di Alessandro Tettamanti
Da quando Luigi Durastante allena L’Aquila qualcosa sembra essersi sbloccato nella squadra rossoblù, che oggi ha vinto, senza faticare neanche troppo, contro un Chieti modesto, grazie ai gol, arrivati entrambi nel secondo tempo, degli aquilani Del Pinto, al 56′, e Mantini nei minuti di recupero.
Quello di ‘Giorgio’ e’ una delle poche favole stagionali che si potranno raccontare quest’anno sotto il Gran Sasso: al ritorno in campo davanti ai suoi tifosi, dopo cinque mesi di stop e un intervento alla spalla, va in gol su assist di Sereni, ancora una volta migliore in campo e che aveva dato anche la palla dell’1-0 a Del Pinto battendo un gran bel calcio d’angolo.
Due vittorie su due quindi per Durastante, che sembra aver trovato, nel maggior assetto offensivo attraverso il modulo 4-2-3-1, la chiave per svuotare le menti pesanti dei giocatori, facendoli tornare cosi’ a “divertirsi” (come dirà lo stesso Mister in conferenza stampa), in un momento dove – evidentemente – non c’e’ più molto da perdere.
Eppure L’Aquila con questa vittoria riconquista il terzo posto a scapito proprio del Chieti conquistando aritmeticamente i play off, che molto probabilmente giocherà proprio col Chieti, in questo momento in casa, in virtù della migliore posizione di classifica. Ma allo stesso tempo oggi i rossoblù hanno rosicchiato anche due punti al Teramo, che ha pareggiato ad Ascoli. Il prossimo turno vedrà le due compagini entrambe impegnate in un turno difficilissimo perché entrambe affronteranno squadre in lotta per non retrocedere e quindi fortemente motivate, L’Aquila a Sora e il Teramo in casa contro il Notaresco.
Vedremo se L’Aquila aquilana di Del Pinto, Durastante e Mantini continuerà ad andare all’attacco per trovare altri punti preziosi, sia per provare a conquistare un secondo posto ancora possibile dopo i risultati di oggi (il vero obiettivo della società) sia per difendere il terzo.
Nel derby col Chieti di oggi, il quarto Mister stagionale dei rossoblù conferma il modulo della bella vittoria di Isernia, senza capitan Brunetti – assente per un malore dell’ultimo secondo prima della gara – e con Banegas che torna a stare nella sua “confort Zone” della corsia destra, come ama dire Durastante, piuttosto che al centro dietro Belloni, come accaduto in Molise.
Una L’Aquila che dopo i primi dieci minuti ha preso il pallino del gioco, facendo tanto possesso palla e tenendo costantemente il baricentro alto, ma senza riuscire a trovare la giocata per essere pericolosa. Banegas dopo due minuti su punizione imbecca il connazionale Belloni che la gira bene di testa, ma Mercorelli para semplice.
Al 13’ i rossoblù chiedono un rigore su Giampaolo che mentre sta per saltare di testa viene spinto da Traini. Per Alessio Amadei della sezione di Terni non c’e’ niente.
Al 20’ si fa vivo il Chieti con Traini che dalla destra scocca un fendente che fa la barba al palo. Al 45′ Giampaolo si ferma per un dolore al linguine e al suo posto entra Misuraca.
Cosi’ si va al riposo sullo zero a zero. Al ritorno in campo però, anziché steccare come spesso accaduto durante quest’anno, i rossoblù si spendono nel maggior sforzo offensivo. Prima Banegas al 46′ serve Misuraca con un cross sul secondo palo, ma il giocatore di origini siciliane non arriva alla deviazione vincente per questione di centimetri. Un minuto dopo Sereni, scatenato sulla sinistra, si libera di un avversario e va al tiro che si infrange sull’esterno della rete.
Prodromi di un gol che arriverà nove minuti dopo, perché se c’e’ un limite odierno della squadra di casa e’ quello, come si dice in gergo, di voler entrare col pallone in porta, senza riuscirci, fino a che Sereni batte un angolo (l’ottavo per L’Aquila contro nessuno da parte del Chieti) perfetto a rientrare sul secondo palo, dove e’ appostato come un falco Lorenzo Del Pinto che la mette dentro di ginocchio senza troppi fronzoli, per poi esultare con rabbia, battendosi la maglietta sul cuore e gridando forte in direzione della tribuna che gli concede un lungo applauso oltre che un boato di liberazione. Senza il suo gol la gara sarebbe potuta indirizzarsi infatti anche verso uno di quei dolorosi 0-0 già ottenuti quest’anno con Ancona e Roma city, quando L’Aquila ha creato tanto senza concretizzare.
Il Chieti reagisce? Poca roba che si può sintetizzare con la parata al 73′ di Michielin su Vuthay ben imbeccato da Cordova e una pressione sterile nei dieci minuti finali. Anche perché Durastante, dopo l’1-0, pensa a proteggersi facendo entrare al 62′ Mantini per Belloni e tornando cosi’ al 4-3-3 che inizialmente vede Misuraca al centro come falso nuove. Poi al 75′ entra Persano (che va a mettersi al centro dell’attacco) per Banegas e Maglione per Del Pinto. Una dinamicità a cambiare in corso, quella di Durastante, che sembra una delle chiavi vincenti, anche per la fiducia verso la squadra di sapersi adattare, che viene ripagata.
L’Aquila stringe i denti fino al minuto 93′, quando il Chieti, sbilanciato, perde palla, Sereni fa trenta metri e più con la sfera al piede, aspetta e serve nello spazio Mantini che solo davanti a Mercorelli non ne vuol sapere di sbagliare e freddo fa 2-0.
Se questo sarà il Chieti della probabile semifinale play off, L’Aquila avrebbe ottime chance per giocarsi la finale a Teramo. Ma prima ci saranno due partite che sembrano aver ritrovato importanza per la piazza del Capoluogo, che cerca un epilogo felice in una stagione nata male e proseguita con una certa dose di sfortuna. Eppure con una squadra forte – come sa bene Durastante – che con l’atteggiamento giusto, come visto nelle ultime due gare, può arrivare dove ormai le e’ più possibile.
IL TABELLINO DI L’AQUILA 1927 – CHIETI FC 1922: 2-0
RETI: Del Pinto 55’ (A), Mantini 93′ (A)
L’AQUILA 1927: Michielin, Gueli, Alessandretti, Scognamiglio, Di Santo, Barberini, Del Pinto 8 (76’ Maglione), Sereni, Banegas (76’ Persano), Giampaolo (45’ Misuraca), Belloni (63’ Mantini) ALL: Durastante Luigi
CHIETI FC 1922: Mercorelli, Vuthaj, Di Filippo, Forgione, Traini (68’ Oddo), Piccinin (61’ Cordova), Donsah (68’ Di Paolantonio), Ceccarelli, Salto, Grandis (61’ Tourè), Conti (85’ Guerriero) ALL: Amaolo Daniele
ARBITRO: Amadei Alessio sez. Terni
ASSISTENTI: Veli Arli sez. Pisa, Elisino Gabriele sez. Ostia Lido
AMMONIZIONI: 1’ Di Filippo (C), 39’ Piccinin (C), 86’ Gueli (A)
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