Ospedale di Sulmona, allarme Nursind per accumuli di guano di piccione nell’Ala Bolino: «A rischio l’igiene degli ambienti sanitari»

Ospedale di Sulmona, allarme Nursind per accumuli di guano di piccione nell’Ala Bolino: «A rischio l’igiene degli ambienti sanitari»
10 Ott 2026

SULMONA – Preoccupazione per le condizioni igienico-sanitarie dell’Ala Bolino dell’ospedale di Sulmona, dove la presenza di accumuli di guano di piccione sulle mensole delle finestre e su altri ripiani esterni dell’edificio potrebbe rappresentare un rischio per la salubrità degli ambienti ospedalieri.

A sollevare la questione è il Nursind L’Aquila, attraverso una nota firmata dal segretario provinciale Antonio Santilli, che denuncia la mancata predisposizione di adeguati sistemi di protezione in seguito agli interventi di rifunzionalizzazione e ristrutturazione dell’ala ospedaliera.

Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, durante i lavori non sarebbero stati installati dispositivi idonei a impedire ai piccioni di sostare sulle strutture esterne dell’edificio, favorendo così il progressivo deposito di guano.

La preoccupazione principale riguarda le possibili conseguenze sulla qualità dell’aria all’interno della struttura sanitaria. Il sindacato richiama infatti l’attenzione sul rischio che le particelle derivanti dall’essiccamento e dalla polverizzazione degli escrementi possano essere aspirate dagli impianti di climatizzazione e dalle Unità di Trattamento Aria, con la potenziale diffusione di agenti patogeni negli ambienti destinati alla degenza e alle attività ambulatoriali.

Si tratta di un rischio prospettato dall’organizzazione sindacale, rispetto al quale non vengono tuttavia riportati accertamenti tecnici o evidenze di contaminazione effettiva degli impianti.

Nursind riferisce di aver già segnalato la situazione ai vertici aziendali della ASL, chiedendo l’adozione immediata di provvedimenti finalizzati alla rimozione degli accumuli e alla prevenzione di ulteriori depositi.

«La ASL non solo non ha dato alcuna rassicurazione in merito alle iniziative intraprese, ma ad oggi non risulta che abbia posto in essere alcuna misura», si legge nella comunicazione sindacale, che indica tra le possibili soluzioni il posizionamento di dissuasori o di altri strumenti capaci di impedire la permanenza dei volatili sulle superfici interessate.

La questione assume particolare rilevanza in considerazione della destinazione sanitaria dell’edificio, dove il mantenimento di adeguati standard igienici costituisce un requisito fondamentale per la tutela dei pazienti, degli operatori e di tutti coloro che frequentano la struttura.

Il sindacato sottolinea inoltre come la problematica avrebbe potuto essere affrontata già in fase di ristrutturazione, attraverso l’installazione di sistemi preventivi adeguati.

Da qui la decisione di rendere pubblica la segnalazione, nella speranza che l’attenzione degli organi di informazione possa favorire un intervento risolutivo.

«In considerazione dell’estrema rilevanza della tenuta igienica degli ambienti ospedalieri di ricovero e cura ed ambulatoriali, confidiamo che almeno questa sollecitazione che affidiamo agli Organi di Stampa sia stimolo alla realizzazione delle misure necessarie ad eliminare i paventati pericoli e, ancor più, gli esiti dannosi», conclude Antonio Santilli, segretario provinciale Nursind L’Aquila.

Resta ora da conoscere la posizione della ASL e verificare se siano stati programmati interventi di pulizia, bonifica e installazione di dispositivi di protezione per scongiurare i rischi segnalati.


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