Il classe 2005 lascia il club rossoblù dopo tre stagioni vissute da protagonista assoluto. Una crescita esponenziale, dentro e fuori dal campo, che gli vale la meritata chiamata dell’AlbinoLeffe tra i professionisti.
Matteo Michielin e L’Aquila 1927 si salutano. Dopo tre stagioni intense vissute difendendo i pali della porta rossoblù, il giovane estremo difensore veneto è pronto a compiere il grande e meritato salto. Ad attenderlo c’è l‘AlbinoLeffe, società lombarda di Serie C con cui ha siglato l’accordo che certifica in maniera inequivocabile l’ottimo lavoro svolto nel capoluogo abruzzese.
Arrivato a L’Aquila nell’estate del 2023 dal vivaio del Cittadella, Michielin saluta il Gran Sasso fermandosi a quota 98 gettoni ufficiali, a un passo dal prestigioso traguardo delle 100 presenze. Un bottino straordinario per un ragazzo della sua età, che in questo triennio ha garantito al reparto arretrato aquilano un’affidabilità da veterano. Si è guadagnato la titolarità sul campo con il passare dei mesi, confermandola di anno in anno a suon di parate determinanti.
Ciò che di Matteo ha lasciato il segno in questa esperienza abruzzese, oltre alle doti fisiche e ai riflessi, è stata l’assoluta serietà. Michielin si è dimostrato un professionista esemplare ancor prima di diventarlo formalmente. Ha vissuto il ruolo con dedizione, affrontando la naturale pressione della piazza e le eventuali fisiologiche critiche con una tranquillità spiazzante, trasformandole sempre in motivazioni per alzare l’asticella del proprio livello tecnico e mentale.
Una maturità umana e professionale che abbiamo potuto apprezzare da vicino anche noi. Nelle sue diverse ospitate al nostro format “1927”, sollecitato dalle domande di Alessandro Tettamanti, Michielin ha messo in mostra una lucidità e un equilibrio non comuni per un ventenne. Mai una parola fuori posto o una frase fatta: ha sempre analizzato i momenti della squadra con estrema chiarezza, gestendo i microfoni con la medesima freddezza con cui guidava la difesa dal limite dell’area piccola.
Ora lo attende il prato di Zanica e l’esordio nei professionisti, un traguardo conquistato con sudore, umiltà e spirito di sacrificio in maglia rossoblù. Da parte nostra e di tutto l’ambiente aquilano non può che esserci il ringraziamento per quanto dato alla causa e un sincero in bocca al lupo per questa nuova importante avventura.
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