di Alessandro Tettamanti
Buona la prima per L’Aquila 1927. I rossoblù di Antonio Andreucci espugnano il Rubens Fadini battendo 3-1 il Giulianova nel primo turno di Coppa Italia di Serie D e conquistano il passaggio del turno. Magnani apre le marcature nel primo tempo con uno splendido gol, Martiniello pareggia in avvio di ripresa, poi una doppietta del capitano Sparacello, con uno splendido gol dalla trequarti e un calcio di rigore, decide il derby.
Il risultato conta, soprattutto perché arriva nella prima partita ufficiale della stagione e a una settimana dall’esordio in campionato contro il Termoli. Ma dal Fadini L’Aquila porta a casa soprattutto una prima conferma rispetto alle impressioni maturate durante l’estate: una squadra costruita in maniera oculata pensando alle caratteristiche della Serie D.
Più giovane, più dinamica e, almeno per quanto visto a Giulianova, capace di correre decisamente di più rispetto alla formazione della passata stagione. Età media più bassa, gamba, intensità e quella fame necessaria in una categoria nella quale qualità tecnica e nomi, da soli, raramente bastano.
È naturalmente presto per emettere sentenze, ma l’impressione è quella di una squadra equilibrata, ben strutturata fisicamente nel complesso e in cui, per dire, oggi un Under, Sforza, ha giocato come mediano. Non era mai successo negli ultimi tempi, in cui i giovanissimi nelle formazioni di partenza erano solamente terzini o portieri.
L’Aquila al Fadini comunque, non domina per novanta minuti. Anzi, il Giulianova comincia meglio entrambe le frazioni e per oltre un’ora resta pienamente dentro la partita. I rossoblù mostrano però una buona compattezza complessiva, crescono con il passare dei minuti e soprattutto riescono ad aumentare ritmo e pressione quando la partita lo richiede.
Nel primo tempo arrivano buone indicazioni dall’asse Campagna-Zini, mentre Lisi garantisce corsa e presenza in mezzo al campo ed è proprio da un suo cross che nasce il vantaggio. Meno coinvolto inizialmente Sparacello, al quale arrivano pochi palloni, così come fatica a svilupparsi la manovra sul versante sinistro occupato da Chiarella. Ma il capitano finirà per diventare il protagonista assoluto della ripresa.
La cronaca
È il Giulianova a partire meglio. Al 4’ punizione di Esposito e colpo di testa dell’ex Tavcar, con il pallone che termina alto. Dopo i primi minuti L’Aquila alza progressivamente il baricentro, prende campo e comincia a costruire buone trame.
Il vantaggio arriva al 18’: Lisi mette dentro dalla destra, la difesa giuliese devia di testa e Magnani raccoglie il pallone e colpisce al volo, mandando la palla sotto il sette e battendo Muzi per lo 0-1.
Il Giulianova reagisce intorno alla mezz’ora. Al 29’ Martiniello sfiora il pareggio con una conclusione sulla quale Inturri vola a respingere; un minuto più tardi Abagnale cerca il diagonale, che si spegne di poco fuori. Passata la fiammata dei padroni di casa, la partita torna in equilibrio. Al 45’ è ancora L’Aquila a rendersi pericolosa al termine di un’azione prolungata, con Barnabà che conclude da posizione ravvicinata senza trovare la porta.
La ripresa comincia invece nel peggiore dei modi per i rossoblù. L’Aquila rientra distratta e dopo neanche un minuto Abagnale crossa dalla destra e Martiniello di testa firma l’1-1. Per un attimo sembra un deja vu dell’anno scorso, quando i rossoblù – per 10/11 diversi nella formazione di oggi – prendevano gol per mancanza di concentrazione. Ma dura poco.
Il pareggio è meritato e la partita prosegue a buon ritmo e in equilibrio. All’8’ Zini scende sulla destra e calcia, trovando la respinta di Muzi.
Il momento che decide davvero il derby arriva però intorno al 20’. Mazzei ha in mischia la grande occasione per portare avanti il Giulianova, ma Inturri salva con i piedi. Sul ribaltamento di fronte L’Aquila colpisce. Sparacello vede Muzi fuori dai pali e dalla trequarti lascia partire la conclusione che sorprende il portiere: al 66’ è 1-2.
È il bivio della partita. Il Giulianova passa in pochi secondi dalla possibilità del 2-1 allo svantaggio e accusa il colpo. L’Aquila, al contrario, prende definitivamente fiducia e controllo della gara.
Al 78’ Curatolo va alla conclusione, Tavcar intercetta il pallone con il gomito e l’arbitro indica il dischetto. Sparacello trasforma il rigore, completa la doppietta personale e porta il risultato sull’1-3.
Da lì in avanti non c’è più partita. L’Aquila gestisce il doppio vantaggio e porta a casa una vittoria nel complesso meritata, anche se più combattuta di quanto dica il risultato finale per almeno due terzi dell’incontro.
