di Alessandro Tettamanti
Sembrava andare nel migliore nei modi per L’Aquila 1927 la domenica del 16esimo anniversario del terribile sisma del 2009, quando dopo soli quattro giri di lancetta Sereni, oggi preferito da De Feudis niente meno che a Banegas, si inventa da solo un gran gol rientrando – come farebbe l’argentino – da destra, saltando l’uomo in area e incrociando il tiro per l’1-0.
Purtroppo l’epilogo sarà diverso però, con la Vigor Senigallia che ribalta il risultato nel primo tempo, i rossoblù che non riescono a combinare niente nel secondo, la forte contestazione del pubblico e De Feudis che verrà esonerato un’ora circa dopo la partita.
Troppo pochi, evidentemente, per la società i dieci punti racimolati nelle ultime terribili dieci giornate, iniziate con la debacle decisiva in casa per 0-3 contro la Samb. Una L’Aquila che ha vinto una sola gara nelle ultime otto partite e ha fatto appena due punti nelle ultime quattro gare, condite dalla prima doppia sconfitta consecutiva stagionale.
Allora il ragionamento deve esser stato: “meglio cambiare”. Nel succinto comunicato emanato si legge che la società “comunica di aver affidato la guida tecnica sino a fine stagione a mister Luigi Durastante, nella consapevolezza di voler perseguire gli obiettivi per i quali i rossoblù sono ancora in corsa” leggasi anche play off che quasi certamente L’Aquila dovrà disputare.
Insomma si prova ad andare avanti lungo le ultime quattro giornate affidando la squadra ad un traghettatore e motivatore aquilano, quale Durastante. Vedremo se riuscirà a dare una scossa alla squadra.
Eppure dopo l’1-0 iniziale L’Aquila aveva tenuto il pallino del gioco lasciando sostanzialmente la Vigor Senigallia in grossa difficoltà, soprattutto sulla fascia destra, con Sereni che al 14’ prova il tiro a giro che termina fuori.
Ma ecco che al 21’ come un fulmine al ciel sereno del 6 aprile, Carnevale scende sulla fascia e la mette al centro, gran velo di Pesaresi e palla per Gabbianelli che la tocca bene per l’1-1.
L’Aquila reagisce tornando ad attaccare e sciupando al 28’ una clamorosa tripla (!) occasione con i tiri rispettivamente di Sereni – ribattuto da Campani – Del Pinto – tap in a botta sicura ma Campani respinge ancora – e Persano – la cui conclusione scheggia il palo esterno e va fuori.
Così si arriva fino al 43’ quando la Vigor, cinica, alla seconda occasione fa 1-2 con Carnevale che, innescato sulla destra da uno colpo sotto di Konè, incrocia col destro e trafigge Michelin.
Cala letteralmente il gelo sul Gran Sasso con la temperatura che scende e l’inverno che sembra tornare. Preludio di un secondo tempo che sarà una mezza catastrofe, perché il Senigallia si aggiusta in difesa e contiene alla perfezione L’Aquila, in cui De Feudis tenta il tutto per tutto schierando contemporaneamente quattro punte con Banegas, Belloni, Persano e Russo, ma ricevendo indietro tanta confusione e praticamente zero occasioni.
Se infatti nel primo tempo L’Aquila deve rimproverarsi il solito scarso pragmatismo sotto porta e la poca reattività difensiva che ha permesso ai marchigiani di fare due bei gol in velocità – ma in cui comunque ha fatto una prestazione degna – nel secondo invece sono usciti maggiormente i limiti della squadra di De Feudis, che non riesce più a trovare le accelerazioni necessarie per scardinare le attrezzate difese avversarie.
Se ci si mette poi che il Senigallia era a caccia di punti importantissimi per la salvezza mentre i rossoblù ormai navigano di fatto in assenza di motivazioni , in un campionato di cui ormai nel Capoluogo si aspetta solo la fine, viene fuori l’ennesima sconfitta, la terza in casa della stagione. Ben venga se chi adesso avrà la responsabilità di traghettare questo gruppo fino a maggio riuscirà a ridare anche solo un po’ di motivazione.
Sugli altri campi il Teramo vince all’ultimo a Recanati riducendo ulteriormente e meno sette il distacco dalla Samb che non va oltre il pareggio casalingo col Sora, mentre il Chieti pareggia ad Ascoli contro l’Atletico. L’Aquila che dunque conserva la quarta piazza, a cinque punti dalla quinta posizione occupata dal Fossombrone e ben sette dalla sesta occupata dall’Ancona, che vorrebbe dire uscita dai play off. Quando mancano quattro giornate e due derby da giocare in casa.
IL TABELLINO DI L’AQUILA 1927 – VIGOR SENIGALLIA: 1-2
RETI: 4’ Sereni (A), 21’ Gabbianelli (V), 41’ Carnevale (V)
L’AQUILA 1927: 12 Michielin, 2 Gueli, 6 Scognamiglio, 25 Brunetti, 3 Di Santo, 8 Del Pinto (59’ Maglione), 5 Barberini, 20 Zuccherato (70’ Belloni), 7 Sereni (67’ Russo), 11 Persano, 21 Giampaolo (59’ Banegas) ALL: De Feudis Michele
VIGOR SENIGALLIA: 1 Campani, 9 Pesaresi (79’ Alonzi), 11 Carnevale, 16 Magi Galluzzi, 17 Ferrara (46’ Subissati), 21 Gabbianelli, 23 Gonzàlez Perez (60’ Mancini – 85’ De Angelis), 24 Konè, 25 Pjetri, 30 Fernàndez, 77 Furini ALL: Antonioli Mauro Roberto
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