L’Aquila torna a vincere in trasferta nel derby di Notaresco e sale al quarto posto. Fucili: “Tanto cuore e corsa”

L’Aquila torna a vincere in trasferta nel derby di Notaresco e sale al quarto posto. Fucili: “Tanto cuore e corsa”
23 Nov 2025

di Alessandro Tettamanti

Come si vince una partita sporca su un campo dalle condizioni difficili? Con atteggiamento da squadra, lottando su ogni pallone e con un pizzico di fortuna (vedi anche alla voce del calcio “episodi”).

Questo ha fatto oggi L’Aquila di Mister Fucili, dando continuità alla bella prova di domenica scorsa contro il Fossombrone e trovando cosi la seconda vittoria consecutiva, ovvero tornando a vincere in trasferta dopo circa due mesi.

Una vittoria per 2-1 fortemente voluta, arrivata su un campo inviolato negli ultimi anni, cercata anche andandosi ad allenare giovedì, per la prima volta, sull’erba dell’impianto di Villa Sant’angelo,  per affrontare al meglio quello che d’inverno, sui campi col manto in erba naturale, sembra quasi un altro sport, in cui prevale una tecnica calcistica più prettamente di Serie D: non si può giocare troppo palla a terra e  le seconde palle, la corsa e la concentrazione diventano molto importanti.  

Dopo il terreno perso quindi, i tre punti conquistati oggi da L’Aquila erano fondamentali per lanciarsi verso i prossimi tre cruciali incontri:

domenica prossima infatti i rossoblù affronteranno la Sammaurese, penultima, ma quella successiva, sempre in casa, se la vedranno con la capolista  Ostiamare e poi, la domenica dopo, con la terza forza del campionato, l’ Ancona, oggi sconfitta dal Teramo per 3-0.

L’Aquila intanto conquista il quarto posto proprio a scapito del Notaresco andando a a tre punti dalla terza posizione, a cinque lunghezze dalla seconda e restando a undici dalla vetta.

La seconda vittoria in trasferta dell’Aquila certifica anche gli effetti della cura Fucili: una squadra più compatta e ordinata, con l’utilizzo efficace della difesa a quattro e una coppia centrale Brunetti-Tomas in crescente intesa. A centrocampo aumentano le soluzioni e l’equilibrio, con più gamba e filtro in fase difensiva. Davanti, il tridente si conferma la scelta giusta.

Il tecnico marchigiano nonostante il rientro dalla squalifica di Zampa e l’arrivo di Pandolfi, conferma la formazione vincente domenica scorsa, tornando ad impiegare a centrocampo Dampha, con Mantini centrale e dall’altra parte Corigliano.

Pronti partenza via, la partita si mette subito bene per L’Aquila che da un cross di Astemio e la conseguente sponda di Sparacello, ottiene un rigore per un fallo di mano di Pyetri. Sul dischetto va Banegas che, dopo il fatidico errore di Macerata, sta volta non sbaglia spiazzando Boccanera e facendo 0-1.

 Al 13′ Sparacello va vicino al raddoppio con un diagonale che termina di poco al lato.

Verso metà tempo i locali iniziano a premere con più insistenza. L’Aquila si difende senza troppi fronzoli, ma quando la palla esce e finisce sui piedi di Arrigoni, per Michielin non c’ è niente da fare. Il missile del numero 6 locale va dritto sotto l’incrocio e fa 1-1 e per la squadra del capoluogo è tutto da rifare. 

Al 36′  un generoso Banegas ci prova ancora in corsa, ma la conclusione finisce di poco alta.

Nel secondo tempo la partita offre meno emozioni, con il Notaresco a fare la partita e L’Aquila che prova a ripartire. Al 18′ però è L’Aquila ada vere una buona occasione con l’intesa Sparacello – Di Renzo: il tiro di quest’ultimo finisce di un soffio al lato.

Per L’Aquila è tempo di cambiare così Fucili al 20′ fa uscire Dampha per il nuovo Pandolfi, autore di una buona prestazione. Al 25′ esce Banegas ed entra Carella, al 28′ entra Zampa per Corigliano.

Il risultato sembra comunque difficile da sbloccare ma invece al 30’ Sparacello, dalla destra, fa un cross che si rivela molto più insidioso del previsto. Boccanera buttandosi all’indietro riesce con gran riflesso a toccare la palla e deviarla sul palo: il pallone torna in campo e, a trovarsi al posto giusto al momento giusto, c’è sempre lui, Luca Di Renzo, che a pochi metri realizza il suo decimo gol stagionale in tredici partite.

Dall’altra parte Infantino è ben contenuto per tutto il match da Capitan Brunetti, autore di una partita superba con alcuni interventi che da soli valgono il prezzo del biglietto.

Nel finale L’Aquila stringe i denti ma si difende bene e porta cosi a casa i tre punti andando ad esultare sotto un gioioso e particolarmente rumoroso, settore ospiti.

Il primo posto è irraggiungibile ormai, la rincorsa è iniziata.

FUCILI: PARTITA COMBATTUTA, NOI CUORE E CORSA MA DOBBIAMO ANCORA MIGLIORARE

“Per ottenere la vittoria bisognava fare questa prestazione, che non è stata la migliore sotto il punto di vista dell’estetica, contro una squadra forte e quadrata come il Notaresco, con un campo difficile in cui dovevamo adattarci alla situazione. Lo abbiamo fatto nel migliore dei modi e i ragazzi sono stati eccezionali stringendo i denti nei momenti duri”.

Questa l’analisi del match di Mister Fucili nelle dichiarazioni rese ad Abruzzo Sera e agli altri colleghi nel dopo partita.

“Abbiamo tenuto duro e siamo andati a vincerla, ma sono onesto – ammette il tecnico marchigiano – il Notaresco non meritava di perdere. E’ stata una partita combattutissima in cui ci stava anche il pari. Mi e’ piaciuto molto lo spirito che ho visto nella mia squadra negli ultimi minuti. E’ ovvio che dobbiamo ancora migliorare, ma questa settimana potremo  lavoreremo con più tranquillità”.

Fucili rivela che Zampa aveva un problemino e per questo non ha potuto giocare dall’inizio, con anche Dampha e Di Renzo non al meglio della forma “ma i ragazzi hanno messo l’anima fino alla fine, chi è entrato in campo si è fatto trovare pronto, ma è tutta la squadra che ci ha messo cuore e corsa”.

Infine su Tomas ” non lo conoscevo ma è stato  sempre concentrato anche se è stato utilizzato meno, oggi ha fatto un ottima partita insieme a Brunetti“.

 


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