Il primo esame ufficiale, dunque, restituisce ad Andreucci ottime indicazioni in vista dell’esordio in campionato di domenica prossima contro il Termoli. Più del 3-1, resta soprattutto una sensazione: questa L’Aquila sembra avere corsa, età e caratteristiche maggiormente aderenti alla Serie D rispetto l’anno scorso, con un mercato svolto con maggiore oculatezza. Adesso sarà il campionato a dire quanto vale davvero.
IL TABELLINO
GIULIANOVA-L’AQUILA 1-3
GIULIANOVA: Muzi; Giorgetti, Esposito K., Forgione, Origlio (23’ st Arras), Martiniello, Abagnale, Mazzei, Misuraca (st Viero), Menna, Tavcar.
A disposizione: Boccanera, Di Giovannantonio, Viero, Maffione, Arras, Cesario, Di Francesco, Marzucco, Pastore.
Allenatore: Rosario Pergolizzi.
L’AQUILA: Inturri; Saia (44’ st Brunetti), Bondioli, Magnani, Barnabà; Lisi, Sforza; Zini (st Binotto), Campagna, Chiarella (st Curatolo); Sparacello (44’ st Pomposo).
A disposizione: Lupicchini, Enapolti, De Santis, Curatolo, Gasperoni, Capulli, Pomposo, Binotto, Brunetti.
Allenatore: Antonio Andreucci.
ARBITRO: Marco Tavassi di Tivoli.
ASSISTENTI: Cristiano Rosati di Roma 2 e Niccolò Agostino di Roma 1.
RETI: 18’ pt Magnani (L), 1’ st Martiniello (G), 21’ st Sparacello (L), 33’ st Sparacello rig. (L).
AMMONITI: Martiniello (G) per proteste.
SOSTITUZIONI: Giulianova: Misuraca-Viero; 23’ st Origlio-Arras. L’Aquila: Chiarella-Curatolo, Zini-Binotto; 44’ st Sparacello-Pomposo, Saia-Brunetti.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Meteo, brusco cambio di scenario: temporali e temperature in calo anche in Abruzzo
Meteo, temporali e calo delle temperature al Centro-Nord. Maltempo nelle Marche, dove Ancona apre il COC, e instabilità anche in Abruzzo.
1927 Ep.90, Brunetti: «Qui sto bene. La fascia? Conta il bene della squadra»
Nuova stagione, squadra profondamente rinnovata e un punto fermo: Alessandro Brunetti. Il difensore dell’Aquila, ospite della prima puntata stagionale di “1927”, comincia il suo sesto anno in rossoblù. Un percorso iniziato in Eccellenza e proseguito fino alla Serie D, che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili della squadra.
Ciak in Abruzzo per “Annabella Abbondante”: la nuova serie Rai si gira tra L’Aquila e Scoppito
Al via in Abruzzo le riprese di “Annabella Abbondante”, nuova serie Rai con Ester Pantano diretta da Pappi Corsicato. Set tra L’Aquila e Scoppito.
Stagione nera per gli incendi boschivi, tutte le lacune del sistema per i forestali del Fe.R.F.A.
L'analisi dettagliata sul crollo del Sistema Antincendio Boschivo da parte del FE.R.F.A. Che annuncia la richiesta di accesso agli atti per conoscere i costi (stratosferici) per lo spegnimento degli incendi.
Meteo, brusco cambio di scenario: temporali e temperature in calo anche in Abruzzo
Meteo, temporali e calo delle temperature al Centro-Nord. Maltempo nelle Marche, dove Ancona apre il COC, e instabilità anche in Abruzzo.
1927 Ep.90, Brunetti: «Qui sto bene. La fascia? Conta il bene della squadra»
Nuova stagione, squadra profondamente rinnovata e un punto fermo: Alessandro Brunetti. Il difensore dell’Aquila, ospite della prima puntata stagionale di “1927”, comincia il suo sesto anno in rossoblù. Un percorso iniziato in Eccellenza e proseguito fino alla Serie D, che lo ha reso uno dei volti più riconoscibili della squadra.
Ciak in Abruzzo per “Annabella Abbondante”: la nuova serie Rai si gira tra L’Aquila e Scoppito
Al via in Abruzzo le riprese di “Annabella Abbondante”, nuova serie Rai con Ester Pantano diretta da Pappi Corsicato. Set tra L’Aquila e Scoppito.
Stagione nera per gli incendi boschivi, tutte le lacune del sistema per i forestali del Fe.R.F.A.
L'analisi dettagliata sul crollo del Sistema Antincendio Boschivo da parte del FE.R.F.A. Che annuncia la richiesta di accesso agli atti per conoscere i costi (stratosferici) per lo spegnimento degli incendi.



