Una L’Aquila con più giovani, la difesa a tre e il Pocho Banegas che resta nel capoluogo, ma dalla fascia destra andrà “a fare la guerra” in mezzo al campo come rifinitore di due punte nel preferibile 3-4-1-2
E’ questa L’Aquila di Sandro Pochesci, il nuovo, vulcanico, tecnico, presentato oggi dalla società rossoblù che vede la holding Baiocco proprietaria al 49%.
Una stagione, quella che sta per iniziare, in cui la “squadra della gente” sembra voler iniziare un nuovo corso che prevede la presenza anche del direttore sportivo Gianluca Rossini. Ma che sopratutto scommette sul mister che vanta sul curriculum piazze importanti come Terni e Carpi e che soprautto l’anno scorso, con l’Avezzano ultimo in classifica del girone F, diede una prima importante spallata nel derby a Pagliari e andò con sei under a vincere in casa della Sambenedettese.
Guarda le interviste nel servizio di Alessandro Tettamanti a Pochesci, Rossini e al vice Presidente Andrea Selvaggio
Un mister che non disdegna l’eloquio, dalla fama di motivatore e dall’atteggiamento schietto e determinato: “Spero che la mia presenza qui serva a vincere il campionato – ha affermato davanti la stampa Pochesci -. Voglio la perfezione, L’Aquila in campo deve dominare. Io devo trasmettere sicurezza e voglia di vincere ai giocatori, perché la squadra è il carattere dell’allenatore, poi se vincono sono bravi loro se perdono sarà colpa mia. Voglio solo gente motivata che viene all’Aquila per sposare il progetto senza parlare di cifre, perché il valore si dimostra solo con l’attaccamento alla maglia”.
Affianco a lui il Direttore sportivo Rossini che aveva seguito la squadra ed il relativo mercato anche nella seconda parte della passata stagione. E’ lui, in conferenza stampa, a dare per primo la notizia: “Banegas resta”. Con l’argentino è stato trovato dunque l’accordo per un’altro anno, “ma giocherà al centro, da rifinitore dietro le due punte”, specifica Pochesci.
Rossini ha poi confermato ai microfoni di Abruzzo Sera che il Pocho si è sentito particolarmente motivato dal colloquio con il mister che gli comunicava l’intenzione di fargli interpretare il nuovo ruolo e questo sarebbe uno dei motivi che lo ha spinto a restare.
E li’ davanti ci sarà quasi certamente il classe 94’ Federico Cardella che a breve dovrebbe essere annunciato dalla società.
Altro elemento che caratterizzerà la nuova stagione è quello della Juniores: “Sarà gestita dallo stesso staff della prima squadra – annuncia Pochesci – e quindi avremo 13-14 giovani che potranno tutti essere chiamati in prima squadra senza che si abbassi mai il livello complessivo”.
“Proprio per questo – continua il nuovo tecnico – ho detto alla società di avere meno di 18 over, anche se noi è chiaro che dobbiamo avere una squadra anche di esperienza per arrivare all’obiettivo che è quello di vincere. L’anno scorso ho giocato con sei under all’avezzano, se dovessi giocare con sei under all’Aquila vorrà dire che ho sbagliato gli over”.
“Noi giocheremo a tre dietro – specifica Pochesci – con il 3-4-1-2 – o 3-4-3 a seconda dei colpi di mercato del direttore, perché avremo cosi un piano B e anche un Piano C. Infatti se necessario – ammette Pochesci – potrei utilizzare anche il 3-5-2“.
La nuova L’Aquila dunque passa finora per la conferma in difesa di capitan Brunetti (elogiato da Pochesci “non lo conosco ma ha detto subito si’ senza parlare di soldi”) e Scognamiglio, l’arrivo nella linea mediana dell’esperto Buchel al centro e Trifelli sulla sinistra – che si aggiungeranno ai confermati Mantini e Maglione – e la conferma del Pocho in avanti, con Cardella come detto ad un passo dalla firma. Tra gli altri servono dunque, in via prioritaria, un altro difensore centrale, un esterno destro e un’altra punta.
Il 20 Luglio tutti in ritiro ad Ovindoli per l’inizio ufficiale di una nuova stagione che vedrà partire L’Aquila nuovamente tra le favorite.
Riuscirà Pochesci a riuscire dove gli altri hanno fallito?
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