“Il vero “stress test” che ha subito la Società Cogesa non è stato il cambio dei suoi amministratori come dichiarato da Biondi, ma il fatto di non aver ricevuto quanto dovuto dai suoi debitori a partire da ASM”. Così intervengono in una nota gli esponenti comunali di “IL PASSO POSSIBILE”, Emanuela Iorio, Elia Serpetti, Massimo Scimia e Alessandro Tomassoni, unitamente al Sindaco di Acciano Fabio Camilli, a seguito della decisione del Tribunale delle Imprese di emettere un’ordinanza di ingiunzione nei confronti di ASM con cui si impone il pagamento di una somma pari a 717.335,35 euro in favore di COGESA Spa.
“A monte la disputa legale con cui ASM aveva contestato gli importi richiesti dal COGESA – prosegue la nota – sostenendo la presunta “non debenza” di 973.775,91 euro ovvero delle somme relative alle fatture emesse dalla Società con sede a Sulmona sulla base di una rimodulazione della tariffa di conferimento. A tal proposito, non dimentichiamo certo – continuano i rappresentanti di “IL PASSO POSSIBILE” – quando, a suo tempo, il primo cittadino del Capoluogo abruzzese accusava, senza mezzi termini, di “clima antiaquilano” e di ostacolare, a suo avviso, il rinnovo contrattuale tra la Società ASM e la Società COGESA chi solo condivideva l’esigenza di un adeguamento della tariffa per il conferimento dei rifiuti dell’Aquila nella discarica di Noce Mattei.”
“Un rinnovo contrattuale puntualmente avvenuto, nonostante Biondi affermasse, sempre in quell’occasione, “che non sarebbe stato un problema reperire per le proprie casse comunali 700-800 mila euro in più su base annua per far fronte alle maggiori spese necessarie per portare altrove rifiuti” e che invece – ed è quanto suggerivamo di fare a suo tempo come “PASSO POSSIBILE” – rappresentava un problema sborsarne 220 mila euro in più all’anno ad una società pubblica come COGESA, che sicuramente garantisce un risparmio e non di poco ai contribuenti aquilani. Adesso, sulla scorta della suddetta ordinanza del Tribunale delle Imprese, la Società COGESA, evidentemente indebitatasi nel tempo, potrà ottenere quanto dovuto dall’inadempiente ASM e questo – ritengono i rappresentati di “IL PASSO POSSIBILE” – inciderà considerevolmente sul bilancio della partecipata aquilana già provato da una cattiva gestione finanziaria e amministrativa, con enormi problemi di liquidità, peggio con una pericolosa esposizione, appunto, verso i fornitori, e con ulteriori aggravi di spese se si considera, su tutto, l’obbligo di far fronte alla pulizia della pavimentazione in centro storico, stante la mancata sottoscrizione, ad oggi, di un nuovo e specifico contratto di servizio dedicato”.
“E’ evidente, dunque, la responsabilità politica e amministrativa del Sindaco Biondi: senza flussi aggiuntivi e nuove entrate e, di contro, con debiti sempre più crescenti e nuovi servizi di cui occuparsi, come pensa il primo cittadino Biondi di far fronte al pressoché vicino collasso della partecipata più rappresentativa del Comune dell’Aquila?”, concludono i rappresentanti di Il Passo Possibile.
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