e la fatica della risalita – ha dichiarato il vincitore al termine della gara –. Dedico questa vittoria a mio padre, con il quale ho condiviso ogni metro di questo percorso unico».
Secondo classificato Andrea Paletta, vincitore dell’edizione 2025, con il tempo di 6 minuti. Sul terzo gradino del podio è salito Massimo Saccoccia, tre volte vincitore del Palio e alla sua ventottesima partecipazione. Quarto posto per Concezio Silvestri, padre del vincitore, in una giornata dal forte significato familiare.
Tra le storie più significative dell’edizione 2026 anche il ritorno di Enzo Battaglini, ex consigliere comunale, tornato in gara a vent’anni esatti dalla sua ultima partecipazione. Nel 2006 aveva conquistato il secondo successo consecutivo, dopo quello del 2005, stabilendo il record tuttora imbattuto della discesa, completata in 1’07”. Al suo rientro, Battaglini ha ottenuto l’ottavo posto, accolto dagli applausi e dalla commozione del pubblico.
Il pomeriggio si era aperto con la Corsa degli Zingarelli, la prova dedicata ai bambini, che ha fatto registrare un nuovo record di partecipazione. Un risultato che conferma la continuità generazionale di un rito tramandato da secoli.
L’edizione 2026 è stata accompagnata da un’affluenza record. Oltre 30mila persone hanno partecipato alla giornata conclusiva, mentre le presenze complessive dell’intero fine settimana sono state stimate tra 45mila e 50mila. Le vie del centro storico sono state affollate dal pubblico, con un intero paese mobilitato per accogliere visitatori e appassionati.
Numerosi anche gli ospiti presenti a Pacentro, tra cui l’ex capitano dell’Inter Javier Zanetti, la conduttrice Veronica Maya, l’attore e comico Gabriele Cirilli, il volto Rai Federico Quaranta, il giornalista del Tg5 Gioacchino Bonsignore, il compositore Enrico Melozzi, il conduttore Massimiliano Ossini, il cantante Vincenzo Capua e gli attori Nicolas Zappa, Paolo Filippini e Angelo Macchiavello.
Alla manifestazione hanno preso parte anche il sindaco di Pacentro Giuseppe Silvestri, il senatore Guido Liris, il sottosegretario al Turismo della Regione Abruzzo Daniele D’Amario e i consiglieri regionali Massimo Verrecchia e Maria Assunta Rossi.
Piazze e strade del borgo sono rimaste animate per tutto il fine settimana con spettacoli, mercatini artigianali e aree dedicate allo street food. La diretta dell’evento ha permesso di seguire la Corsa anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Australia, dove sono presenti numerose comunità di origine pacentrana.
Molti emigrati e loro discendenti sono tornati nel paese d’origine per assistere alla manifestazione e riscoprire le emozioni legate ai racconti tramandati da genitori e nonni.
«La Corsa degli Zingari è l’anima della nostra comunità, il filo che tiene uniti tutti i pacentrani, ovunque si trovino – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Corsa degli Zingari, Giuseppe De Chellis –. Siamo entusiasti per l’affluenza straordinaria registrata nel corso delle due giornate e per il record di partecipazione alla Corsa degli Zingarelli».
Il successo dell’evento è stato reso possibile dal lavoro del direttivo dell’associazione, dei volontari, degli sponsor e di tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione, con il sostegno della Regione Abruzzo e del Comune di Pacentro.
La Corsa degli Zingari si conferma così non soltanto una competizione sportiva, ma un rito identitario capace di unire fede, storia e appartenenza, richiamando migliaia di visitatori nel cuore della Valle Peligna e mantenendo vivo il legame tra Pacentro e le sue comunità nel mondo.
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