Impresa azzurra a Udine: l’Italia batte ancora l’Australia con un perentorio 26-19

Impresa azzurra a Udine: l’Italia batte ancora l’Australia con un perentorio 26-19
09 Nov 2025

Garbisi cecchino e mete decisive di Lynagh e Ioane. Il pilone Marco Riccioni in campo per la seconda vittoria storica sui Wallabies.

UDINE, 9 Novembre 2025 – Il rugby italiano scrive un’altra pagina di storia: l’Italrugby ha sconfitto ieri l’Australia con un netto 26-19 al Bluenergy Stadium di Udine. Un successo che non solo bissa la prima storica vittoria ottenuta nel 2022 a Firenze, ma che lo fa con una prestazione di maggiore solidità e convinzione, confermando la crescita tecnica e mentale degli Azzurri sotto la guida del CT Gonzalo Quesada. La partita, valevole per le Quilter Nations Series, è stata un susseguirsi di emozioni, con l’Italia capace di ribaltare il risultato nel secondo tempo grazie a una dimostrazione di carattere e lucidità tattica.

Nonostante la meta australiana di Faessler al 21′ e una meta contestata che aveva portato i Wallabies in vantaggio al 51′, l’Italia non ha mai perso il controllo emotivo. La chiave di volta è arrivata intorno all’ora di gioco. Il mediano d’apertura Paolo Garbisi è stato semplicemente eccezionale, un cecchino infallibile al piede che ha contribuito con ben 16 punti tra calci di punizione e trasformazioni perfette, dimostrando leadership e freddezza. Il sorpasso si è concretizzato in un blitz di tre minuti: prima la meta di Louis Lynagh al 59′, subito seguita dalla meta decisiva di Monty Ioane al 62′. Queste due segnature, arrivate mentre l’Australia era in inferiorità numerica per un cartellino giallo, hanno fissato il punteggio sul 26-19, un vantaggio che gli Azzurri hanno saputo difendere con determinazione fino al fischio finale. La vittoria è stata frutto di una prestazione corale, con il mediano di mischia Stephen Varney impeccabile nei tempi di gioco e il capitano Juan Ignacio Brex costante in difesa.

Tra i protagonisti di questa impresa, un ruolo fondamentale è stato ricoperto dagli atleti con radici in Abruzzo. Il pilone Marco Riccioni, originario di Teramo e attualmente in forza ai Saracens in Inghilterra, è stato schierato in panchina ed è entrato in campo, offrendo il suo importante contributo fisico e tecnico in prima linea nella fase cruciale del match. Inoltre, in rosa per i test match di novembre era presente anche il tallonatore Tommaso Di Bartolomeo delle Zebre Parma, il cui padre è anch’egli di Teramo. La presenza di atleti come Riccioni e Di Bartolomeo dimostra come la regione abruzzese continui a essere un vivaio importante per il rugby nazionale, contribuendo al successo internazionale dell’Italrugby. La vittoria contro l’Australia rafforza la posizione dell’Italia nel ranking mondiale e invia un messaggio chiaro in vista dei prossimi impegni internazionali, tra cui il test match con il Sudafrica a Torino.


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