Aderendo all’appello di Europe for Peace anche all’Aquila e in tutta Italia, sabato 24 si urlerà il bisogno di pace per reagire alle guerre e al riarmo, per non abituarci alla follia dello sterminio.
Le guerre si susseguono con intensità crescente. Iniziano e non finiscono, alimentando solo la fiorente industria di armamenti. Gli Stati sembrano aver perso ogni capacità politica e diplomatica, le Nazioni Unite sono umiliate, il diritto internazionale è sostituito dalla “logica del più forte”.
Così la guerra è l’unica opzioni in campo. Questa logica crudele va fermata.
Da due anni in Ucraina si contano centinaia di migliaia di morti, milioni di profughi in fuga, un terzo del paese distrutto.
In Medio Oriente l’agghiacciante attacco di Hamas del 7 ottobre ha provocato 1.200 vittime, più di 200 ostaggi, stupri di guerra; poi l’attacco dell’esercito israeliano a Gaza con bombardamenti a tappeto ha causato quasi 30.000 vittime innocenti palestinesi, bambini, donne e anziani, giornalisti, operatori umanitari, funzionari dell’ONU, la distruzione di ospedali e scuole, il taglio di cibo, acqua, medicinali, carburante. La Corte Internazionale di Giustizia dell’ONU ha messo sotto inchiesta il Governo di Netanyahu per genocidio. Ma gli attacchi dell’esercito di Israele non si fermano, nonostante gli appelli del mondo, dell’ONU, del Papa.
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