di Alessandro Tettamanti
L’Aquila 1927 ricomincia nel segno del Pocho Banegas, che dopo le 17 reti dello scorso campionato, ne mette a segno ben altre due alla prima giornata della nuova stagione. D’altronde è il simbolo di un progetto che deve continuare (to be continued), migliorandosi.
Ma accanto al Pocho non si può non notare la prestazione di questi due: Cheick Keita e Giorgio Mantini, uno arriva da lontano, l’altro è aquilano ed era rossoblù già l’anno scorso. Keita domenica ha fatto una prestazione da categoria superiore dando del tu al pallone e mostrando una inaspettata personalità. Mantini è al suo secondo assist ( in gol Giampaolo per il 2-0) in due partite (contando il debutto di Coppa contro il Notaresco) e sembra tra i più in forma della rosa (era andato in gol anche nell’amichevole ufficiale a Rieti). E pensare che se non fosse stato per la squalifica di Giandonato e l’infortunio di Misuraca sarebbero potuti partire dalla panchina: “panchina e titolare lo stabilisce il tappeto verde ed il lavoro settimanale, chi sta meglio gioca, gli altri entrano dopo”, ha subito voluto chiarire Mister Giovanni Pagliari a fine gara rispondendo a una domanda di Abruzzo Sera.
La nuova stagione di “1927”, il format sportivo di Abruzzo Sera iniziato l’anno scorso e con all’attivo già 30 puntate, non poteva che ripartire da loro: due gregari con tanta benzina e la voglia di incendiare la loro carriera con un gran campionato. Particolare interesse desta la storia di Keita, fermo la scorsa stagione, che in passato ha giocato in Serie A con il Bologna e nella Seconda divisione Inglese, per poi ricominciare in Italia, scegliendo L’Aquila.
Ma ascolta la sua storia direttamente dalla sua voce nella prima puntata di 1927 di questa stagione 24/25
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