Nasce CEC, cartellone degli eventi dei Comuni del cratere. Fico (USRC): “La cultura alla base del rilancio”

Nasce CEC, cartellone degli eventi dei Comuni del cratere. Fico (USRC): “La cultura alla base del rilancio”

di Alessandro Tettamanti

E’ stato presentato questa mattina in conferenza stampa nella sala polifunizeale di Fossa (Aq), da Raffaello Fico, titolare USRC, da Gianni Anastasio, coordinatore dei sindaci del Cratere 2009 e del vicecoordinatore Massimiliano Giorgi, alla presenza dei sindaci e associazioni del territorio, il CEC, cartellone condiviso degli eventi culturali di 56 Comuni coinvolti nel terremoto del 2009, ospitato con una categoria specifica, nel sito webgis.usrc.

Un cartellone costituito  da spettacoli di ogni genere, festival, feste popolari e riti religiosi, iniziative culturali, sportive, di valenza ambientale, educativa e formativa, ludiche ed enogastronomiche, aggiornabile dagli stessi enti e dalle associazioni del territorio.

“Sono i Comuni che ci hanno dato l’input di realizzare un portale che promuovesse gli eventi culturali durante tutto l’arco dell’anno” ha affermato ad Abruzzo Sera il titolare dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del cratere (USRC), Raffello Fico.

“Come USRC siamo abituati a realizzare piattaforme per la ricostruzione e con questa per gli eventi, a cambiare, è  solo la finalità, che diventa quella di pubblicizzare l’offerta culturale  del territorio. Se prima  l’interfaccia era rivolta più alla ditta e al progettista, adesso è rivolta  ai Comuni e al turista”.

Insomma il nuovo portale sugli eventi ha tutta l’aria di essere il frutto di quel necessario cambio di paradigma per cui si iniziano a considerare prioritari anche gli aspetti sociali della ricostruzione, oltre quelli tecnico-materiali. Anzi, CEC, mette a disposizione ,come dice Fico, gli strumenti pensati per la ricostruzione “strutturale” delle mura, per ciò che Marx chiamerebbe “sovrastruttura”, cioè la cultura, appunto. Cercando di colmare un ritardo, un bias, presente dall’inizio nel processo di ricostruzione, in cui la dimensione sociale è stata quasi dimenticata, invece di andare di pari passo con quella fisica.

“La cultura è alla base del rilancio dei territori colpiti dal sisma 2009 in una fase della ricostruzione che inizia a volgere alle parti conclusive” continua  Fico per cui dunque, giustamente, l’elemento trainante non è il turismo ma la cultura: “dobbiamo guardare alla cultura come asse fondante, quindi non solo turismo, ma anche alla promozione di una vita più stabile, alla la possibilità  che in questi Comuni ci si insedi, curando di più l’aspetto dei servizi che è ancora carente, per dare la possibilità di restare  per periodo più lunghi nell’anno”.

Guarda l’intervista integrale di Abruzzo Sera a Raffaello Fico

Sulla stessa lunghezza d’onda Gianni Anastasio: “I comuni che rappresento in questa sede, già da tempo hanno espresso l’esigenza di un coordinamento delle attività culturali che interessano il proprio territorio, pertanto l’iniziativa che l’USRC ha messo in campo sarà un punto di partenza per un’azione che, partendo dalla semplice condivisione delle attività, mira a promuovere lo sviluppo locale nell’ambito della ricostruzione post sisma, accrescere l’attrattività del territorio creando un luogo di incontro tra domanda e offerta, rilanciando l’economia a base culturale e rafforzando l’identità locale e la connessione tra i paesi coinvolti”.

Il vicecoordinatore Massimiliano Giorgi ha posto l’accento sul particolare merito della piattaforma, “capace di veicolare l’offerta culturale e turistica in un unico strumento, immagine di un territorio vivo che, consolidate ormai le attività della ricostruzione materiale, guarda alla ricostruzione sociale con atteggiamento propositivo e ne rende partecipe, in tal modo, la più ampia platea possibile”.

Gli eventi sono suddivisi nelle seguenti categorie, evidenziate nella home page: “spettacolo dal vivo”, “arti visive, cinema e video art”, “benessere e sport”, “incontri e dibattiti”, ” l’esperienza della natura”, “imparare nei borghi”, “i sapori del territorio”, “storia e tradizione” e “feste religiose”.

Selezionando il comune, la data, la categoria di interesse, oppure tramite una ricerca libera, vengono visualizzati i dettagli degli eventi, presentati secondo un format di scheda che ne facilita la lettura.  Per ogni scheda oltre ovviamente al luogo, la data e l’ora, è presente una descrizione dettagliata dell’iniziativa, informazioni per l’accessibilità delle persone disabili, se è a pagamento o gratuita, la geolocalizzazione e tutti i contatti per ulteriori informazioni. Ogni scheda può essere inoltre condivisa tramite i principali social network, amplificando in tal modo la diffusione dell’evento.

Sul portale è poi presente una mappa geolocalizzata del cratere sismico, dove poter navigare alla ricerca degli eventi in ciascun comune, un calendario che riporta, giorno per giorno, gli eventi in programma e infine tutti gli eventi comune per comune.

“Quella che presentiamo oggi – aggiunge Fico – è la prima fase di un processo: il prossimo passo sarà infatti uno studio della mappatura realizzata, che contempla già centinaia di schede, per capire come implementare l’offerta culturale per il futuro, soprattutto iniziando a realizzare eventi in rete e coordinati, in interi comprensori territoriali, evitando sovrapposizioni e ridondanze, al fine di favorire una più ampia partecipazione da parte di cittadini e turisti”.

Elemento qualificante del CEC è che esso può essere aggiornato direttamente da chi propone l’evento: oltre ai Comuni che vi accedono direttamente, l’USRC riceve richieste di partecipazione anche da altri soggetti come le associazioni culturali o le pro loco che ugualmente vengono seguiti e indirizzati affinché le schede sottoposte siano corrette e complete di tutte le informazioni.

L’USRC ha prodotto un manuale d’uso per compilare in modo standardizzato e ottimale le singole schede-evento, e continuerà a garantire la massima disponibilità e assistenza attraverso incontri formativi e visite in loco, se richieste, per il supporto operativo, individuando un referente in ciascuna delle otto aree omogenee in cui è suddiviso il territorio del cratere sismico.

 

 

 

 


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