L’Aquila, AVS attacca la maggioranza Biondi: «Dalla remigrazione ad Azione, insieme tutto e il contrario di tutto»

L’Aquila, AVS attacca la maggioranza Biondi: «Dalla remigrazione ad Azione, insieme tutto e il contrario di tutto»
01 Giu 2026

L’AQUILA – Nella coalizione che sostiene il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi convivono ormai posizioni politiche talmente distanti da rendere legittima una domanda: esiste ancora un perimetro politico definito e una linea comune oppure l’unico collante rimasto è la gestione del potere?

A sollevare la questione sono Fabrizio Giustizieri, segretario provinciale di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra L’Aquila, Pierluigi Iannarelli, segretario comunale di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra L’Aquila, e Lorenzo Rotellini, capogruppo AVS al Consiglio comunale dell’Aquila, che puntano il dito contro quelle che definiscono evidenti contraddizioni all’interno della maggioranza di centrodestra.

Secondo gli esponenti di AVS, da una parte vi è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Claudia Pagliariccio, aderente, «se non abbiamo capito male», al Comitato “Remigrazione e Riconquista” e protagonista di iniziative legate a quell’area politica; dall’altra Fabio Frullo, recentemente approdato in Azione, il partito guidato da Carlo Calenda.

«Il punto politico è evidente», osservano Giustizieri, Iannarelli e Rotellini, ricordando come proprio Calenda abbia definito la proposta della “remigrazione” una «panzana dei populisti», mettendone in dubbio la praticabilità e la stessa sostenibilità.

Da qui la domanda posta da AVS: «Come si tengono insieme, nella stessa maggioranza, chi aderisce a una manifestazione sovranista sulla remigrazione e chi entra nel partito il cui leader nazionale considera quella proposta una sciocchezza populista?».

Alle contraddizioni già evidenziate, gli esponenti della sinistra aggiungono anche l’adesione di Daniele D’Angelo al movimento del generale Roberto Vannacci. Un elemento che, a loro avviso, rende ancora più complesso il quadro politico locale, considerando le tensioni esistenti a livello nazionale tra lo stesso Vannacci e Forza Italia.

«C’è tanta agitazione lungo i bordi del centrodestra nazionale», affermano, «ma ancora di più rischia di essercene all’Aquila, dove, per una serie di alchimie che potremmo definire interessi superiori, quei bordi sono tutti dentro il perimetro della maggioranza».

Per AVS, dunque, la convivenza tra sensibilità politiche tanto differenti pone un interrogativo destinato a pesare sempre di più nel dibattito cittadino: se esista ancora una reale identità politica condivisa oppure se l’unico elemento di coesione della coalizione sia la permanenza al governo della città.


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